[Recensione] Hitman 2 – Il mago del travestimento

recensione hitman 2
Di Marco "Bounty" Di Prospero
19 novembre 2018

Era il 2016 quando IO Interactive e Square Enix rilasciarono sul mercato Hitman, reboot della famosa serie con protagonista l’Agente 47. Pur trattandosi di un titolo valido sia a livello tecnico che di gameplay, Hitman fu oggetto di critiche. Il gioco era infatti spezzato in più episodi, ognuno dei quali doveva essere acquistato separatamente. Nonostante la scelta discutibile, il gioco aveva un buon potenziale ed era riuscito a riportare in auge l’assassino con il codice a barre tatuato sulla nuca. E’ per questo motivo che IO Interactive ha deciso di rimettere in servizio l’Agente 47 abbandonando la struttura ad episodi. In realtà, il download del codice review è suddiviso per episodi, lasciando intuire che probabilmente l’intento degli sviluppatori era quello di adottare la stessa struttura di Hitman. Probabilmente, il passaggio da Square Enix a Warner Bros. ha influito sulla scelta finale (fortunatamente).

Questa dunque la recensione di Hitman 2. Vi auguriamo una buona lettura.

Nota: la versione provata è quella PS4.

LA TIPICA GIORNATA DEL KILLER

Hitman 2 comincia dove il primo capitolo era terminato. L’Agente 47 ha il compito di scoprire chi sia la persona conosciuta come “Cliente Ombra”. Obiettivo della prima missione, ambientata in una villa sulla spiaggia ad Hawke’s Bay, Nuova Zelanda, è quello di scoprire informazioni su questo misterioso personaggio, dietro al quale si nasconde una potente organizzazione segreta. Nonostante la volontà di creare una trama misteriosa e intrigante, la storia principale di Hitman 2 è piuttosto lineare e prevedibile. Il proseguo della storia viene scandito con cut-scenes tra una missione e l’altra che, tuttavia, rimangono decisamente anonime. L’unico spunto positivo riguarda la possibilità di conoscere qualcosa in più sul passato dell’Agente 47. In ogni caso, la campagna principale vi impegnerà per 6-7 ore anche se la rigiocabilità del titolo, di cui vi parleremo più avanti, è in grado di offrirvi un’esperienza di gioco pressochè infinita.  Fin dal primo scenario risulta chiaro che Hitman 2 trasmette le stesse sensazioni del primo capitolo.  Il titolo è infatti un sandbox puro: ogni missione è caratterizzata da un ampio scenario, all’interno del quale ci è concessa libertà assoluta. Starà a noi decidere come eliminare il bersaglio di turno scegliendo tra una vasta gamma di opzioni. Oltre ai classici approcci disponibili (prima su tutte la possibilità di indossare abiti e costumi come da tradizione) Hitman 2 inserisce una serie di nuove meccaniche che permettono di migliorare il gameplay di base. L’Agente 47, oltre a nascondersi in armadi o casse, può ora mimetizzarsi tra la folla e tra la vegetazione per far perdere le proprie tracce. Si tratta di una meccanica ormai presente nella stra-grande maggioranza dei titoli stealth che, se da una parte semplifica la fuga del nostro assassino, dall’altra rende il gioco meno frustrante e più godibile. Molto interessante anche il lavoro svolte sulle telecamere di sorveglianza. Mentre nel predecessore essere avvistati incideva solamente sul punteggio finale della missione, in Hitman 2 essere ripresi dalle telecamere di sorveglianza farà scattare l’allarme. È per questo motivo che fin dai primi momenti, il gioco vi insegnerà a distruggerle prima di compiere azioni sospette. Interessante anche l’inserimento della valigetta, all’interno della quale poter nascondere le armi in modo da non destare sospetti. Tra l’altro, come nel predecessore, anche Hitman 2 prevede un livello di esperienza dell’Agente 47 grazie al quale sbloccare abiti, armi ed equipaggiamenti. In questo modo potrete rigiocare una missione utilizzando un approccio completamente diverso da quello che avevate adottato precedentemente.

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Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.