[Recensione] NBA 2K18 – La nuova stella dell’NBA

Di Mauro "Ryuk" Barone
22 settembre 2017

Cari amici cestisti (e non) siamo finalmente giunti alla recensione del simulatore di pallacanestro più giocato al mondo: NBA 2K18. Anche quest’anno la collaborazione tra 2K Games e Visual Concepts ha permesso la creazione del nuovo titolo targato 2K. Per l’edizione 2018 è toccato al fortissimo playmaker dei Cleveland Cavaliers, Kyrie Irving, il ruolo di giocatore immagine per la copertina del nuovo videogioco. Come icona in rappresentanza  della Limited Edition troviamo la leggenda dell’NBA Shaquille O’Neal in veste di giocatore dei Miami Heat. Riproposto in una versione più giovane per la Limited Edition Gold, in cui lo vediamo eseguire uno dei suoi gesti tecnici migliori (la schiacciata) con il completo dei Los Angeles Lakers, squadra in cui ha passato la maggior parte della sua carriera (8 anni su 19 totali) segnando più di 13.000 punti.

Senza dilungarci ulteriormente, immergiamoci nell’analisi del nuovissimo capitolo dedicato allo sport più praticato negli Stati Uniti D’America: il basket!

Vuoi essere una leggenda? Arriva al 99!

Il modo migliore per iniziare questa recensione è parlare della modalità più longeva di questo capitolo: “La mia Carriera“. In questa modalità  avrete la possibilità di creare il vostro giocatore con l’obiettivo di farlo diventare la nuova stella dell’NBA. Non devi fare altro che dare nome, cognome e ruolo a questo nuovo “rookie” (matricola, in italiano) ed allenarlo, giocando partite su partite con la vostra squadra del cuore alternando tutto con molto ma molto allenamento. Una tra le novità più interessanti rispetto allo scorso anno è senza dubbio la possibilità di far immergere il giocatore ancor di più nella vita del suo personaggio. Mi spiego meglio.

Hai mai sentito parlare della Vita di Quartiere? Se la risposta è negativa non c’è di cui preoccuparsi, dato che la imparerai a conoscere proprio all’interno del gioco. Se la vostra fantasia vi sta portando ad un miscuglio tra GTA ed NBA… be, possiamo dire che non siete sulla cattiva strada. Mi sembra doveroso sottolineare l’assenza di qualsiasi tipo di arma da fuoco, può sembrare banale ma forse non lo è… Ma tornando seri, quello che vi voglio dire è che la Vita di Quartiere vi permette di svolgere una vera e propria vita da atleta. Avete voglia di cambiare taglio di capelli? Doc, il barbiere del quartiere, vi permetterà di farlo. Volete tatuarvi tutto il braccio? No problem: Alley Oop Tatoos vi aspetta. Cos’altro si può fare? Acquistare magliette, scarpe, pantaloncini e chi più ne ha più ne metta. Tutto ciò è possibile grazie a Vita di Quartiere.

Insomma, vi sembrerà davvero di giocare ad un nuovo GTA, ma con la differenza che il vostro personaggio ha l’obiettivo di farsi strada nell’NBA.

Allenamento, fatica e miglioramento

Se avete letto attentamente vi sarete accorti che nell’introduzione di questa recensione di NBA 2K18 ho parlato di allenamento, mi correggo… molto allenamento. Un vero atleta non può permettersi di trascurare queso aspetto, è fondamentale! Appunto per questo, a fianco della struttura ove si svolgeranno gli allenamenti della squadra, è presente una palestra. Quest’ultima è accessibile a tutti coloro che stanno giocando in quel momento a La mia Carriera. In questo modo potrete allenare i vostri muscoli anche alla fine delle sezioni di pallacanestro. Trovate attrezzi come la panca, il tapis roulant, la pressa, le funi, il bilanciere, percorsi per l’agilità ed uno spazio dedicato agli scatti. Insomma, tutto quello che vi serve per arrivare al giorno della partita in splendida forma.

