Violenza e sparatorie? Per Trump è colpa di film e videogiochi

donald trump
Di Andrea "Geo" Peroni
23 febbraio 2018

Ci risiamo: nel mondo la violenza continua a perseverare, le notizie di sparatorie, scontri e morti sono perennemente presenti nei TG di tutto il mondo, e per il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump la colpa è tutta di videogiochi e film.

Polygon oggi ha infatti riportato un interessante dichiarazione del tycoon divenuto l’uomo più potente del mondo lo scorso anno, secondo il quale il motivo dietro i comportamenti violenti di molte persone sarebbe da attribuirsi a videogiochi e film violenti, che lo stesso Trump vorrebbe limitare o addirittura censurare.

La violenza presente in questi media d’intrattenimento starebbe infatti influenzando le menti dei ragazzi e dei giovani, che non riuscirebbero a distinguere la realtà dalla finzione con conseguenze disastrose. La dichiarazione di Trump arriva in risposta ad una domanda circa le numerose sparatorie che stanno caratterizzando gli USA nell’ultimo periodo. Forse colpa delle leggi americane, che permettono di ottenere qualsiasi tipo di arma con estrema facilità? Ma naturalmente no: da buon Repubblicano, per Trump è più facile dare la colpa a videogiochi e film piuttosto che alle armi.

Non è la prima volta che assistiamo a queste accuse, basti pensare alla tristemente celebre strage di Oslo la cui causa venne attribuita alla passione dell’attentatore per Call of Duty, o il famoso intervento del TG4 in Italia per il quale Assassin’s Creed: Unity era un simulatore di attentati al Louvre. Perdonateci la colloquialità, ma ci viene solo da dire: “Eh niente, fa già ridere così”.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.