Michel Ancel: “Per Beyond Good and Evil 2 ancora almeno 3 anni di attesa”

beyond good evil 2
Di Stefano "Elymbo" Eliseo
21 novembre 2016

Michel Ancel, il papà di Rayman, ha appena rilasciato una lunga intervista al quotidiano francese Le Monde, nella quale rivela alcuni particolari inerenti a Beyond Good & Evil 2. Grazie ad una discussione aperta su NeoGaf in cui è stata tradotta l’intervista, siamo riusciti a venire a conoscenza di questi dettagli.

Innanzitutto occorre chiarire che è soltanto grazie ad una chiamata provvidenziale del CEO di Ubisoft Yves Guillemot se Ancel non ha abbandonato lo studio francese dopo lo sviluppo del suo ultimo gioco, Rayman Legends, nel 2013.

Il progetto originale iniziò nel 2007 per proseguire fino al 2009, anno in cui fu abbandonato proprio per volontà dello stesso Ancel. Lo sviluppo riprese appunto nel 2013 e, stando alle parole del noto sviluppatore, dovrebbero volerci dai 3 ai 4 anni per portarlo a termine, tuttavia non c’è ancora alcuna certezza. Per ora il team sta lavorando sul mondo di gioco, il vero cuore pulsante del titolo, e soltanto in un secondo momento si concentrerà sull’aspetto narrativo.

La civilizzazione sarà al centro delle tematiche trattate in BG&E 2, a differenza del primo capitolo in cui era il ruolo dei media nella manipolazione delle masse a farla da padrone. Verrà trattata la tematica delle cospirazioni, soprattutto sotto il lato umano.

Nel frattempo Ancel sta lavorando anche a Wild, un’esclusiva per PS4. Praticamente di mattina si dedica a Beyond Good & Evil 2 e nel pomeriggio al secondo titolo.

Nonostante non sia stata annunciata ancora una data ufficiale, Ancel ha affermato che è piuttosto preoccupato dell’eventuale acquisizione di Ubisoft da parte di Vivendi poiché il progetto potrebbe fermarsi un’altra volta.

Fonte



Si avvicina al medium videoludico grazie a uno scheletro piuttosto goffo, Sir Daniel Fortesque, protagonista di un certo Medievil. Tuttavia ai tempi è ancora troppo piccolo per comprendere quello che stava giocando e il mondo che lo circondava (oggi si illude che la situazione sia migliorata). Da quel momento la passione per i videogiochi lo prende e non lo lascia più. Per ora è un PC Gamer accanito ma non disdegnerebbe un ritorno su console. Ama tutto ciò che è inerente all'arte della narrazione. Half-Life, Fallout e Metro uber alles.