Metal Gear Solid Saga – L’inizio dei giochi stealth

Di Marco "Bounty" Di Prospero
11 febbraio 2014

Qualunque persona amante dei videogiochi avrà sicuramente sentito parlare di Metal Gear Solid, una delle saghe più famose nel mondo videoludico.

Il prossimo 20 Marzo 2014, il brand sarà ampliato grazie al rilascio di Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, prologo di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, la cui data non è stata ancora rivelata. Entrambi i titoli saranno rilasciati su PS3, PS4, Xbox360 e Xbox One.

In questa seconda uscita della rubrica “TOP serie videoludiche: l’evoluzione nel tempo“, ripercorreremo la saga del gioco che può essere definito il padre dei titoli stealth.

UN PASSO INDIETRO NEL TEMPO

Il primo capitolo rilasciato dalla Konami e creato da Hideo Kojima risale al 1987, con il semplice nome di Metal Gear.26_metalgear

Il gioco in questione fu rilasciato per NES e MSX2 e già da allora si iniziavano a intravedere degli elementi stealth che diventeranno poi i punti di forza dell’intero brand. Dopo tre anni fu poi rilasciato Metal Gear 2: Solid Snake, rilasciato solo su MSX2. La saga inizia a prendere forma con il rilascio di Metal Gear Solid, il primo titolo della serie rilasciato su Playstation 1 nel 1998.

A seguire furono poi rilasciati i seguenti titoli che andremo ad analizzare più approfonditamente nel corso dell’articolo:

  • Metal Gear Solid 2: Sons Of Liberty (2001)
  • Metal Gear Solid 3: Snake Eater (2004)
  • Metal Gear Solid: Portable Ops (2007)
  • Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots (2008)
  • Metal Gear Solid: Peace Walker (2010)
  • Metal Gear Rising: Revengeance (2013)
  • Metal Gear Solid V: Ground Zeroes (2014)
  • Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (data di rilascio non ancora comunicata)

E’ importante ricordare che tutti i capitoli usciti eccetto MGR Revengeance, sono stati un’esclusiva delle console Sony.

STORYLINE DEI METAL GEAR

Come prima cosa andremo ad analizzare la trama in quanto questa è una delle basi su cui si fonda il gioco. Di Metal Gear infatti, oltre al gameplay, sono molto apprezzate dai videogiocatori, le così dette “cut scenes” che spiegano in modo approfondito la trama, cosa molto rara da vedere in un gioco.

Per rendere meglio comprensibile la storia, questa verrà analizzata cronologicamente e non a seconda delle uscite dei diversi capitoli.

Tutto inizia con Metal Gear Solid 3: Snake Eater. Il gioco è ambientato durante la Guerra fredda (1964). Impersoneremo un soldato americano, John ( Naked Snake) al quale viene affidata la missione di recuperare una pericolosa arma capace di lanciare testate nucleari. Il gioco sarà suddiviso in due missioni principali: la prima, chiamata missione “virtuosa”, avrà come scopo quella di salvare uno scienziato russo che aveva progettato tale arma nucleare. Durante questo salvataggio, Naked, si troverà faccia a faccia con quella che è stata la sua mentore, creatrice della tecnica di combattimento CQC (close quarter combat), The Boss. Lei svela al suo pupillo di aver disertato ed essersi alleata con il colonello Volgin, un esaltato ufficiale della GRU che vuole spodestare il governo russo. Dopo un duro scontro fra i due, The Boss ha la meglio e getta il corpo di John giù da una cascata. Nella seconda operazione, chiamata “Snake eater” non a caso operazione “mangia serpenti”, John, curato al meglio, viene rinviato in Russia per portare a termine una missione quasi suicida: Uccidere The Boss. Dopo un susseguirsi di eventi nelle foreste della Russia, deve affrontare diversi nemici, ad esempio la guardia privata del colonello Volgin, formata da : The Fear, The Pain, The Fury, The Sorrow, The End e la stessa The Metal-Gear-Solid-HD-Collection-Review-Snake-EaterBoss. Questi soldati formano un team d’èlite chiamato Cobra Unit. In tutte le vicende John verrà aiutato da una spia, Eva, la quale si spaccia amante di Volgin per poterne estirpare informazioni. La battaglia finale fra mentore e allievo si svolgerà in un campo enorme di gigli bianchi. Alla fine Snake ha la meglio, e The Boss le chiede di finirla con un ultimo proiettile in testa, come ogni eroe di guerra vorrebbe morire, con la sua Patriot. Volati via dalla Russia a bordo di un aereo, John ed Eva si rilassano davanti un camino, in una casupola dell’Alaska, dove  le due spie cadranno l’una nelle braccia dell’altro. Al risveglio però , grazie ad un registratore che la ragazza le ha lasciato, Jack scoprirà la verità su di Eva: in realtà la ragazza era una spia cinese incaricata di rubare un CD-Rom con una gigantesca quantità di denaro (l’eredità dei filosofi) che lo stesso Volgin aveva usato per finanziare lo Shagohod (l’arma nucleare, nonché primo prototipo di metal gear) e che il nome Eva era in realtà il nome in codice della spia che aveva ucciso e di cui aveva preso l’identità. Tornato negli USA, Snake viene premiato dal presidente degli Stati Uniti come eroe della patria e gli viene affibbiato il nome di “ Big Boss”, il soldato perfetto. Nonostante i festeggiamenti la mente di John torna alle parole di Eva incise sul registratore. In realtà la sua maestra di armi, The Boss, non era una disertrice ma una vera e propria eroina della patria: infatti, pur di non far esplodere una escalation tra USA e URSS, aveva deciso di prendersi la colpa della bomba lanciata da Volgin consapevole del fatto che il governo USA avrebbe mandato qualcuno per ucciderla, così da calmare il presidente Russo. Nell’epilogo Big Boss andrà a dar omaggio alla tomba di The Boss ove  vi è incisa sulla lapide: “Ad un eroe che ha salvato il mondo”.

