BAFTA – Trionfano gli indie, Uncharted 4 miglior gioco

uncharted 4 nathan drake madagascar
Di Stefano "Elymbo" Eliseo
7 aprile 2017

Sono state tante le sorprese della serata di ieri durante la cerimonia dei BAFTA (British Film and TV Association Game Awards), la massima istituzione di questo tipo in Gran Bretagna. L’evento è stato dominato dagli indie: la grande rivelazione di questa edizione è stata Inside, l’ultima fatica dei Playdead, vincitore di ben 4 premi (artistic achievement, game design, narrative e original property). Per noi si tratta di una vittoria più che meritata considerando la profondità delle tematiche trattate e la bellezza senza tempo della sua componente artistica.

Ovviamente non mancano le produzioni tripla A: Uncharted 4 vince il premio di miglior gioco, Overwatch porta a casa il titolo di miglior gioco multiplayer mentre The Last Guardian ottiene la menzione d’onore come miglior componente audio.

Tuttavia se si considera il numero di indie, i titoli tripla A passano in secondo piano. Il miglior debutto è assegnato a Firewatch, un ibrido tra walking simulator e avventura grafica che ha saputo stregare critica e pubblico; il premio come migliore evoluzione viene vinto da Rocket League, campione di vendite lo scorso anno; invece That Dragon Cancer, produzione che tocca tematiche quantomai delicate e struggenti, ottiene il titolo di miglior innovazione.

Insomma, il panorama indie, oltre ad ottenere l’ennesima consacrazione, si rivela più in forma che mai, con numerosi titoli promettenti in arrivo i prossimi mesi. Se non l’avete ancora fatto, andate a leggervi la nostra rubrica dedicata a questo fantastico mondo.

Fonte



Si avvicina al medium videoludico grazie a uno scheletro piuttosto goffo, Sir Daniel Fortesque, protagonista di un certo Medievil. Tuttavia ai tempi è ancora troppo piccolo per comprendere quello che stava giocando e il mondo che lo circondava (oggi si illude che la situazione sia migliorata). Da quel momento la passione per i videogiochi lo prende e non lo lascia più. Per ora è un PC Gamer accanito ma non disdegnerebbe un ritorno su console. Ama tutto ciò che è inerente all'arte della narrazione. Half-Life, Fallout e Metro uber alles.