Due cheater in tribunale per aver causato problemi a Fortnite

Di Mauro "Ryuk" Barone
13 ottobre 2017

È il gioco del momento, molto probabilmente lo avete giocato o per lo meno ne avrete sentito parlare. Fortnite, gioco free to play di sopravvivenza, sta spopolando nelle case dei videogiocatori italiani e non. Tutto questo successo ha portato, al titolo targato Epic Games, milioni di giocatori, ma insieme a loro, ahimè, anche qualche cheater. L’operato dei due giocatori sleali ha dato molto fastidio alla software house, a tal punto di denunciarli.

Epic Games ha chiaramente espresso di non farla passare liscia ai due cheater, che ora sono costretti a vedersela faccia a faccia con un giudice grazie alle due querele ricevute. I due malintenzionati, Brandon Broom e Charles Vraspir, stando all’accusa, lavorerebbero come personale di supporto presso una provider di cheat: “Addicted Cheats“. I due querelati non si sono limitati a barare all’interno del gioco, ma hanno addirittura inserito un codice non autorizzato nel codice protetto da copyright, tutto ciò in diretta streaming violando, quindi, il copyright del titolo. In parole più semplici hanno intenzionalmente modificato il gioco, violando l’End User License Agreement e il Digital Millennium Copyright Act. 

I due cheater, per colpa di questa (evitabile) stupidaggine, devono vedersela in tribunale e  dare delle valide motivazioni del loro operato dinanzi ad un giudice penale.

Fonte



Studente di Scienze della Comunicazione, grande appassionato di sport e videogiochi, in particolar modo degli sparatutto. Con Call of Duty: Modern Warfare 2 è stato amore a prima vista, da allora ama divertirsi con CoD ogni anno, sin dal quarto capitolo della saga. Negli anni ha imparato ad apprezzare giochi di vario genere, come Kingdom Hearts, Bioschock, Gran Theft Auto, Assasin's Creed e tanti altri titoli. Ama tenersi informato sul mondo tecnologico, videoludico e sportivo.