Nel 1970 si svolgono gli avvenimenti di Metal Gear Solid: Portable Ops, in cui Naked Snake si troverà in Sud Amercia per reprimere una rivolta fatta scoppiare dai membri della FOX, gruppo di cui anche Snake fece parte. La missione primaria di Snake è quella di sconfiggere Gene, leader della FOX, in quanto aveva come scopo quello di costruire un nuovo Metal Gear (Roxa) che sarebbe servito a incrinare nuovamente i rapporti tra USA e Russia. Snake riesce nel suo intento e una volta tornato a casà, fonderà la FOXHOUND.

La storia riprende nel 1974 con Metal Gear Solid: Peace Walker. In Costa Rica, Big boss e il suo compagno d’armi, Miller, sono contattati da uno scienziato e la sua allieva, Paz, i quali chiedono a Big Boss di liberare il Costa Rica dall’invasione della CIA, poiché il suo paese non ha un vero e proprio esercito in difesa. Una serie di eventi porterà alla scoperta di un altro Metal Gear costruito dalla CIA: la missione di Big Boss sarà distruggerlo, evitando uno scontro tra grandi potenze.

Per rendere più comprensibile il proseguo della storia è importante fare riferimento al progetto “Les Enfants Son Terrible”.

“Les enfants son terrible” è il nome di un progetto nato dalla FOXHOUND, accettato dal presidente degli Stati Uniti, il cui scopo era quello di creare il soldato perfetto, prendendo spunto da quello che fino ad allora era considerato il migliore: Big Boss. Difatti lo scopo di questa operazione era quella di clonare dal DNA di quest’ultimo, 8 cloni del soldato perfetto. Aumentandone tutti i sensi recettivi, le doti fisiche e il processo di crescita nascono 3 cloni quasi perfetti: Solid Snake, Liquid Snake e Solidus Snake ( la cui presenza verrà tenuta nascosta fino al secondo capitolo). All’inizio di questa operazione si era deciso che i geni dominanti venissero impiantati in Liquid 29042638cffcd5da322bdb75778013c4mentre quelli recessivi a Solid. Per tutta la durata del primo Metal Gear , Liquid crede di aver quei geni, fin quando non scopre la cruda verità: i geni dominanti vennero in realtà impiantati nel corpo di Solid. Un odio infinito nacque nel cuore di Liquid che da quel momento in poi divenne la nemesi del fratello. Il difetto di questo progetto è che i cloni soffrono di invecchiamento precoce ( come vedremo nel IV capitolo) e affinchè il DNA non cadesse in mani sbagliati, furono disattivate tutte le funzioni riproduttive.

Nel 1995 si svolgono i fatti relativi a Metal Gear, il primo gioco assoluto rilasciato su NES e MSX2. Solid Snake viene inviato dalla FOXHOUND nella nazione di “Outer Heaven” per salvare il compagno Gray Fox, fatto prigioniero mentre cercava di infiltrarsi all’interno dello stato. Oltre a questo Snake ha i compiti di mettere in salvo il Dr. Pettrovich e di distruggere un’arma nucleare.

Una volta compiuti i tre obbiettivi Snake si troverà di fronte al leader di Outer Heaven che si rivela essere lo stesso Big Boss, il fondatore della FOXHOUND. Dopo un lungo scontro, Snake riuscirà comunque a mettersi in salvo.

Dopo 4 anni, Solid viene nuovamente mandato a compiere una nuova missione a Zanzibar Land. L’obiettivo è quello di mettere in salvo il dottor Marv, catturato poiché in grado di produrre petrolio grazie all’invenzione di un nuovo batterio.

