Secondo il CEO di Activision, Infinite Warfare è un gran gioco uscito nel momento sbagliato

Call of Duty Infinite Warfare
Di Marco "Rubo" Rubin
26 aprile 2017

In una lunga intervista di Polygon, il CEO di Activision, in vista dell’annuncio di Call of Duty: World War II, ha spiegato perché è stato deciso di far tornare la serie Call of Duty “alle origini”.

“Penso che sia veramente un gran bel gioco, qualitativamente molto alto e Infinity Ward ha fatto un lavoro grandioso, ma è stato il gioco sbagliato nel momento sbagliato, considerando le richieste dei fan in quel momento.”

Mentre, parlando di World War II, ha rivelato che “In realtà tre anni fa, quando abbiamo pensato il gioco e deciso di tornare alle origini, non potevamo sapere che nell’anno in cui avremmo lanciato il gioco la Seconda Guerra Mondiale sarebbe tornata a far parlare di sè con vari film nei cinema e la decisione di trattare questo tema anche dai nostri concorrenti”.

Eric Hirshberg ha spiegato che il ciclo di sviluppo di tre anni permette agli sviluppatori di avere più tempo per innovare, per sistemare i problemi e per dare ai giocatori tutto ciò che desiderano, però aumenta anche il grado di difficoltà nell’ottenere quel giusto equilibrio tra coerenza e freschezza.

“Ma quando raggiungi quell’equilibrio, il gioco risulta essere uno dei migliori e anche i fan sono felici. Penso che questo sia un anno in cui si avrà il gioco giusto, al momento giusto, sviluppato dal team giusto.”

Cogliamo l’occasione per informarvi che questa sera alle 19:00 saremo in live su YouTube per guardare assieme a voi la presentazione mondiale di Call of Duty: World War II.

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