[Recensione] Furi – I duelli all’ultimo sangue arrivano su Switch

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
12 gennaio 2018

La libreria di titoli per Nintendo Switch si arricchisce con un action già molto apprezzato, Furi, sviluppato da The Game Bakers, studio indipendente francese. Pubblicato a luglio 2016 sulle altre piattaforme, siamo di fronte ad un porting in tutto e per tutto sulla nuova console di Nintendo, comprensivo degli aggiornamenti che il team di sviluppo ha apportato in questi mesi alla versione originale.

SAMURAI DEL FUTURO

Il gioco parte senza troppi fronzoli: il protagonista, una sorta di samurai futuristico denominato lo Straniero, viene liberato dalla propria prigionia da un tizio con una faccia da coniglio, che ricorda a tratti lo stesso coniglio del film Donnie Darko.

Per fuggire dalla prigione ci sarà solo una cosa da fare: combattere.

Da qui inizia subito uno scontro con il Carceriere, guerriero avente tre maschere che ricordano il teatro Kabuki, ognuna con la propria personalità, che metterà subito alla prova il giocatore con un “tutorial” diviso in due fasi. La prima a distanza, sfruttando la pistola del protagonista e gli analogici della console, un twin stick shooter a tutti gli effetti. Schivate fulminee e parate all’ultimo secondo saranno gli strumenti di difesa, con la possibilità inoltre di caricare un colpo per annullare l’attacco avversario.

La seconda fase si verifica quando si rompe lo scudo del nemico, con il combattimento che diventa ravvicinato e delimitato da un cerchio. La telecamera si sposta ed aggancia l’avversario, il samurai sfodera la spada e si inizia un duello a suon di fendenti, parate (che possono rigenerare la vita o stordire l’avversario se eseguite col giusto tempismo) e schivate. Terminato lo scontro col Carceriere si passerà ad un altro boss e via così, all’inseguimento della libertà del nostro guerriero dai folti capelli bianchi.

L’obiettivo è di perforare la difesa del nemico e svuotare una delle molteplici barre d’energia di cui è dotato. Chi porterà a zero una barra dell’opponente vedrà ricaricata la propria ed ovviamente chi le terminerà, perderà lo scontro.

Bisognerà armarsi di pazienza ed imparare i pattern di attacco del nemico, poiché la sconfitta è sempre dietro l’angolo. Ogni piccolo errore può innescare imprecazioni a più non posso. Però quando l’avversario cadrà sconfitto il sudore e la gloria saranno tutti vostri n.d.r. La difficoltà di gioco è impostata infatti verso l’alto, ma non sarà mai ingiusta. Morire per imparare per poi superare gli ostacoli.

Con Switch vi consigliamo di usare il Pro Controller oppure, se non ne siete in possesso, di collegare il Grip al JoyCon, poiché in modalità portatile l’alternanza di tasti frenetica non gioverà alla console e neanche alle vostre dita.

AUTORE D’ECCEZIONE

Gli scontri sono intervallati da piccole pause, in cui l’uomo-coniglio darà informazioni al protagonista sui prossimi nemici da affrontare e soprattutto sulla sua storia, prima che venisse imprigionato. Queste sequenze, in cui bisognerà solamente camminare ed ascoltare, smorzano anche troppo i toni frenetici del gioco e diventando molto noiose da seguire col protrarsi dell’avventura.

Oltre al gameplay, un’altra grande peculiarità di Furi è la direzione artistica, che in questo titolo è stata curata da un autore d’eccezione, Takashi Okazaki, creatore del manga Afro Samurai. Colori sgargianti e scenari originali sono il suo biglietto da visita. Ne è l’esempio lo stile del protagonista: pelle scura, capelli lunghi e una tuta led che rimanda alla saga Tron.

Anche il comparto audio è di ottima fattura, con una musica elettronica che vi accompagnerà durante i frenetici duelli con i boss e un sottofondo più rilassato, in stile retrò, durante gli intermezzi e le lunghe camminate.

Saranno inoltre presenti sottotitoli in italiano con doppiaggio in inglese, giapponese o tedesco.

PUNTI DI FORZA 

  • Sistema di combattimento solido e variegato
  • Difficoltà severa ma giusta
  • Esteticamente superbo

PUNTI DEBOLI

  • Trama povera
  • Momenti di intermezzo noiosi

Furi è un titolo di puro gameplay frentico, capace di tenere incollato il giocatore fino a quando ogni nemico cadrà sotto i fendenti del misterioso samurai protagonista. Un gioco difficile al punto giusto e curato artisticamente in maniera superba, sia sul comparto grafico che sulla colonna sonora. Su Nintendo Switch sarà godibile sia in formato portatile che fisso, grazie alla natura ibrida della console, tuttavia ai giocatori più hardcore (in tutti i sensi) consigliamo di utilizzare il Grip del JoyCon o il Pro Controller. Consigliato a tutti gli amanti delle sfide e degli action in generale.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.