Una volta giunto sul posto però, Snake troverà ancora una volta il Dr. Pettrovich che per sua iniziativa, aveva deciso di costruire un nuovo Metal Gear. Snake uccide lo scienziato e continua la sua strada scoprendo però che il dottor Marv è stato ucciso. A questo punto l’unica cosa da fare è quella di recuperare i dati rimasti e distruggerli ma il suo cammino viene interrotto dall’ex compagno Gray Fox, alleatosi con Big Boss. Solid riesce a ucciderlo e con lui anche Big Boss.

Anno 2005. Dei terroristi si impadroniscono di un’isola, chiamata Shadow Moses, dove venivano smaltite delle testate nucleari ed era presente un impianto militare di alto livello. A comporre tale gruppo troviamo i restanti componenti della FOXHOUND, dopo l’abbandono di Campbell e di Snake, capeggiati da un nuovo nemico: Liquid. I terroristi tengono in ostaggio il direttore della struttura e tutto il personale, chiedendo come riscatto il DNA di Big Boss, il soldato perfetto, e un miliardo di dollari oppure avrebbero lanciato un ordigno nucleare su un obiettivo da precisare.  Contattato dal segretario della difesa,  il colonnello Roy chiede a Solid Snake di andare sull’isola MGS_screen_psxdi Shadow Moses dove si trovano sia i terroristi sia le cariche nucleari in modo da impedirne il lancio e di salvare i prigionieri, ma anche perché la nipote Maryl è sull’isola. L’impresa è ardua poiché i nemici sono dei soldati geneticamente modificati misti ai migliori mercenari del mondo, tuttavia Snake decide di accettare lo stesso la missione.  Per impedire a Snake di congelare gli vengono iniettati dei nanobot che lo rendano resistente al freddo dalla Dottoressa Naomi che, oltre a ciò, lo attrezza anche con una serie di nuovi gadget affinchè possa affrontare al meglio la nuova impresa (il codec , il soliton radar, ecc.). Snake riceve supporto dagli uomini del colonnello Roy e riesce a infiltrarsi e raggiunge la cella del direttore della struttura da cui viene informato che la struttura era una base segreta per la progettazione del Metal Gear Rex. I terroristi hanno intenzione di usare il Rex per lanciare le testate. Dopo aver appreso che per fermare il dispositivo deve o impadronirsi di uno dei due codici, necessari all’attivazione del Rex, appartenenti a Baker oppure di tre speciali card che possiede sempre quest’ultimo, Snake, parte alla ricerca del prigioniero. Quando Snake trova finalmente Baker scopre che è attaccato a una serie di C4, su ordine di Ocelot, il quale stava aspettando il suo arrivo. Lo scontro tra i due verrà fermato solo dall’intervento di un ninja cyborg che taglia un braccio a Ocelot, causandone la fuga, e permette a Snake di salvare Baker che, dopo aver detto che hanno anche il secondo codice e le tre schede le ha la sua compagna di cella fuggita, muore. L’alternativa a questo piano è distruggere il Rex con l’aiuto del progettista Hal Emmerich.  Snake cerca dunque Emmerich ma prima di trovarlo dovà sconfiggere Vulcan Raven. Quando il protagonista arriva dal dottore vi troverà il cyborg ninja con cui avrà un breve scontro nel quale prevale. Scomparso il cyborg, Snake inizia ad avere sospetti confermati dal team che lo aiuta: si tratta di Gray Fox, sopravvissuto miracolosamente e tenuto in vita da un misto di ingegneria fenetica e meccanica. Il dottor Emmerich si unisce a Snake e assume il nome in codice Otacon. Segue una fase in cui si è accompagnati da Meryl e uno scontro con Psycho Mantis che, sconfitto e sul punto di morte, rivela la via per il Rex. Mentre proseguono verso la base del Rex, Meryl, viene ferita da Sniper Wolf e Snake, invece di proseguire si ferma per salvarla ma, sconfitta Sniper Wolf in una battaglia a colpi di cecchino, la ragazza scompare e lui viene catturato. Dopo essere scappato grazie a Otacon e aver affrontato guardie e Liquid, abbattendo il suo Hind con lo Stinger, Snake inizia il suo scontro finale con Wolf, avendo la meglio e uccidendola, come lei desiderava, nonostante Otacon si fosse opposto perché l’amava segretamente. A questo punto Snake raggiunge la base, dopo aver sconfitto una seconda volta, e ucciso, Raven, ma a causa di una serie di inganni attiva il Rex al posto di Liquid che gli aveva fatto credere che quella fosse la procedura per disattivarlo. Snake scopre inoltre che la sua era una missione suicida poiché la dottoressa Naomi aveva creato un virus, il FoxDie, che avrebbe ucciso tutti i membri della FOXHOUND, compreso Snake, per vendicare la morte di suo fratello Gray Fox a Zanzibar. A questo punto Liquid rivela al fratello, Solid, di odiarlo perché sono gemelli cloni di Big Boss ma, poiché si sente il “clone di scarto”, vuole eliminarlo e quindi sale sul Rex. Snake è in difficoltà quando Gray Fox giunge in aiuto e si sacrifica affinchè Snake, con un razzo, possa distruggere il Rex. Poiché il Metal Gear è andato perduto viene ordinato un attacco nucleare sulla base, Snake e Meryl fuggono su una jeep inseguiti da Liquid che li inchioda con un incidente e pronto a sparare con il suo famas muore a causa del FoxDie. I due sopravvissuti scappano dalla base definitivamente poco prima che l’ordigno nucleare la faccia sparire per sempre.

