Predator in Call of Duty Ghosts con il prossimo DLC?

Di Marco "Bounty" Di Prospero
28 marzo 2014

Come sicuramente saprete, lo scorso 5 Novembre è stato rilasciato su Xbox360, Xbox One, Ps3, Ps4 e PC il nuovo capitolo del brand di Call of Duty intitolato Call of Duty: Ghosts.

Come da tradizione, anche in questo capitolo sono stati pianificati dei DLC che verranno rilasciati gradualmente, i quali conterranno nuove mappe dedicate al multiplayer e alla modalità Extinction, oltre a nuove armi e a skin personalizzate, il tutto naturalmente ad un prezzo di 14,99€, a meno che non sottoscriviate il Season Pass che, ad un prezzo di 50€, vi permetterà di ottenere tutti i DLC.

Al momento è stato rilasciato solo il primo DLC intitolato “Onslaught”. Tuttavia il prossimo 3 Aprile 2014 uscirà come esclusiva temporanea di un mese su Xbox360 e Xbox One il nuovo pack, che prenderà il nome di “Devastation”.

Quest’ultimo DLC era già stato presentato attraverso un trailer, ma oggi ne è stato rilasciato un altro sul profilo Instagram di Call of Duty, della durata di circa 10 secondi. Nel video in questione, un soldato viene attaccato da una creatura invisibile nella mappa intitolata “Ruins“, riconoscibile grazie alla presenza del vulcano sullo sfondo. Tale creatura potrebbe rappresentare Predator, il famoso alieno del cinema.

Predator devastation

E’ quindi molto probabile che l’Infinity Ward abbia inserito un personaggio speciale proprio come era accaduto con Michael Myers, utilizzabile nella mappa “Fog”, dopo aver completato una determinata direttiva. E’ presumibile perciò, che allo stesso modo ci sarà consentito di prendere le sembianze di Predator nella mappa “Ruins”, dopo aver eseguito una direttiva.

Il piano di Infinity Ward sembra quindi molto chiaro: allontanarsi da quello che rappresentava Call of Duty al momento della sua creazione, cioè da un gioco realistico basato sulla guerra e sulla competizione, e avvicinarsi sempre più ad un gioco il cui unico scopo è quello di divenire commerciale per aumentare il numero delle vendite. Non possiamo negare che queste aggiunte possano portare un maggior divertimento e variabilità, ma un gioco del calibro di Call of Duty, non dovrebbe speculare su delle figure e su dei personaggi, famosi nel mondo cinematografico, che non hanno nulla a che fare con il genere in questione, solo per poter vendere qualche copia in più.

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Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.