[Recensione] Mike Dies: Un platform tra sogni e morte

Di Claudio Caudullo
21 febbraio 2018

Sviluppato dal piccolo team indipendente Psydra Games, Mike Dies nasceva nel 2012 come platform incentrato sulla musica ed il ritmo, fino a trasformarsi in un gioco con meccaniche Metroidvania, ispirato ad altri indie famosi come il classico VVVVVV. Attualmente ancora in beta, Mike Dies arriverà su Steam il 24 Febbraio.

Tra solitudine e morte

Mike Dies narra le vicende del rossiccio astronauta Spaceman Mike che, dopo aver colpito una scia di asteroidi con la sua nave, ne rimane intrappolato in un vasto spazio profondo. Mike dovrà fuggire il prima possibile dalla nave, prima che le sue visioni dovute alla solitudine e ai brutti ricordi lo distruggano mentalmente. Oltre a queste visioni, Mike affronterà altri pericoli che incomberanno nel suo cammino, nemici che sono collegati a lui direttamente e che cercano vendetta, o semplicemente la sua morte.

La componente principale del gioco è l’utilizzo di portali che permetteranno a Mike di fuggire alla fine di ogni livello, livelli pieni di trappole ed altre insidie. Parliamo di laser, trivelle, cambio di gravità, teletrasporti, proiettili e chi più ne ha più ne metta, e ad aiutarlo ci sarà il suo fidato Jetpack che gli permetterà di stare sospeso in aria per pochi secondi, sia per poter schivare che per poter atterrare in piattaforme mobili. Oltre ad essere utilizzati per la fuga questi portali saranno delle trappole per Mike, basterà avere soltanto un piede fuori dal portale per morire. Per fortuna potremmo usufruire di vari checkpoint durante i livelli insieme ad alcune statue a forma di angelo che ci permetteranno di salvare la partita e teletrasportarci rapidamente da una zona all’altra.

La vastità dei livelli è uno dei punti di forza di Mike Dies, con  più di 300 livelli da esplorare. Molti di essi non saranno per forza esplorabili per finire il gioco, ma al loro interno vi è possibile recuperare importanti oggetti che serviranno per cambiare le sorti di Mike a fine gioco, perché il gioco avrà finali differenti. Con una competitiva difficoltà, questi livelli vi daranno tanto filo da torcere e vi costringeranno ad essere sempre agili e pronti, il platforming è molto veloce e sfruttare il Jetpack è di vitale importanza per superare determinati livelli. Ad attendere Mike dopo la fine di ogni percorso, ci sarà un boss pronto a farlo fuori utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione, ed una volta sconfitto il suo nemico, Mike potrà attivare una delle quattro piattaforme a pressione che gli permetteranno di fuggire e di raggiungere la libertà. Ogni piattaforma sarà protetta da una boss fight, fino ad arrivare ad un totale di 4 boss fights all’interno del gioco, più una a sorpresa che non voglio spoilerarvi.

Graficamente Mike Dies è il classico platform in 3D, non eccelle in grafica ma non è neanche brutto da vedere. Gli scenari in background sono ben fatti, anche se un po’ meno belli sono i livelli che, per quanto riguarda l’aspetto visivo, risultano un po’ troppo scialbi e ripetitivi. Gli sviluppatori avrebbero dovuto focalizzarsi di più sui dettagli della nave, oltre alla grande vastità di livelli a disposizione, per rendere l’esperienza un po’ più particolare ed unica.

Per quanto riguarda il comparto audio invece, dietro Mike Dies c’è davvero un ottimo lavoro di doppiaggio, sia di Mike stesso che dei boss. I boss sono doppiati egregiamente e riescono ad incarnare perfettamente le carattistiche e le pazzie di questi mostri con ottimi monologhi, rendendo alcune situazioni parecchio inquientanti. Mike Dies è totalmente inglese, sia il doppiaggio che i sottotitoli, quindi a volte potreste avere difficoltà ad ascoltare(o leggere) durante le frenetiche battaglie che vi metteranno a dura prova.

Mike Dies gira bene, anche se con qualche problemino per quanto riguarda i salti, anche se parliamo pur sempre di una versione ancora in beta. A volte Mike si blocca in aria durante il raggiungimento di una piattaforma e rimane bloccato ad essa come se fosse davanti ad un muro invisibile. Questi piccoli errori nei salti, durante azioni dove i riflessi e la rapidità contano parecchio, possono essere davvero fondamentali arrivando a macchiare i vostri progressi durante il livello. Potevano essere anche sfruttate meglio le meccaniche Metroidvania, magari dando al giocatore chiavi da recuperare, potenziamenti, e rendendo l’esplorazione un po’ più godibile.

Pro

  • Ottimo lavoro con il doppiaggio
  • Ottima narrazione
  • Livelli complessi d’affrontare
  • Ottime Boss Fights

Contro

  • Niente di particolare graficamente
  • Qualche problemino con i salti
  • Ci stava qualcosa in più

Mike Dies si è rivelato come un discreto e piacevole platform, anche se perdendo giusto quell’originalità necessaria per renderlo qualcosa di differente dai classici platform 3D che siamo abituati a vedere nel campo indipendente. Particolare per quanto riguarda i nemici, ma poco incisivo sulle meccaniche di gioco, poteva essere qualcosa di più con la giusta focalizzazione sul sistema di gioco in se, più che al vasto numero di livelli che alla lunga potrebbero risultare stancanti per il giocatore. Di sicuro un gioco da tenere d’occhio se siete appassionati di questo genere, ma da prendere, e giocare, con i suoi pregi e difetti.

 



Autore alle prime armi con una grande passione per i videogiochi, specialmente giochi indie, carlini e meme.