Nel secondo capitolo siamo nel 2007, due anni dopo Shadow Moses,  quando Snake insieme a Otacon partecipa a un programma dell’ONU per rimuovere tutti i progetti derivanti dal Rex, i Metal Gear, dopo che Ocelot ne aveva venduti i progetti. I marines trasportano un Metal Gear, da usare contro la diffusione dei derivati del Rex, e la missione di Snake è scoprirne la locazione esatta e distruggerlo o impedire che cada nelle mani sbagliate. Purtroppo non fa in tempo perché Sergei Gurlukovich, ex alleato di Liquid e Ocelot, uccide tutti untitledi marines e prende il possesso del Gear e della nave che lo trasporta. Una volta a bordo della nave, e dopo essersi scontrato e aver messo fuori gioco la figlia di Sergei, Snake comunica a Otacon la rotta della nave e la presenza effettiva del Metal Gear, detto Ray. A questo punto appare Ocelot ma succede l’ inaspettato: Ocelot, poiché aveva perso un braccio a causa di Gray Fox, si è trapiantato un braccio residuo di Liquid che, quando percepisce Snake, si impadronisce di Ocelot che, preso da una furia cieca, usa il Ray per affondare la nave e distruggere tutto. Due anni dopo il naufragio della petroliera viene costruita la Big Shell, una piattaforma per la ripulitura e la depurazione dell’acqua contaminata. Snake viene dato per morto e gli viene attribuita la colpa dell’attentato di terrorismo all’ecosistema. Quando il presidente degli USA viene in visita sulla Big Shell, le unità rimanenti della Dead Cell (un gruppo di terroristi) capeggiate da Olga, figlia di Sergei e di un certo Solid Snake, prendono il nome di Sons of Liberty e assumono il controllo della struttura, tenendo in ostaggio il presidente e altri personaggi di spicco.Il riscatto richiesto è di 20 miliardi di dollari, ma il governo decide di affidare la missione a uno degli uomini di Campbell, Raiden, e a due squadre in elicottero. Al suo arrivo Raiden si deve confrontare con il brutale e sanguinario Vamp, membro di Dead Cell, e conosce Iroquois Pliskin, uno dei superstiti, che lo aiuterà. Prosegendo alla ricerca dei bersagli incontra altri due membri di Dead Cell, Fortune, una ragazza che devia i proiettili, e Fatman, un astuto quanto abile bombarolo. Dopo aver sconfitto tutti e tre i membri di Dead Cell in un susseguirsi di eventi, fa la sua comparsa un Ninja Cyborg.

