[Recensione] LEGO Marvel Super Heroes 2 – Mattoncini e Marvel, una coppia (quasi) perfetta

lego marvel super heroes 2
Di Alberto "Seven" Baldiotti
28 novembre 2017

Da una decina d’anni a questa parte la Marvel ha visto una sorta di “boom” nella produzione e nella concessione della licenza alle case cinematografiche. Un trend in rapida crescita, favorito anche dalla diffusione in scala mondiale del servizio Netflix, dove sono state pubblicate le principali serie TV basate sull’etichetta fumettistica statunitense.

Alla luce di questa forte espansione, non poteva mancare lo “zampino” di LEGO, che ha saputo cogliere l’occasione per aggiungere un tassello importante sotto le proprie ali videoludiche, e stiamo parlando della licenza Marvel. Si sa, LEGO solitamente non manca il colpo e trasforma in mattoncini tutto ciò che sta funzionando nel cinema, o nella televisione: dopo LEGO Star Wars, LEGO Indiana Jones, LEGO Batman, LEGO Harry Potter e molti altri, nel 2013 la casa produttrice Traveller’s Tales ha deciso di cimentarsi anche nel panorama Marvel, sviluppando il primo LEGO Marvel Super Heroes.

A distanza di quattro anni, ecco ritornare all’opera l’azienda britannica con il seguito, LEGO Marvel Super Heroes 2, che promette di alzare l’asticella quel tanto da ridare slancio non solo alla serie, ancora troppo giovane, ma a tutto il brand videoludico di LEGO, che risente ormai di una certa vecchiaia sotto molti aspetti.

DAL PASSATO CON FURORE

 


La storia riprende quanto visto nel capitolo precedente: il pericolo più grande da affrontare per i nostri eroi è rappresentato dal malvagio Kang il Conquistatore, capace di viaggiare nel tempo. Proprio Kang è intenzionato infatti ad espandere il proprio dominio sia nello spazio sia nel tempo. E ci sta riuscendo, perchè è già riuscito a riunire molti territori sotto un unico grande dominio, il “mondo” di Chronopolis. Il gioco si apre al comando di Starlord, Gamora e Drax il Distruttore, con i quali affronterete quasi subito il celestiale Eson il Ricercatore.

Durante tutto il primo livello avrete modo di prendere confidenza con i comandi, ma soprattutto di vedere la prima volta la quantità enorme di personaggi a nostra disposizione. In tutto si parla di più di 220 eroi Marvel, per i quali sono disponibili diversi costumi: saranno presenti ad esempio gli Inumani, i personaggi di Thor: Ragnarok e molti, moltissimi altri ancora. Ogni personaggio è ben caratterizzato proprio come nei fumetti e nelle produzioni cinematografiche viste finora, e di sicuro non lasceranno delusi i fan dell’universo Marvel. Sotto questo punto di vista, un particolare elogio va fatto in merito alla perfetta coesione dell’ironia Marvel e di quella tipica di LEGO, che va a formare un binomio davvero azzeccatissimo; il tutto è accentuato dal doppiaggio, davvero di grande qualità, capace di intrattenere i giocatori anche durante le brevi scene di intermezzo, che costituiscono per lo più dei break perfetti per spezzare il ritmo.

Versione provata: PS4 Fat

NON SOLO PLATFORM

lego marvel super heroes 2
Gli sviluppatori di Traveller’s Tales hanno deciso di adottare una doppia formula di gameplay, implementando sia fasi di platform classiche dei giochi LEGO, sia fasi open-world, pienamente in linea con il trend dei videogiochi moderni. Le caratteristiche che le accomunano sono più o meno le stesse, più marcate ovviamente nelle fasi di platform. Queste, infatti, consistono nel procedere attraverso brevi livelli, nei quali bisogna risolvere semplici enigmi, cercare oggetti e collezionabili, raccogliere monete sfasciando elementi dello scenario ed ovviamente sconfiggere i nemici che si parano davanti al nostro cammino. Non mancano le sfide coi boss e mini-boss, anch’esse ricche di ironia quando possibile e comunque divertenti. Solitamente, gli enigmi sono risolvibili solo con alcuni personaggi: ad esempio, per alimentare un nucleo energetico bisognerà ricorrere a Thor e alle scariche elettriche del martello Mjolnir, mentre per riparare un macchinario fuori uso servirà l’aiuto di Iron Man e del suo ingegno.

Se nel corso delle fasi platform non è possibile ruotare a piacimento la telecamera (o meglio, la rotazione è molto limitata), nelle fasi open-world ci si comporterà esattamente come in qualsiasi gioco del genere citato, potendo spostarsi liberamente in tutti i sensi attraverso spazi molto più aperti, dove potrete tra l’altro reperire le classiche side-quest. Le fasi open-world a tratti ci sono sembrate perfino più divertenti della controparte platform, essendo favorite sicuramente dalla sensazione di libertà che le fasi platform fanno sentire solo in parte. Proprio la telecamera fissa presente nelle fasi platform ci ha fatto storcere il naso in alcune situazioni, dove abbiamo trovato monete od oggetti nascosti “a fortuna”, perchè nascosti da elementi attorno ai quali non è possibile ruotare la visuale. Se accompagnamo tutto ciò ad un sistema di suggerimenti alquanto scarso, che propone consigli standard talvolta quasi del tutto inutili, è lecito muovere una critica agli sviluppatori: ad esempio, ci siamo ritrovati a non capire cosa si dovesse fare per procedere, affidandoci praticamente al caso. Sia chiaro: l’esperienza in sè non peggiora a livelli significativi, ed il divertimento resta comunque garantito.

