La pioggia, in Death Stranding, ha un ruolo fondamentale

Di Andrea "Geo" Peroni
12 dicembre 2017

Dopo il lungo filmato mostrato ai TGA 2017 e alla PlayStation Experience, Hideo Kojima è tornato a parlare di Death Stranding, il suo prossimo gioco in esclusiva PS4 con protagonisti Norman Reedus (The Walking Dead) e Mads Mikkelsen (007: Casino Royale, Doctor Strange, Hannibal). Sappiamo con (quasi) certezza che il gioco avrà a che fare con altre dimensioni, condotti spaziotemporali ed esseri superiori, tutti indizi che il padre di Metal Gear si è divertito a spargere nei tre video finora pubblicati nei 18 mesi dall’annuncio. Oggi, però, grazie a Kojima stesso, veniamo in possesso di una nuova e preziosa informazione riguardo…la pioggia.

Intervistato da IGN, Kojima ha specificato che la pioggia che abbiamo visto nell’ultimo trailer non è affatto costituita da acqua come la pioggia che tutti noi conosciamo, ma da una sostanza chiamata Timefall che agisce sugli esseri viventi accelerandone il processo di invecchiamento. Come lui stesso ha affermato:

“Molte persone sono a conoscenza di cosa sia questa pioggia – e beh, Sam [il personaggio di Reedus] è unico nel suo genere…credo che debba fermarmi qui. Sto rivelando troppo.”

Questa è quindi anche la risposta alla sorte di uno dei tre personaggi che abbiamo visto nell’ultimo trailer, che nel momento in cui viene bagnato dalla pioggia inizia a invecchiare velocemente fino a quando l’altro personaggio non sarà costretto a ucciderlo per farlo finire preda degli esseri che operano attraverso la misteriosa melma nera.

Kojima ha anche parlato del misterioso bambino visto nei vari filmati, confermando che si tratta dello stesso essere umano visibile in tutti i tre trailer. Inoltre, come avevamo pensato, questo ha un legame particolare con uno dei meccanismi legati ai personaggi visti nel terzo trailer, i bracci robotici che si attivano solamente per coloro che stanno proteggendo il bambino.

Qui sotto, per chi volesse rivederlo, vi lasciamo il terzo trailer di Death Stranding mostrato pochi giorni fa.

Fonte



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.