Recensione Hardware Rivals – Facciamo esplodere PS4!

uagna hardware rivals
Di Andrea "Geo" Peroni
6 gennaio 2016

Colorato, frenetico e folle. Hardware Rivals, disponibile attualmente come esclusiva PlayStation 4, si presenta come un titolo che, se volessimo cercare delle similitudini recenti, accosteremmo tranquillamente al già citato Rocket League: intenso, contenuto, semplice ma soprattutto divertente da giocare con gli amici. Ma non allo stesso livello di Rocket League. Neanche lontanamente, oggi come oggi.

L’obiettivo è molto semplice. Verrete immediatamente catapultati all’interno del vostro veicolo, inizialmente una jeep sulla quale è montata una potente mitragliatrice, e potrete iniziare ad allungare la scia di sangue dietro di voi. Figlio di molti titoli ambientati su veicoli e incentrati nel combattimento tra essi, Hardware Rivals prende spunto dai più famosi Twisted Metal e Crash Team Racing (quest’ultimo nella modalità Arena) per sfornare un gioco dall’aspetto più realistico, ma solo all’apparenza. Gli scenari e i veicoli che potremo andare ad utilizzare saranno infatti verosimili (il tutto rappresentato con uno stile fantasioso, naturalmente, ma sostenuto da un solido Unreal Engine 4), ma ciò che faremo all’interno del gioco sarà completamente pazzo e diverso, e con una fisica lasciata decisamente al caso. A bordo del nostro veicolo dovremo infatti non solo sfuggire ai nemici ma anche raccogliere i numerosi power-up che troveremo sparsi nell’area di gioco. C’è di tutto e di più: dai semplici bonus energia per ripristinarla, allo scudo per diventare più resistenti, fino alle armi vere e proprie, come missili, plasma, bombe e chi più ne ha più ne metta. Inutile che ve lo dica: il vostro scopo sarà quello di far esplodere più nemici possibili.

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PASSEGGERO BOVINO

Particolare menzione anche per la personalizzazione del veicolo. Salendo di livello sbloccherete infatti sempre più gadget, personaggi e potenziamenti, come il sistema di puntamento (assolutamente da potenziare per primo), il motore, la difesa, e altro ancora (il passeggero bovino da posizionare sopra al cofano ci ha fatto veramente sbellicare), che vi permetteranno di modificare a piacimento non solo il vostro mezzo armato ma anche il personaggio vero e proprio. Una delle customizzazioni permesse dal gioco è anche quella legata all’arma che monteremo sopra al nostro veicolo, da una dotazione standard fino a vere bocche da fuoco in grado di disintegrare i nemici. Sì perchè durante le partite avrete a disposizione due tipi di attacchi. Il primo è legato ai power-up da raccogliere in giro per la mappa, che abbiamo già citato, ma che rappresenteranno una quantità limitata. Avrete ad esempio un solo missile al plasma da utilizzare, dopodichè dovrete recuperarne un altro. L’arma secondaria è invece quella di cui vi abbiamo da poco parlato, quella ossia che è già montata al di sopra del vostro veicolo. Naturalmente rappresenterà una fonte di danno minore rispetto ai power-up, ma si tratta comunque di un accessorio da non sottovalutare, soprattutto considerando che questa fonte di proiettili ha munizioni infinite.

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POCA SCELTA

Il menù iniziale, tanto semplice quanto appropriato, vi dirotterà sul multiplayer, unica modalità in effetti disponibile su Hardware Rivals. Non avrete nessuna storia da giocare, non ci saranno missioni in single player, ma in effetti il gioco è stato concepito per essere incentrato sul multiplayer, e dunque la scelta è obbligata. Poche, però, le modalità di gioco effettive. Contro i giocatori di tutto il mondo (oppure i vostri amici) potrete scontrarvi in Deathmatch (voi contro tutti), Deathmatch a Squadre (occorre spiegarlo?), Solo Reclute (una modalità solamente per giocatori ad un livello minore del 5, apprezzato per far sì che tutti riescano a farsi le ossa senza vedersela all’istante con mostri a livelli impronunciabili), Dominio a Squadre, Eliminazione a Squadre e Partita Privata. Oltre ad essere solamente cinque (togliamo naturalmente Partita Privata dal conteggio), le modalità si differenziano davvero per poco o praticamente nulla. Le mappe di gioco saranno le stesse, anche se le dimensioni sono appropriate; i bonus power-up saranno sempre quelli; lo scopo della partita, a parte Dominio a Squadre, sarà sempre lo stesso, ossia eliminare più nemici possibili prima che loro eliminino voi. Siamo però incuriositi da un’altra modalità che però sarà disponibile solamente tra 3 giorni: si tratta di Morte ad alta velocità. Forse gli sviluppatori hanno intenzione di rilasciare nuove modalità col passare del tempo, oppure di inserire eventi a durata limitata, come ad esempio lo Stendardo di Ferro e le Prove di Osiride su Destiny. Possibile, ma per il momento il gioco offre poco in quanto a varietà. Questo parlando anche delle mappe: solo quattro al momento. Una buona varietà di ambienti, certo, ma ci aspettavamo qualcosa in più.

Per il momento, sussiste però un problema ancor più grave: i server. Riuscirete facilmente ad entrare in una partita, ma altrettanto facilmente potreste esserne buttati fuori, oppure potreste ritrovarvi da soli contro una squadra da 3, e il gioco non farà nulla per bilanciare la partita o per permettere ad altri utenti di unirsi a voi. Speriamo che si tratti solamente di problemi iniziali e che gli sviluppatori possano sistemarli entro breve, per garantire un’esperienza di gioco più tranquilla e appagante.

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PUNTI DI FORZA

  • Divertimento assicurato con gli amici
  • Possibilità di personalizzare TUTTO
  • Colorato e pazzo

PUNTI DEBOLI

  • Sistema dei controlli molto macchinoso
  • Pochissima varietà tra le modalità online
  • Server per il momento terribili

Il giudizio finale su Hardware Rivals, che ricordiamo è gratuito per tutti i possessori di PS Plus e disponibile a 20.99 € per chi invece non è abbonato (il che risulta inutile ai fini del gioco, dato che è online), non è completamente positivo, anzi sono molti i punti che ci lasciano perplessi. Se infatti i problemi legati ai server sono facilmente (si spera) risolvibili, non sappiamo in che modo gli sviluppatori abbiano intenzione di supportare il titolo, dato che la varietà che il gioco offre è molto bassa e che chi lo giocherà in singolo lo potrebbe abbandonare molto velocemente. Ad aumentare le perplessità, anche i server poveri di giocatori, evidentemente già stufi del gioco dopo pochi giorni. Il prezzo, in quest’ottica, non aiuta nel giudizio positivo: 20.99 € non sono bruscolini, soprattutto considerando che a meno di 12 euro potete portarvi a casa attualmente un piccolo gioiello come Rocket League.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.