Dopo l’intervento del Ninja, che spiega dove trovare gli ostaggi e come arrivarci, Raiden scopre che Olga è ignara del fatto che Ocelot ha ucciso suo padre e che Solid Snake è dato per morto ma è anche sulla nave, cosa umanamente impossibile. Controllando la tomba si scopre che vi è sepolto un uomo col suo DNA ma senza un braccio, a questo punto Raiden viene scoperto da Ocelot e fugge solo grazie all’aiuto del Ninja. Quando finalmente Raiden cerca di raggiungere il presidente, si trova davanti il leader dei terroristi, Solidus, terzo clone di Big Boss. E’ a questo punto che si rivela anche Snake, sopravvissuto all’attacco del Ray. Dopo alcuni aspri scontri Snake e Raiden impediscono la fuga di Solidus che tuttavia viene salvato da Ocelot, a bordo del Ray. Quando Raiden trova il presidente avvengono delle rivelazioni difficili da credere: il presidente era alleato con i terroristi perché voleva sia il possesso del Ray, per guidare a proprio piacimento le informazioni circolanti in rete, sia la Big Shell stessa che era un vero e proprio Metal Gear, detto Arsenal Gear. Tutto ciò era stato architettato per entrar a far parte dei Patriots, 12 uomini che agiscono nell’ombra decidendo le sorti degli USA. Il piano del presidente era andato bene fino a quando Solidus non si era ribellato e adesso l’unico modo per fermare il tutto era che Emma, la sorella di Otacon, progettatrice del Ray, installasse il virus FoxDie, già visto in azione a Shadow Moses, per disattivare i Metal Gear. Ocelot uccide il presidente e scompare, Raiden trova Emma e la porta alla sala computer con l’aiuto di Snake, dopo aver sconfitto altre due volte Vamp che ferisce a morte la sorella di Otacon. Dopo aver inserito il virus con le sue ultime forze Emma muore tra le braccia di Otacon. Il virus si blocca al 99% per cui Snake deve salire sull’Arsenal e distruggerlo e ci riesce grazie al Ninja, che si rivela essere Olga. Snake sale a bordo dell’Arsenal, mentre Raiden scopre che Olga è legata ai Patriots perché hanno suo figlio in ostaggio, e a Snake perché la salvò dal naufragio due anni prima. Liberato da Olga, Raiden si ricongiunge con Snake e i due collaborano per la distuzione del Metal Gear. Snake rimane a lottare contro Fortune, e Raiden cerca di distruggere i Ray impazziti a causa del virus. Quando riesce finalmente a distruggerli tutti, eccetto uno, dopo il sacrificio di Olga per salvarlo, Raiden è stremato e si ritrova sul tetto con Solidus, Fortune, Ocelot e Snake con le manette. Fortune rivela di volere per sé l’Arsenal, per vendicarsi degli USA per la sua situazione familiare, Solidus afferma che il suo unico interesse era che il virus cancellasse il nome dei Patriots e Ocelot afferma che tutto ciò che era avvenuto nelle vite private di chi era lì in quel momento era solo un astuto e ben progettato piano dei Patriots. Fortune viene uccisa da Ocelot che sale sul Ray per distruggere tutti. Solidus è impotente davanti al Ray, dal quale partono decine di razzi per eliminare i superstiti ma Fortune, per dimostrarsi degna del suo nome, ne devia la traiettoria con le ultime forze e muore. La presenza di Snake suscita in Ocelot la stessa reazione di due anni prima, la presa di potere di Liquid che, conoscendo dove stanno i Patriots, decide di andare a ucciderli col Ray. Solid si libera e insegue Liquid da solo, mentre Solidus e Raiden rimangono soli e dopo altre rivelazioni si preannuncia uno scontro, a malincuore, tra i due. Raiden è dispiaciuto di dover eseguire questo ordine ma alla fine, anche se faticosamente, riesce ad avere la meglio e a sconfiggere Solidus. Triste e sconcertato dagli eventi accaduti, Raiden, è in stato confusionale ma Snake arriva e lo rassicura prendendosi il carico della situazione e dicendogli di occuparsi di altre questioni. Raiden dovrà decidere la sua versione dei fatti e la verità in cui credere, da solo, senza Snake né altri.

Nel 2014 si svolgono gli eventi di Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots. Vestiremo i panni di un vecchio Solid Snake, invecchiato precocemente in quanto egli altro non è che un clone.

La scena introduttiva inizia con Snake che dice “La guerra è cambiata”. Questo perché grazie allo sviluppo tecnologico, tutti i soldati hanno dentro di sé delle nanomacchine che servono a migliorare le abilità e ad azzerare ogni tipo di emozione. Questo sistema è controllato da un sistema informatico chiamato “Sons Of The Patriots“.

Lo scopo di Snake è quello di sconfiggere definitivamente il gemello Liquid, che si è impossessato totalmente della mente di Ocelot.

