[Recensione] Attack on Titan 2 – Uomini contro giganti

recensione attack on titan 2
Di Marco "Bounty" Di Prospero
23 marzo 2018

L’Attacco dei Giganti è un manga creato nel 2009 dal geniale Hajime Isayama che, nel 2013, ha portato anche alla creazione di un anime, giunto attualmente alla sua seconda stagione. Ma non finisce qui; il successo del manga ha visto Eren e compagni arrivare anche su console. In particolare, la trasposizione video ludica del manga è stata affidata ai ragazzi di Omega Force e Koei Tecmo Games, specializzati nello sviluppo di titoli musou (vedi Dynasty Warriors), rilasciando nel 2016 Attack on Titan: Wings of Freedom. Il titolo, al contrario dei soliti musou in cui bisogna affrontare orde di nemici senza la minima difficoltà, aveva a che fare, per ovvie ragioni, con l’uccisione dei giganti. Pertanto, pur trovandosi di fronte ad un musou, Attack on Titan riuscì a portare una ventata di innovazione ed un livello di difficoltà sicuramente più alto rispetto alla media. La buona realizzazione di questo titolo ha portato al rilascio del suo seguito: Attack on Titan 2. Omega Force e Koei Tecmo Games saranno riusciti a migliorare quanto visto nel capitolo precedente? Scopritelo leggendo la recensione di Attack on Titan 2.

Nota: la versione provata è quella PS4.

LE SACRE MURA

Prima di analizzare da vicino il gioco è bene fare una breve premessa sul contesto in cui ci troviamo. Pertanto, se ancora non avete letto il manga o visto la serie animata, vi avvertiamo del fatto che potrete incontrare alcuni spoiler.

Tutto si svolge intorno all’800’ in un mondo che vede gli uomini costretti a vivere all’interno di tre mura concentriche: il Wall Maria, il Wall Rose e il Wall Sina. Questo perché la Terra è stata invasa da giganti, enormi creature dalle fattezze umane  ma con un’ intelligenza decisamente inferiore,  che si cibano di umani pur di saziare la loro fame. È questo il motivo che ha costretto gli uomini a doversi rifugiare all’interno delle mura. Ovviamente,  i continui attacchi da parte dei giganti hanno portato la civiltà umana a creare un’unità militare composta a sua volta da tre divisioni: il Corpo di Guarnigione (con il compito di garantire l’ordine pubblico ), il Corpo di Gendarmeria (divisione più prestigiosa che si occupa della difesa del Wall Sina) e il Corpo di Ricerca (soldati in prima linea che affrontano giganti e che compiono esplorazioni fuori dalle mura). Il principale equipaggiamento in dotazione dei soldati è rappresentato da spade con lame sostituibili e dal meccanismo di manovra tridimensionale, congegno particolare che permette di spostarsi in altezza grazie all’utilizzo di due rampini e di due propulsori a gas. Le attrezzature appena descritte, permettono ai soldati di arrampicarsi letteralmente, su edifici e sugli stessi giganti per poi ucciderli tagliandogli il retro del collo, il loro punto debole.

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BRECCIA

Attack on Titan 2 rappresenta il diretto seguito alle vicende viste in Wings of Freedom. Tuttavia, contro ogni pronostico, gli sviluppatori hanno deciso di inserire, all’interno della campagna, anche gli avvenimenti della prima stagione che già avevamo giocato nel titolo del 2016. Una scelta che abbiamo gradito tantissimo e che rende Attack on Titan 2 un titolo giocabile da chiunque volesse rivivere le prime due serie animate. Inoltre, al contrario del primo capitolo, la modalità storia si svolgerà dal punto di vista di un personaggio totalmente inedito per la storia canonica del manga. Fin dai primi istanti ci ritroveremo infatti a dover creare un avatar grazie ad un editor profondo e ben curato  grazie al quale potremo personalizzare viso, corpo,  accessori, indumenti e molto altro ancora. Anche in questo caso, la scelta degli sviluppatori è stata molto apprezzata in quanto ci permette di immedesimarsi meglio all’interno della storyline, grazie anche alla realizzazione di cut-scenes in prima persona.

