One Piece Pirate Warriors 2 – Recensione

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
31 agosto 2013

One Piece Pirate Warriors 2 è il nuovo capitolo, disponibile da poco per Playstation 3, delle avventure videoludiche dei pirati di Cappello di Paglia, resi famosi in tutto il mondo dal manga e dall’anime One Piece, creati da Eichiro Oda.

Ad un anno di distanza quindi Namco Bandai, con lo sviluppo di Tecmo Koei ed Omega Force, ci ripropone un altro capitolo che, con Pirate Warriors, ha appassionato molto i fan della saga e ha deluso un po’ la critica. La formula è quella consolidata dei cosiddetti musou, per capirci un gameplay alla Dinasty Warriors con mappe enormi e una moltitudine di nemici da sconfiggere a suon di mazzate e combo. Una struttura piuttosto semplice e alle volte ripetitiva che in Giappone vende ed attira molto, in occidente invece non è mai piaciuta del tutto e riesce a ritagliarsi uno spazio nel mercato solo per la licenza a cui il gioco è legato. Tuttavia la licenza di Pirate Warriors è di tutto rispetto visto che One Piece è apprezzato in ogni parte del globo e continua ad intrattenere adulti e bambini da più di 10 anni ormai.

Mazzate a tutto spiano

In questo nuovo titolo il genere musou è ancora più duro e puro che mai, infatti nel suo predecessore erano stati introdotti dei quick time event e delle fasi di platforming per dare un po’ di varietà al gameplay, tuttavia gli sviluppatori in Pirate Warriors 2 hanno deciso di eliminarli per far spazio solo alle botte da orbi con un unico obiettivo: eliminare gli scagnozzi o marines che arriveranno a orde per poi farsi largo verso il boss di fine livello, che generalmente è un personaggio della storia. Questo potrà essere divertente e immediato o ripetitivo e noioso a seconda dei punti di vista.

Negli enormi livelli dovremmo anche farci strada per accumulare Berry, trovare monete con cui attivare abilità speciali e sbloccare nuove combo. Putroppo queste ultime non saranno più personalizzabili ma saranno aggiunte ogni volta che il nostro personaggio salirà di livello. Il potenziamento dei personaggi si baserà sul raccoglimento di medaglie: conquistate in battaglia, queste possono essere disposte in diversi slot, per potenziare le statistiche di base dei personaggi ma anche per attivare abilità speciali basate sui “legami” fra una moneta e l’altra, ad esempio se ci saranno medaglie dei componenti della ciurma di Luffy si creano bonus e abilità più potenti.

Il sistema di combattimento è uno di punti forti di questo gioco, infatti la varietà di mosse che avranno i personaggi saranno ingrado di intrattenere e divertire tutti, sia gli hardcore gamer che i neofiti del genere. Ad arricchire anche il comparto di tecniche sono state aggiunte delle combo di coppia che permettono di convocare sul campo un compagno selezionato per dar vita a una successione di attacchi a catena e infliggere danni extra. Per il periodo di tempo in cui sarà attiva questa modalità potremo controllare anche il personaggio di supporto e quindi sfruttare le sue abilità.

Storia inedita e una valanga di personaggi

La grande novità di Pirate Warriors 2 è senza dubbio la storia inedita su cui si basa.
Infatti sarà del tutto indipendente da quella raccontata nel manga e nell’anime e scritta dal team di sviluppo in collaborazione con gli sceneggiatori ufficiali della serie a fumetti. Questo lavoro congiunto ha creato One Piece Dream Story, una rivisitazione dell’universo narrativo che coinvolge tutti i luoghi e i personaggi più importanti del manga. La narrazione parte da Punk Hazard, dove un misterioso Dial, oggetto fatto a conchiglia proveniente da Skypiea, avvolge in una nebbia velenosa la ciurma di Luffy e i marines del G-5 sotto il comando si Smoker, facendoli così impazzire e rivoltare contro i propri compagni. Luffy e Nami saranno gli unici a scampare a questa nube e si lanceranno alla ricerca di una misteriosa organizzazione di pirati, nella quale sono coinvolti molte vecchie conoscenze di Cappello di Paglia, per far tornare normali i membri della ciurma. Si susseguiranno una sequenza di eventi che vede scontri e alleanze del tutto imprevedibili, ma che non spoilereranno in nessun modo la trama del manga shonen.

In aggiunta a questa nuova storia avremo la possibilità di controllare i personaggi più potenti e carismatici dell’ universo di One Piece, più di 50, e di poter usare tutte le loro mosse caratteristiche e combo più potenti.
A contorno della storia principale troveremo delle side-quest e degli scenari speciali che avranno delle trame marginali utili per arricchire l’esperienza di gioco, il tutto giocabile anche in multiplayer, sia in locale che online. Attraverso il PSN è inoltre possibile ricevere richieste di aiuto da parte di giocatori in difficoltà e prendere parte alle loro partite aiutandoli a battere il boss di turno e superare quindi il livello.

A livello tecnico e grafico sembra essere migliorato rispetto al primo episodio, con un cell shading avanzato e degli ottimi modelli poligonali dei personaggi. La parte sonora si distinguerà per il doppiaggio giapponese e una serie di brani che faranno da sottofondo alle battaglie.

Conclusione finale

One Piece Pirate Warriors 2 cambia rotta rispetto al suo predecessore, togliendo gli accorgimenti fatti per distinguerlo dal genere musou come i quick time event e le sezioni di platforming, per far spazio alle pure e dure mazzate infinite. Tuttavia visto il gameplay molto vivace e godibile con la moltitudine di mosse, combo e soprattutto il grande cast di personaggi questo nuovo titolo deve essere presente nello scaffale dei fan di One Piece e degli amanti del genere musou in generale.

In Europa dal 30 agosto 2013 è possibile acquistare One Piece Pirate Warriors 2 in tre edizioni: la versione standard, la Collector’s Edition e la Robin’s Edition, disponibile solo in formato digitale.
Di seguito vi mostriamo un video del gioco!



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.