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Al suo fianco troveremo Otacon e Drebin 893 che forniranno a Snake strumenti e armi avanzate. Durante il primo incontro, Drebin inietterà nel corpo di Snake le nanomacchine in modo che possa essere in grado di usare le armi che altrimenti non lo avrebbero riconosciuto. Snake grazie all’aiuto di Meryl riesce a raggiungere la base in cui si trova Liquid, ma le cose non vanno a buon fine: Liquid riesce a violare parte del sistema informatico e di conseguenza a controllare le nanomacchine che causano sia in Snake che negli altri soldati, uno stato di malessere. In suo aiuto interviene Naomi, colei che aveva creato il FoxDie,  che consegna a Snake una particolare siringa in grado di contrastare il malore. Naomi viene però catturata da Liquid. Snake si reca quindi in Perù per trarla in salvo. Snake si mette sulle tracce di Naomi e riesce a raggiungerla in un vecchio laboratorio situato in mezzo ad una foresta. E’ questo uno dei punti fondamentali dell’intera storia. Naomi analizza le cellule di Snake scoprendo il motivo del suo invecchiamento precoce, diagnosticando a Snake una morte certa dopo sei mesi e affermando che, dopo tre mesi, le sue cellule si sarebbero trasformate in un’arma biologica. Qui il nostro eroe viene anche a conoscenza dello scopo di Liquid: egli vuole impossessarsi del sistema informatico in modo da poter controllare tutti i soldati del mondo e avere così, un esercito indistruttibile. Improvvisamente però i due vengono attaccati dal primo Boss appartenente al gruppo “Beauty and the Beast“(composto da sole donne), Laughing Octopus, che, grazie alla sua speciale tuta, riesce a mimetizzarsi e a trasformarsi in qualunque oggetto.Una volta sconfitta, i due si recano verso il punto di estrazione ma vengono attaccati da un gruppo di Gekko, delle macchine automatizzate capaci di compiere salti enormi. In loro aiuto interviene Raiden, tornato come cyborg che dovrà poi vedersela anche con Vamp, che in realtà non era morto. Snake e Naomi raggiungono così l’elicottero riuscendo a salvare anche Raiden, ormai stremato e in fin di vita.

A questo punto a Snake viene ordinato di raggiungere Praga per recuperare il corpo di Big Boss, che si trova nelle mani di Big Mama. Una volta raggiunto l’avamposto di Big Mama, Snake e quest’ultima si ritroveranno faccia a faccia. Big Mama non è altro che Eva, colei che aveva aiutato Big Boss in MGS3. Qui vi è un’altra scena d’intermezzo in cui Big Mama rivela di aver partecipato al progetto Les enfants son terrible e di essere stata lei la madre artificiale dei tre cloni. Snake viene anche a sapere che Eva, Big Boss, Sigint, Major Zero, Para Medic e Ocelot facevano parte dei Patriots. Con il passare degli anni però Big Boss e Zero iniziarono ad avere idee contrastanti, causando così, la fine dei Patriots. Il sistema informatico che avevano creato venne così lasciato nelle mani di un’intelligenza artificiale chiamata J.D. Nel frattempo gli uomini di Liquid raggiungono il rifugio di Big Mama per appropriarsi del corpo di Big Boss, in quanto per prendere il controllo del sistema denominato “Sons Of The Patriots”, è necessario il suo DNA. Snake e Eva sono quindi costretti a fuggire e si trovano davanti a Raging Raven, il secondo Boss, che viene sconfitto da Solid. A questo punto Snake e Liquid si trovano faccia a faccia. Liquid è riuscito ad impossessarsi del SOP e infatti manda in tilt tutti i mezzi militari oltre che i soldati, i quali non sono più in grado di sparare poiché le armi non riconoscono più le nanomacchine all’interno dei loro corpi.

Il corpo di Big Boss viene così dato a fuoco e Eva, gravemente ferita, perde la vita. Snake si trova ancora una volta a dover inseguire il gemello, che nel frattempo si è recato a Shadow Moses per recuperare il cannone elettromagnetico del Rex, apparso nel primo Metal Gear. Snake per tutta la durata della missione sarà assalito da ricordi e da flashback; proprio dove aveva sfidato Sniper Wolf, si ritrova a sfidare il terzo boss appartenente alle B&B: Crying Wolf. Ancora una voltauntitled Solid riesce ad averla vinta e si dirige verso il Rex. Liquid purtroppo è arrivato prima di lui ed ha già rimosso il cannone dal Rex. A frenare la rincorsa di Snake arriva ancora una volta Vamp che però viene definitivamente sconfitto da Raiden, tornato per salvare nuovamente il compagno. Snake non si da per vinto e grazie all’utilizzo del Rex raggiunge Liquid che a sua volta si trova dentro ad un Ray. Dallo scontro tra i due Snake ne esce vincitore ma il gemello riesce a fuggire e a salire a bordo della Outer Heaven, una grossa nave, con lo stesso nome dello Stato comandato da Big Boss. Liquid dirige la nave contro Snake che è inerme al suolo ma ancora una volta Raiden salva l’amico fermando la nave grazie alla sua potente corazza. Snake grazie all’aiuto di una speciale catapulta, riesce ad entrare all’interno dell’Outer Heaven, con l’intento di spegnere il server dei Patriots. Durante il cammino Snake affronta l’ultima avversaria appartenente alle B&B: Screaming Mantis che in realtà è controllata da Psycho Mantis.Il nostro eroe riesce a sconfiggere l’ultimo boss e riesce finalmente a disattivare i server inserendo un virus nel sistema. Sembra finalmente che la pace sia tornata ma così non è perché Liquid appare nuovamente e da qui nascerà un duello epico tra i due gemelli. Dopo una lunga lotta, Snake riuscirà a sopraffare e a uccidere definitivamente il fratello.