Nonostante quanto detto, la vita del nostro avatar sarà intrecciata con quella di Eren e compagni. La nostra storia inizia infatti con l’apparizione del Gigante Colossale a Shiganshina il quale, con un calcio, crea una breccia all’interno del Wall Maria, permettendo ai giganti di entrare ed attaccare gli umani. Tra i pochi sopravvissuti a questa tragedia , oltre al nostro avatar, si trovano Eren, Mikasa ed Armin, i tre personaggi principali del manga. E’ in questa occasione che Eren giura di fronte a noi di voler uccidere tutti i giganti, spronandoci così ad arruolarsi al 104esimo corpo dei cadetti.

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MOVIMENTO TRIDIMENSIONALE

I primi instanti di gioco, in cui sarete un cadetto del 104esimo, vi permetteranno di padroneggiare al meglio le meccaniche di gioco. Ad un primo impatto tali meccaniche potrebbero sembrarvi complicate e legnose. Niente di più sbagliato. Con il proseguo della storyline riuscirete infatti a padroneggiare completamente il movimento tridimensionale che si trova alla base del gameplay. In particolare, tramite la pressione del tasto quadrato, potrete  lanciare i rampini per agganciarvi e balzare in aria. Ogni volta che la tensione dei rampini diminuisce dovrete premere nuovamente quadrato per lanciarli nuovamente ed agganciarvi a superfici più lontane. Oltre a ciò, grazie ai propulsori a gas a vostra disposizione, potrete anche eseguire uno scatto aereo premendo x, in modo da muovervi più velocemente. Una volta arrivati a contatto con un gigante, la prima cosa da fare sarà premere r1 per agganciarlo. È a questo punto che saranno segnalati i le zone in cui poter colpire il gigante per indebolirlo o ucciderlo. Una volta aver deciso da dove attaccare, dovrete premere il tasto triangolo per agganciarvi alla parte selezionata e nuovamente triangolo per colpire il nemico. Anche in questo caso vi sarà concesso di eseguire uno sprint per ottenere attacchi più efficaci. Ovviamente, per andare a segno, sarà fondamentale rispettare il giusto tempismo. A questo punto, potrete pensare che il gameplay porti il giocatore a colpire esclusivamente la nuca per uccidere definitivamente i giganti. In realtà, gli sviluppatori hanno ben pensato di inserire dei bonus a seconda delle parti colpite: in alcuni casi infatti, tagliare braccia o gambe di un gigante potrebbe portarvi a sbloccare materiali ed oggetti aggiuntivi. Ma non finisce qui. Durante le battaglie potrete anche ordinare ad un massimo di 4 compagni di attaccare, permettendovi di creare combo veramente fuori di testa.

In Attack on Titan 2 vediamo inoltre l’inserimento di due importanti novità. La prima riguarda la così detta “zona di pericolo”nella quale il nostro alter-ego sarà esposto causando un attacco da parte del gigante di turno.  La seconda è invece relativa all’introduzione di un attacco furtivo, che permette di mirare da lontano la nuca del gigante e colpirlo alle spalle senza che se ne accorga. Ad un primo impatto può sembrare una meccanica facilitante ma, nella realtà, può essere molto rischiosa considerando che, mentre stiamo cercando di agganciare un gigante dalla distanza, potremo essere divorati da un altro che si trova nei dintorni. Inoltre, per tutto il corso della battaglia, dovremo controllare continuamente lo stato dei nostri armamenti, in quanto sia le lame che il gas si consumeranno.

Insomma, come avrete avuto modo di capire, il gameplay di Attack on Titan 2, che migliora quello già visto nel primo capitolo della storia, presenta molte meccaniche che, una volta padroneggiate a dovere, vi porteranno diverse ore di divertimento.

 

Continua nella prossima pagina…

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Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.