Per il Comitato Olimpico Internazionale ora i videogiochi ora sono delle vere e proprie attività sportive

Di Marco "Rubo" Rubin
28 ottobre 2017

Il Comitato Olimpico Internazionale, o CIO in francese, si è da pochissimo aperto al mondo dei videogiochi, arrivando finalmente a considerare gli e-sports come delle attività sportive a tutti gli effetti.

Ce n’è voluto di tempo prima che accadesse, ma dopo il summit di Losanna il Comitato Olimpico ha rilasciato un comunicato stampa di cui vi riportiamo un estratto: “Gli e-sports competitivi possono essere considerati un’attività sportiva, e i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un’intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali. Gli ‘e-sports’ sono in forte crescita, in particolare fra i giovani dei vari Paesi, e ciò può essere la piattaforma per un coinvolgimento nel movimento olimpico”. Il CIO stesso ora, assieme alle varie federazioni sportive, vuole finalmente avere “un dialogo con l’industria dei videogiochi e i cibernauti per esplorare maggiormente questa area e le possibilità che offre”.

Va ricordato che gli e-sports saranno presenti ai prossimi Giochi Asiatici del 2018 in Indonesia, per cui un loro sbarco alle Olimpiadi non sembra più essere un miraggio, ma, per essere pienamente riconosciuti, il Comitato vuole che anch’essi rispettino le regole olimpiche, si dotino di sistemi per il controllo anti-doping e reprimano il triste fenomeno delle scommesse.

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