Nel video conclusivo, mentre Solid sta per uccidersi per non diventare un’arma biologica, appare inaspettatamente Big Boss, creduto ormai morto nel 1999 a Zanzibar Land. Qui Big Boss confida a Snake che il corpo appartenente a Eva era quello di Solidus, il terzo gemello. Oltre a questo, si viene a conoscenza del fatto che Ocelot non era mai stato reso succube del braccio di Liquid, ma si era sottoposto ad ipnosi con l’intento di ingannare i Patriots stessi.

Il gioco si conclude con Big Boss che rassicura Snake affermando che le sue cellule non si trasformeranno in un’arma biologica e che quindi non dovrà uccidersi.

Questa è la storia principale che collega tutta la saga a cui vanno aggiunte quelle di MGS5: Ground Zeroes e MGS5: The Phantom Pain che sono ambientate rispettivamente nel 1975 e nel 1984 e quella relativa a Metal Gear Solid: Rising che si svolge nel 2018 ma che è scollegata dalla storia principale.

STILE DI GIOCO

Come abbiamo sottolineato più volte, Metal Gear è stato uno dei primi giochi ad aver inserito nel proprio gameplay degli elementi stealth; lo scopo del gioco non è più quello di uccidere il nemico, ma quello di evitarlo e di finire la missione senza mai essere scoperto, come delle vere e proprio spie.

Tuttavia ciò che rende Metal Gear Solid un titolo davvero imperdibile è che non sono i videogiocatori a doversi adattare al gameplay, ma è il contrario.

Per portare a termine una missione infatti, avremo a disposizione una moltitudine di possibilità: potremo proseguire per i vari scenari senza che i nemici se ne accorgano oppure potremo sparare “alla Rambo” con le nostre bocche da fuoco; anche se questa ultima scelta si rivelerà quasi sempre quella più sconveniente, data la natura del gioco in sé.

Inoltre la quantità di armi e di strumenti, non fanno altro che aumentare la longevità e la rigiocabilità in quanto potremo compiere una stessa missione nei modi più stravaganti.

Lo stile di gioco nel corso della saga non si è discostato molto da quello concepito inizialmente ma, nonostante tutto, Kojima è riuscito, capitolo dopo capitolo a migliorare sempre l’idea di base, senza mai compiere un passo indietro e lasciando inalterate alcune delle meccaniche che più erano amate dagli utenti.

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Il gioco mette alla prova anche l’abilità e la strategia dei giocatori. Infatti non solo dovremo stare attenti alla nostra salute ma anche alla psiche e allo stress che influiranno in modo negativo sulla concentrazione e sui riflessi di Snake che potrebbe, ad esempio, avere una mira imprecisa dovuta dal tremore delle mani. Dovremo star attenti ad esempio all’esposizione al caldo o al freddo per mantenere Snake in uno stato di calma.

Con MGS3 è stata inoltre inserita la possibilità di cambiare mimetica e pittura facciale a seconda dell’ambiente circostante per migliorare la mimetizzazione ed essere meno visibili dal nemico. Sempre in Snake Eater hanno inserito la possibilità di cacciare animali all’interno della jungla per cibarsi ma dovremo stare attenti poiché alcuni di questi, potrebbero farci male.

Oltre a questo è stata inserita con MGS4 una personalizzazione delle armi che farebbe invidia a qualunque gioco di guerra. Ottenendo punti Drebin potremo infatti comprare armi e accessori per potenziare quelle che già possediamo e sarà inoltre possibile vendere quelle dei nemici sconfitti. Dobbiamo anche aggiungere che per il quarto capitolo della saga, fu inserita una componente online, Metal Gear Solid Online, veramente ben congeniata e divertente, forse uno dei multiplayer più piacevoli da giocare.

E’ importante sottolineare però che con l’ultimo capitolo che verrà rilasciato il prossimo 20 Marzo 2014, Kojima ha deciso di rendere il suo brand una sorta di open world, consentendoci la possibilità di muoverci per una vasta mappa usando diversi mezzi, senza tuttavia andando ad intaccare la natura stealth del gioco.

GRAFICA

Uno dei maggiori punti di forza dell’intera saga è senza dubbio la grafica.

Già il primo capitolo uscito per PS1 riuscì a stupire per la sua qualità grazie all’accuratezza con cui erano realizzati gli scenari e i personaggi stessi, per la prima volta realizzati in 3D.

Col succedersi dei titoli successivi la grafica non fece che migliorare ulteriormente, raggiungendo, in Metal Gear Solid 4, quasi il fotorealismo, nonostante questo fosse uno dei primi giochi usciti per PS3, console che ancora doveva essere conosciuta a livello di architettura e da cui quindi, era difficile ottenere il massimo della prestazione.

