Razer presenta Nabu SmartBand

Di Francesco "Frank" Scaramucci
9 gennaio 2014

nabu1Razer, la celeberrima azienda produttrice di pregiati PC e accessori da gaming, ha presentato durante il CES 2014 un nuovo device, un incrocio tra uno smartwatch e una fitness band, il Nabu SmartBand.

L’accessorio si presenta come un bracciale indossabile al polso sul quale sono collocati in maniera diametralmente opposta due schermi OLED, uno rivolto verso l’esterno, il Public Icon Screen, e l’altro verso l’interno, il Private Message Screen. Il primo schermo si illuminerà alla ricezione di un messaggio o di una chiamata, mentre il secondo, più grande, mostrerà il contenuto del messaggio o il mittente della chiamata. La cosa interessante del Private Message Screen è che non si illuminerà automaticamente insieme al Public Icon Screen, ma solo quando il Nabu rileverà il movimento di rotazione del polso tramite un accelerometro integrato.

Il Nabu si connetterà ai device iOS e Android tramite Bluetooth 4.0 e verranno supportate principalmente le app social quali WeChat, Facebook, Twitter, Instagram, Skype, Whatsapp ma anche le e-mail e gli SMS.

Il Nabu, inoltre, si distingue da ogni altro device indossabile grazie a una nuovissima funzione che consentirà al bracciale di rilevare altre smartband Razer nei paraggi e, semplicemente stringendo la mano a qualcun’altro che indossa lo stesso dispositivo, i due device si connetteranno tra di loro e renderanno possibile lo scambio di determinate informazioni, scelte tramite una precedente configurazione, come la richiesta di amicizia su Facebook.

Come se non bastasse, il Nabu svolge tutte le funzioni di contapassi, di contatore di calorie bruciate e così via; la durata della batteria, inoltre, è stimata essere di sette giorni.

Il prezzo definitivo del Nabu non è ancora stato reso noto, tuttavia Razer ha comunicato che a breve renderà disponibile il kit di sviluppo, open-source, a $49 per gli sviluppatori. Da fine marzo, infine, sarà avviata la commercializzazione del dispositivo in Nord America, nelle colorazioni nero, bianco, verde e arancione. Per quanto riguarda l’Europa e, più nel dettaglio, l’Italia, non si sa ancora nulla. Non ci resta che attendere.



Gioco a basket, guido moto, scrivo sui videogame ma sopratutto realizzo video su YouTube sin dal lontano 2007. Nel tempo che mi rimane coltivo l'interesse per il videomaking e per la fotografia.