Sommando l’allenamento con la squadra e l’esercizio fisico in palestra, il vostro atleta sarà in grado di migliorare come mai. C’è bisogno di tempo perché certe cose si ottengono solo grazie alla costanza, d’altronde questa è la dura strada del “Road to 99”, no?  In NBA 2K18 hai la possibilità di sfidare chiunque tu voglia ne “Il mio parco”, un occasione in più per tenersi in allenamento e guadagnare anche qualche soldino in più. In questa modalità, infatti, riceverai punti in più per i cartellini (che miglioreranno il giocatore ogni qual volta esso salga di grado, da bronzo, argento ed oro). Tuttavia il guadagno dei VC (i soldi con cui potenziare le abilità del giocatore e fare gli acquisti) sarà minore rispetto alle partite della season. Ora che il concetto di allenamento vi è chiaro, possiamo andare oltre.

“Siamo una squadra fortissimi”

Sei pronto ad affrontare i migliori giocatori di NBA 2K18 di tutto il mondo? Forma la migliore squadra in circolazione e schiaccia tutti coloro che tenteranno di affrontarti. In “La mia Squadra” puoi cogliere al volo quest’occasione. Fatti strada tra le sfide, creando un team imbattibile grazie all’acquisto di pacchetti sempre più rari, con i quali hai più possibilità di trovare giocatori del calibro di Stephen Curry, LeBron James, Antony Davis, Carmelo Antony e tanti altri.

Completa gli obiettivi per guadagnarti premi incredibili. Più sono difficili gli obiettivi che raggiungi, più il premio sarà soddisfacente (ed utile). Senza spoilerarvi troppo, vi anticipo che alcuni di questi premi sono delle fortissime leggende dell’NBA. In questa modalità hai tanto altro da fare: hai sempre sognato di avere un’arena tutta tua? Bene, con un po’ di fatica la potrai avere. Ma non è tutto, perché potrai creare anche la tua divisa personalizzata. Insomma, in La mia Squadra puoi letteralmente creare una fantasquadra con giocatori del passato e del presente, sfruttando le carte collezionabili.

Le squadre leggendarie

Non tutti hanno tanto tempo da dedicare ai videogiochi, e per questo si limitano ad organizzare partite domenicali con gli amici. Ed ecco che entra in gioco la classica partitella veloce. Qui, oltre alle squadre NBA attuali, possiamo trovare le squadre NBA classiche e le squadre NBA migliori. Per le classiche troviamo i Chicago Bulls del ’92-’93 (Jordan, Pippen, e compagnia cantante). Questo è solo uno dei tanti esempii, senza rovinarvi la sorpresa qualora voleste acquistare il gioco.  Ma il bello deve ancora venire.

È vero, tra le squadre classiche troviamo giocatori del calibro di Scottie Pippen, Allen Iverson, Lerry Bird, Michael Jefferey Jordan, Tracy McGrady ecc. Ma nelle squadre NBA migliori troviamo il meglio del meglio del passato… e del presente! Prendo in esempio solo una squadra sempre per il motivo di non spoilerarvi nulla. Los Angeles All-Time Laker: Magic Johnson, Jerry West, Kobe Bryant, Kareem Abdul-Jabbar e Shaquille O’Neal. Una squadra che, solo selezionandola, ha già vinto in partenza. Scherzi a parte, questo vi farà capire quanto ampia sia la scelta delle squadre in NBA 2K18.

Punti di forza

  • Dinamica del gioco migliorata
  • Più longevo grazie alle novità introdotte
  • Squadre leggendarie

Punti di debolezza

  • Alcuni movimenti dell’IA da migliorare, ma siamo a buon punto
  • Grafica non impeccabile

 

Tutto sommato questo nuovo capitolo di NBA ci ha soddisfatto grazie anche alle migliorie e novità apportate. Siamo ancora lontani da un gioco perfetto (sempre che la perfezione esista) però, essendo ottimisti, c’è ancora qualcosa da migliorare. Se siete degli appassionati della seria NBA 2K e non vi perdete neanche un capitolo, ovviamente non potete non acquistare la versione 2018. Vi ricordo che NBA 2K18 è disponibile su PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC.

 



Studente di Scienze della Comunicazione, grande appassionato di sport e videogiochi, in particolar modo degli sparatutto. Con Call of Duty: Modern Warfare 2 è stato amore a prima vista, da allora ama divertirsi con CoD ogni anno, sin dal quarto capitolo della saga. Negli anni ha imparato ad apprezzare giochi di vario genere, come Kingdom Hearts, Bioschock, Gran Theft Auto, Assasin's Creed e tanti altri titoli. Ama tenersi informato sul mondo tecnologico, videoludico e sportivo.