Anche i capitoli rilasciati su PSP hanno una grafica di pregevole fattura.

SPIN-OFF

Il brand di Metal Gear con il passare degli anni è stato inoltre arricchito da alcuni spin off che sono:

  • Metal Gear Solid: Portable Opsmetal_gear_rising_revengeance
  • Metal Gear Solid: Peace Walker
  • Metal Gear Rising: Revengeance

I primi due sono stati rilasciati su PSP. La trama si collega comunque a quella principale e in entrambe i casi ci ritroveremo nei panni di Big Boss (Naked Snake). Per questo motivo i due capitoli non vengono considerati degli spin off completi in quanto per meglio capire la storia principale sarebbe opportuno giocarli.

Anche in questi due capitoli tuttavia Kojima ha inserito delle interessanti meccaniche. Per esempio in Portable Ops prima di iniziare ogni missione, potremo portare dietro con noi altri personaggi che potrebbero tornarci utili nel corso dei vari stage.

MGS Rising invece è totalmente scollegato dalla saga principale sia a livello di trama che a livello di gameplay, dato che ci ritroveremo nei panni di Raiden in versione Cyborg. Il gioco si avvicina quindi molto più ad un hack and slash piuttosto che ad un gioco stealth.

Il gioco nonostante tutto è godibile ma ha ricevuto molte critiche per il fatto che il gioco avesse molto poco di quello che aveva reso famoso l’intero brand.

CURIOSITA’ ED EASTER-EGGS

Durante la realizzazione dei vari capitoli, Kojima si è divertito molto a inserire molti easter eggs, alcuni dei quali, veramente simpatici e ben realizzati.

Ecco qui alcune delle stranezze più interessanti:

  • Nel primo Metal Gear, affrontando Psycho Mantis, dovevamo staccare il joystick e riattaccarlo nell’ingresso del secondo controller per fare in modo che egli non potesse leggerci la mente
  • Durante il periodo di prigionia in MGS1 per evadere dalla cella potevamo buttare del ketchup sul pavimento in modo che la guardia aprisse la cella credendoci morti o in alternativa avremmo potuto nasconderci sotto al letto.
  • In Metal Gear Solid 3, se si spengeva la console dopo la scena della tortura, ci ritroveremo, una volta riaccesa la piattaforma, all’interno di un incubo fatto da Snake
  • Sempre in MGS3, per sconfiggere The End, bisognava lasciare spenta la playstation per una settimana (o in alternativa, cambiare l’ora del sistema) in modo che egli morisse di vecchiaia.
  • In Metal Gear Solid 4, ad un certo punto Otacon ci chiederà di inserire il CD 2 ma poi cambierà idea dicendo di essersi scordato che su PS3 girano i dischi blu ray.
  • Inoltre sempre nel quarto capitolo della saga, mentre Snake si stà dirigendo a Shadow Moses, potremo rivivere alcuni momenti del giovane Snake prendendo una fase di gioco da MGS1.
  • Se invece di uccidere i boss in MGS4 li addormentavamo con una pistola tranquillante, potevamo appropriarsi di alcuni dei loro oggetti.
  • In tutti i titoli, fumando una sigaretta, perderemo parte della vita.

CONCLUSIONI

Abbiamo ripercorso insieme una delle saghe più affascinanti degli ultimi anni, una saga che è riuscita perfettamente a coniugare gameplay e storia facendo di Metal Gear un gioco cinematografico.

La saga è riuscita a migliorarsi nel tempo capitolo dopo capitolo grazie all’aggiunta di innovazioni che non hanno fatto altro che Metal-Gear-Solid-V1perfezionare il sistema base. Metal Gear Solid è una delle pochissime saghe a fare della trama il suo punto di forza e questo non può far altro che piacere; purtroppo nell’ambito videoludico la maggior parte delle case produttrici ha come unico scopo quello di fare soldi senza dar spazio all’innovazione e alla passione per realizzare qualcosa di veramente valido.

Per di più ogni personaggio all’interno dell’intera serie non è mai messo lì per caso. Ognuno di loro ha una sua psicologia e un suo determinato comportamento, sia che si tratti di quelli giocabili, sia si tratti di boss o soldati, facendo di MGS un gioco profondo dove la trama non risulta mai scontata ma anzi, è piena di colpi di scena.

In conclusione questa saga non può non essere giocata almeno una volta nella vita: le missioni, le ambientazioni mozzafiato, i boss, Snake stesso, sono tutti i motivi che rendono Metal Gear un gioco unico nel suo genere.

Ci auguriamo vivamente che con Ground Zeroes e The Phantom Pain, Kojima prosegua sulla stessa strada intrapresa con i vecchi capitoli che tutti amiamo.



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.