Videogiochi come forma d’arte? Per Yoshida non tutti lo sono

uagna videogiochi
Di Andrea "Geo" Peroni
6 marzo 2016

Uno degli interrogativi che ormai da un po’ di tempo alberga nelle menti degli appassionati e non dei videogiochi è questo: i videogiochi possono essere considerati come una forma d’arte? Sebbene la questione sia profonda e che meriterebbe un maggiore approfondimento, oggi a dire la sua è stato Shuhei Yoshida di Sony Interactive Entertainment, nel mentre di una sua “conversazione” con Adam Boyes su Twitter.

Boyes ha infatti risposto alla domanda di un utente riguardante proprio l’interrogativo di cui abbiamo parlato poco fa, conversazione alla quale si è poi unito Yoshida. Entrambi i dirigenti di Sony hanno dato risposte molto precise, ma mentre Boyes si è dimostrato più diplomatico, Yoshida ha cercato di suddividere in categorie i videogiochi.

Adam Boyes: Nessuno può decidere ufficialmente cosa è arte e cosa non lo è… La decisione è data dalle diverse opinioni di ognuno. Secondo me i videogiochi sono una forma d’arte.

Shuhei Yoshida: Alcuni videogiochi hanno valore artistico, mentre altri non tanto.

Cosa ne pensate? Alcuni videogiochi possono realmente essere considerati forme d’arte?



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.