Cosa ci attende nella sesta stagione di The Walking Dead

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
15 ottobre 2015

Lo scorso week-end abbiamo avuto la grande occasione di assistere dal vivo alla premiere della sesta stagione di The Walking Dead, direttamente dal Madison Square Garden di New York, grazie alla nuova partnership tra Activision e Call of Duty: Black Ops 3 con TWD.

In seguito alla proiezione della puntata della nota serie tv, abbiamo avuto l’onore di parlare col cast facendoci raccontare qualcosa da loro, scoprendo così qualche piccola chicca, per sapere cosa ci attende in questa nel corso della serie.

Per iniziare, la sesta stagione si è già aperta con un episodio piuttosto particolare, ma tutta la stagione sarà unica in quanti gli attori hanno dato il 200% per mantenere un livello di qualità sempre altissimo e questa nuova stagione è stata definita come la più intensa di tutte. Inoltre, parlando della serie, abbiamo chiesto una spiegazione sul successo ottenuto fin’ora scoprendo che la chiave è la possibilità per ogni fan di impersonarsi in almeno un personaggio, facendo così diventare le avventure di The Walking Dead le proprie avventure.

Walking-Dead-cop

C’è stato anche tempo per parlare di temi caldi come razzismo, omofobia e molto altro, facendo trapelare come nella società post-apocalittica di The Walking Dead non ci sono più buoni o cattivi, ci sono solo persone che hanno superato il confine e persone che non lo hanno ancora fatto, confini personali dettati soltanto dalla personalità di ognuno. 

Terminando con le domande abbiamo chiesto a Abraham, Glen e Deryl quale potesse essere il finale migliore per la serie, facendoci sapere che una battaglia infinita tra vivi e morti sarebbe il modo più interessante per portare avanti questa storia. In ultimo, come bonus vi diciamo che si parlerà di 83 ore per The Walking Dead alla fine della 6 stagione.

Non ci resta quindi di aspettare e goderci tutte le puntate di questa nuova e fantastica stagione di The Walking Dead!

 



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.