Neverending Nightmares, recensione

Di Lorenzo "Cloudark" Domaine
3 ottobre 2013

Neverending Nightmares è un gioco creato nel 2013 da Matt Gilgenbach. Questo titolo ha avuto alcuni problemi durante la fase di sviluppo (a causa di una mancanza di fondi), ma grazie alla campagna lanciata su KickStarter il gioco ha raggiunto il budget necessario per poter essere prodotto.

La Storia

neverending-nightmares-storiaLa storia ruota attorno a un personaggio di sesso maschile (il cui nome non è ancora stato deciso e verrà deciso con i finanziatori del progetto) il quale deve riuscire a districarsi nel maniero in cui si risveglia. Sembra piuttosto semplice, ma qui entrano in gioco le vere difficoltà. Il personaggio soffre di una malattia mentale la quale non gli consente ne di ricordare pezzi fondamentali della sua vita, della sua giornata… ne di distinguere la realtà dalla finzione. Infatti non solo dovremo riuscire a fuggire dai pericoli reali, ma dovremo anche riconoscere quali minacce sono frutto della nostra fantasia e quali non lo sono.
Questa storia apparentemente “forzata” e fantasiosa si ispira alla vita di Matt Gilgenbach (creatore del titolo) il quale soffre della suddetta malattia mentale. Il gioco è stato creato proprio con il presupposto di mostrare a tutto il mondo com’è la vita per chi soffre di questa patologia. Uno dei modi più efficaci era proprio quello di rendere la sua esperienza di vita in un videogioco.
Ovviamente, come in tutti i videogiochi che si rispettino, la storia non ricalca perfettamente la realtà, ma è stata ampliata con paure dei vari altri utenti, elementi evidentemente fantasiosi…

La Grafica

neverending-nightmares-graficaLa grafica è studiata per essere il più semplice possibile. Infatti salta subito all’occhio la visuale 2D del gioco, oltre al fatto che più che un videogame sembra uno schizzo ancora in base di perfezionamento. Tutto il gioco si basa su tre colori: bianco, nero e rosso (usato soprattutto per il sangue). A questi tre colori poi se ne aggiungeranno altri come il marrone, il grigio… utilizzati per colorare gli oggetti con cui potremo interagire come candele, asce… Il gioco tra luce e ombra è reso grazie a una visione nitida della location quando ci si trova vicini a una fonte di luce mentre tramite densi tratti di nero (come fossero righe disegnate da una matita) dove normalmente troveremmo zone d’ombra. Queste righe inoltre, in alcune zone, non ci consentiranno di vedere cosa si trova al di sotto, rendendo così la progressione in quel luogo impossibile. Starà a noi trovare la soluzione al problema come l’utlizzo di una candela, una torcia etc.
Inoltre, altro aspetto importante, è l’assenza totale di minimappe, barre della salute, dell’ansia…. Ciò rende il tutto ancora più fluido consentendo al giocatore di immergersi completamente all’interno del gioco. Infatti non dovrete preoccuparvi di trovare pozioni, pietre magiche o altro, dovrete pensare solo a progredire e sopravvivere.

L’Atmosfera

neverending-nightmares-conclusioneL’atmosfera all’interno del gioco è uno degli elementi più riusciti. Infatti, non solo si ha l’impressione che tutto ciò che sta succedendo sia quantomeno plausibile, ma ci porta a un livello di tensione che rende il tutto estremamente scioccante. La parte migliore è che questa tensione non viene creata tramite fughe da fantasmi, rischi di morti improvvise… ma semplicemente dai suoni e dagli effetti inseriti durante tutta la durata del gioco.

Conclusioni.

Il gioco si presenta molto bene. Le potenzialità sembrano esserci visto che, sia per quanto riguarda il comprato grafico, sia per quello sonoro, problemi evidenti non ce ne sono. Anzi, l’atmosfera che si crea rende questo Indie quasi sconosciuto degno di essere paragonato ad alcuni dei migliori Horror sviluppati fino a oggi.
Uagna è fiduciosa per quanto riguarda questo titolo e spera che il gioco completo rispecchi ciò che ci ha offerto la demo.

Vi lasciamo infine con un piccolo video dove vi viene mostrata la demo del gioco. Enjoy!



Studente di Economia Aziendale presso l'università di Torino. Oltre agli studi, sono impegnato anche col lavoro da maestro di sci a Courmayeur che nella stagione invernale mi prende diverse ore. Il resto del mio tempo lo utilizzo per svolgere vari sport tra cui golf, trekking etc... Oltre a qualche uscita serale che non può mai mancare. La mia citazione preferita: "il cuore umano è come il riflesso sulla superficie dell'acqua... spesso la bocca dice il contrario di ciò che pensa il cuore" Il mio motto è : "The only limit, is the one, you set yourself"