Nioh – Provato

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
30 aprile 2016

Nioh è reale, esiste, dopo ben dodici anni dal suo annuncio in occasione del Tokyo Game Show 2004, il progetto di Koei Tecmo arriverà nel corso del 2016 e recentemente si è materializzato sul PSN. Infatti gli utenti PlayStation 4 hanno la possibilità di scaricare e provare la demo alpha, disponibile fino al 5 maggio.

Il nuovo reveal al TGS 2016 aveva fatto ben sperare i fan dei titoli action RPG, ed ora è possibile assaporare questa nuova reincarnazione di NiOh con mano, per scoprirne le potenzialità. Vi avvisiamo il piatto è molto gustoso, ma difficile da mangiare.

SOULS, ONI E NINJA?

Il protagonista è un samurai di padre giapponese e madre occidentale, di nome William, posto all’interno dell’era Sengoku, periodo molto travagliato per il Giappone, poiché segnato da un grande crisi politica. All’inizio della demo sbarcheremo su un’isola cupa e misteriosa, popolata da briganti, samurai e demoni, denominati yōkai, con un’atmosfera molto simile alla serie Onimusha. Al primo impatto Nioh sembra essere il figlio di Dark Souls III, ma approcciarlo alla stessa maniera è l’errore più grande che si possa commettere. Sì, sarà presente una barra della salute + stamina (qui della stessa lunghezza e chiamata Ki), ci saranno un attacco normale e uno potente + parata e target del nemico con relativa schivata e rotolata. Però gli attacchi sono molto più veloci, a tratti ricordano i fendenti di Ryu Hayabusa di Ninja Gaiden e cambiano in base al tipo di impugnatura della propria arma.

Infatti katana, lancia e ascia (con la variante del martello) possono avere un’impugnatura bassa, media o alta, conferendo attacchi rispettivamente rapidi e poco potenti, bilanciati e abbastanza veloci e lenti ma efficaci. Lo stile di combattimento quindi si dirama in più varianti selezionabili col tasto dorsale. Da menzionare l’utilizzo dell’arco molto utile per colpire e separare gli avversari. E non è tutto. Anche i nemici cambieranno la propria postura durante gli scontri, obbligando l’utente a fare molta attenzione, per non prendere delle mazzate mortali. Inizialmente la faccenda è molto ma molto frustrante dobbiamo ammetterlo, il team di sviluppo ha volutamente impostato NiOh sulla difficoltà punitiva dei Souls-like, tuttavia secondo la nostra opinione può risultare meno ansioso rispetto ai titoli From Software.

nioh combattimento con lance

SCONTRI STRATEGICI

La maggior parte dei nemici incontrati nella demo alpha sono umani, aventi degli attacchi molto veloci e dolorosi, che ci hanno costretti più volte a studiarne i movimenti per non ricevere combo mortali, se attaccati in mischia il pericolo sale esponenzialmente. Ulteriore attenzione quando la nostra barra del Ki si esaurirà, causando una momentanea paralisi del personaggio e quindi una vulnerabilità totale. Però anche i cattivoni avranno una barra del Ki che si consumerà. Questo si traduce in scontri strategici, scanditi da una toccata e fuga, intervallata da qualche parata, come si stesse affrontando un incontro di kendō. In aggiunta, sparsi per il livello di gioco, vi sono dei grossi oni infuocati nascosti da una cortina fumogena, che si materializzeranno quando saremo nelle vicinanze. Fortunatamente una volta uccisi, non ritorneranno in vita come il resto dei nemici ogni volta che raggiungeremo un altare (equivalente del falò) o moriremo noi stessi.

Un metodo efficace per toglierli di mezzo è usare un attacco speciale, vincolato dallo Spirito Guardiano a nostra disposizione, selezionabile tra quattro diversi animali, ognuno dei quali è basato su un elemento. Adiacente alla barra della salute vi sarà una sfera contenente il simbolo del Guardiano che si riempirà ad ogni colpo inferto o subito. Quando sarà attiva, premendo il tasto triangolo + cerchio la nostra arma verrà invasa da un’aura del colore elementale dello Spirito, donandoci una semi-invulnerabilità contro i nemici. Nemici che dropperanno oggetti una volta eliminati: armi, corazze, amuleti e consumabili cadranno a fiumi dai loro corpi. A tal proposito le armi e le corazze si danneggeranno e quindi bisognerà ripararle con determinati oggetti per continuare ad usarle nella loro integrità, oppure si potranno vendere nella sezione dedicata all’Altare. Sempre in questo HUB si avanzerà di livello col proprio personaggio utilizzando Amrita, ossia le anime cadute dagli avversari sconfitti. Il potenziamento del nostro William è ben strutturato, oltre a aumentare le varie statistiche della forza, energia, destrezza, magia ecc., utilizzando dei punti abilità di sbloccheranno nuove tecniche e moveset, nonché la possibilità di creare talismani e shuriken.

nioh combattimento con boss

GRANDI ASPETTATIVE

In conclusione ci siamo scontrati con il boss di fine livello, davvero un avversario ostico soprattutto in un spazio angusto come la stiva di una nave. Morendo una decina di volte ma imparando i suoi pattern di attacco, siamo riusciti a portare a casa la pelle, fieri e onorati. Sensazione molto simile provata giocando ai titoli From. Terminando lo stage verremo premiati con un DLC gratuito, che sarà scaricabile quando il gioco sarà rilasciato. Si potrà proseguire con un secondo livello, ma raccomandiamo prudenza e un livello abbastanza alto per intraprenderlo. Da menzionare un buon comparto grafico che nell’ambientazione del Giappone feudale fornisce un bel colpo d’occhio. Ovvio il gioco non è esente da difetti, con delle animazioni dei nemici a distanza molto legnose e qualche scherzo della telecamera negli spazi stretti, come corridoi e piccole stanze.

Nioh, anche se prende spunto in maniera marcata dai Souls, si distingue e valorizza diversi aspetti che obbligano i giocatori ad approcciarlo in una maniera differente. Oltretutto la demo alpha non è solo un assaggio e fa capire il  grande lavoro degli sviluppatori di Koei Tecmo, dimostrando che anche senza Tomunobu Itagaki possono ancora creare titoli di spessore. Aspetteremo con ansia la release del gioco completo. Per ingannare il tempo ci alleneremo nell’arte della spada.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.