Da segnalare il fattore rigiocabilità, garantito dalla modalità Gioco Libero che vi permetterà di ritornare nei livelli già affrontati e completarli al 100%. In tutto ciò è stato dato un senso alla presenza di così tanti personaggi, perchè nel corso della storia sarete costretti a tralasciare alcuni enigmi, risolvibili solo da personaggi sbloccati più avanti nel tempo. Lodevole anche la varietà di scenari che è possibile affrontare, in tutto 18, snodati tra Manhattan, l’Antico Egitto, il Far West e molto altro.

CO-OP? SI’, GRAZIE!

lego marvel super heroes 2
Una delle possibilità più divertenti offerte dal gioco è rappresentata dalla modalità co-op, che riguarda sia la campagna, sia una serie di mini-giochi a parte. Per quanto riguarda la campagna, è possibile affrontare l’intera storia al fianco di un amico in split-screen, potendosi dare man forte in svariate situazioni per completare più velocemente (ed efficacemente) ogni livello affrontato.

L’altra modalità, pensata appositamente per il co-op, consiste in una serie di minigiochi affrontabili sia in singolo, sia in 4 giocatori. Questi minigiochi sono rappresentati da varie sfide, ambientate in alcuni dei panorami visti nella storia principale, in squadra oppure tutti contro tutti: la platea di personaggi in questo modo diventa molto simile alla selezione vista nei picchiaduro più tipici, garantendo anche in questo caso un’ampia varietà di scelta, caratteristica fulcro di questo gioco. L’aggiunta di questa modalità è, a nostro modo di vedere, una graditissima espansione dell’esperienza di gioco tradizionale, che ben si sposa sia con lo spirito LEGO, sia con l’universo “battagliero” di Marvel.

TECNICISMO DI MATTONCINI

Tecnicamente parlando, LEGO Marvel Super Heroes 2 indubbiamente non stupisce per la qualità offerta. Le produzioni LEGO non ci hanno mai abituati a standard qualitativi visti in titoli più “pesanti”. Ma, sinceramente, non abbiamo mai sentito la mancanza di una grafica spaccamascella durante tutta la nostra giocata, perchè la soddisfazione dell’esperienza deriva da ben altro. In altre parole, la natura blocchettosa dell’ambiente LEGO non vi farà venir voglia di ammirare paesaggi o dettagli nel vestire dei personaggi: l’unico desiderio, siamo sicuri, sarà quello di divertirvi in sana compagnia degli eroi Marvel, ed il gioco ha centrato in pieno il suo obiettivo. L’unica, vera nota stonata è rappresentata da alcuni sporadici cali di frame rate, soprattutto nelle fasi più concitate e ricche di elementi a scenario, ma nel complesso è un difetto che non pesa eccessivamente sul gameplay.

Come già detto in precedenza, al contrario, il sonoro si è rivelato davvero ottimo, ed il cavallo di battaglia è rappresentato dal doppiaggio. Sempre sopra le righe, i discorsi tra gli eroi Marvel sono stati resi alla perfezione, andando a completare quella simbiosi perfetta tra le due ironie classiche di LEGO e di Marvel.

Pregi

  • Una fusione a dir poco perfetta dello stile LEGO e dell’ironia Marvel, in un mix azzeccatissimo
  • Una miriade di personaggi
  • Grande varietà di scenari e di oggetti collezionabili, rigiocabilità garantita
  • Modalità co-op esterna alla campagna molto divertente, che costituisce davvero una piacevole aggiunta

Difetti

  • Consigli per procedere nei livelli poco utili, talvolta del tutto inutili
  • Telecamera fissa nelle fasi platform alquanto scomoda e limitante
  • Poca innovazione, che sarebbe servita a svecchiare i videogiochi LEGO

Siamo rimasti favorevolmente colpiti da LEGO Marvel Super Heroes 2. Nel suo complesso, il titolo di Traveller’s Tales è un gioco estremamente godibile, divertente sotto quasi tutti gli aspetti e soprattutto molto vario, caratteristica a cui la casa produttrice ha di sicuro puntato i fari più che ad ogni altra cosa. Dispiace purtroppo che gli sviluppatori non siano riusciti a compiere quel salto di qualità decisivo, che avrebbe elevato i videogiochi LEGO ad un livello ben superiore anche ad altre produzioni nel mercato concorrenziale. Nonostante questo, LEGO Marvel Super Heroes 2 riesce nel suo intento, che è quello di divertire con semplicità e di garantire ai giocatori una ventina di ore di gioco segnate da comicità, eroi in calzamaglia, svolazzamenti e soprattutto grande varietà.



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.