Recensione Project CARS 2 – Un motore su di giri

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
30 settembre 2017

L’autunno ha portato con se una ventata di nuovi titoli, che da qui fino alla fine dell’anno intratterranno i gamer per ore ed ore, ma soprattutto svuoteranno i loro portafogli, in fondo l’economia dovrà pur girare, giusto?

Tra questi vi è un titolo atteso da tutti gli appassionati dei racing game, Project  CARS 2, seguito della creazione di Slightly Mad Studios, software house rinata dalle proprie ceneri grazie a questa serie che ha definito un nuovo standard dei titoli corsaioli simulativi: guida scalabile, meteo dinamico e una carriera coinvolgente.

In PC2 siamo certi di ritrovare tutti queste caratteristiche, ovviamente perfezionate e con nuove aggiunte. Seguiteci quindi nella nostra recensione per scoprire cosa hanno in serbo Bandai Namco e Slightly Mad per gli accaniti dei titoli sim racing.

Versione provata: PlayStation 4 con Volante Thrustmaster T300RS. 

VOGLIO DIVENTARE UN PILOTA

Il tipico appassionato cosa fa quando avvia un nuovo gioco di guida? La carriera ovviamente. Magari curiosa un po’ nel parco auto, però il proprio alter ego virtuale va creato, senza ombra di dubbio, prima di subito. Dopo aver inserito i propri dati vi è la scelta del campionato che in PC2 ha subito qualche modifica rispetto al predecessore.

Cinque diverse categorie di veicoli si vanno a diramare in diverse competizioni, con “fasi di qualificazione” e “fasi finali”. Quest’ultime sono molto importanti per prendere confidenza con la pista e soprattutto con le vetture.

Per quanto riguarda le impostazioni e gli assetti delle auto si potrà scegliere tra una funzione manuale oppure sfruttare il sistema a interrogazione degli ingegneri di pista.
Verrà chiesto ad esempio quali problemi si sono riscontrati nell’auto durante il suo utilizzo e il meccanico virtuale agirà di conseguenza per risolverli. Il sistema permette anche a chi non è molto pratico sui settaggi di adattare l’auto al proprio stile di guida e migliorare così le sue prestazioni.

La carriera darà la possibilità di partire con i Kart, con le agili Ginetta o le più scorbutiche Formula Rookie, e in caso di vincita avanzare verso categorie più alte. La scelta di proseguire o di saltare la categoria rimarrà a discrezione del giocatore, che potrà cambiare totalmente genere di corse oppure seguire una carriera più contestuale, iniziando ad esempio con i kart per proseguire con le monoposto da formula indy. Proprio come accade nella realtà.

GUIDA CHE TI PASSA

Per chi volesse invece lanciarsi in gare più immediate saranno disponibili partite personalizzate o test privati. Nelle prime si potranno impostare i parametri in base alle proprio esigenze: regolamento, numero di giri, categoria, condizioni metereologiche ecc. Stesso discorso per le partite online.

Nel test privato invece si potrà settare l’auto passo per passo e salvare le impostazioni in slot dedicati. Nel multiplayer inoltre si potrà partecipare ad eventi community di diverso tipo e sfide time trial per entrare nelle classifiche online.
 Il cuore pulsante di Project CARS 2 è il modello di guida spinto dal Madness Engine, motore che gestisce le auto in base ai diversi asfalti delle piste, unito al plugin Live Track 3 sviluppato per coordinare l’attrito delle gomme con il cambiamento meteorologico sul tracciato. Il tutto trasforma il veicolo in base alle temperature e alla presenza, o meno, di pioggia e neve. In alcune situazioni, tuttavia abbiamo assistito a comportamenti strani delle auto in alcuni tracciati che, anche con i controlli di stabilità e trazione attivi, hanno sofferto di sovrasterzo in uscita di curva, anche con la pista asciutta. Di certo non sono casi frequenti, però alcune gare con determinate auto potranno risultare ostiche.
In questo sequel sono stati apportati dei miglioramenti anche nelle collisioni, nel sistema di danni e nell’IA che comunque risulta un po’ ballerina cambiando specialità. Infatti alzando la percentuale di difficoltà sopra la media, gli avversari compiranno delle manovre molto al limite a livello di traiettorie, molto difficili da replicare da parte dell’utente anche con un volante.  Sul lato dell’aggressività invece nulla da dire, settandola adeguatamente c’è da divertirsi facendo a sportellate con gli avversari per guadagnarsi le posizioni in gara.

LUCIDAMI LA CARROZZERIA 

A livello grafico Project CARS 2, si mette in diretta concorrenza con i vari Forza Motorsport 7 e Gran Turismo Sport, che usciranno entrambi a breve. Tutte le 180 auto proposte da 35 differenti costruttori sono definite in ogni minimo dettaglio, nettamente migliorate rispetto al predecessore. I tracciati invece, 146 a partire da 63 differenti luoghi, vanno dallo sterrato fino agli ovali delle Indycar.

L’impatto estetico è aumentato inoltre dalla qualità degli effetti che fanno da contorno alle gare. La transizione completa giorno-notte, godibile soprattutto durante le endurance, è spettacolare e scandita in maniera perfetta. Per non parlare dell’ottima gestione del maltempo, in fase di personalizzazione della gare si potrà agire sul meteo di ogni sessione di guida, facendo evolvere così un tempo soleggiato in un temporale con pioggia torrenziale.  Al suo termine vi sarà un effetto bagnato che si rifletterà sulle carrozzerie delle vetture e sui vetri, quando si guiderà all’interno dall’abitacolo. Il sound delle macchine inoltre, è stato riprodotto in maniera egregia.

Avendo provato il titolo di Slightly Mad con una postazione di guida dotata di volante con force feedback e accessoristica completa di cambio ad H e tre pedali siamo stati piacevolmente soddisfatti del feeling di guida fornito. Oltretutto il nostro Thrustmaster T300RS è stato riconosciuto subito dal gioco non appena collegato, con la possibilità di regolare ogni suo singolo parametro. Sinonimo che la software house inglese ha implementato una compatibilità notevole per tutti produttori di volanti da gaming, Fanatec e Logitech compresi.

PUNTI DI FORZA

  • Tanti tracciati e tante auto rifinite al minimo dettaglio
  • Guida scalabile e ancora più personalizzabile rispetto al passato
  • Meteo dinamico e Live Track 3 impressionanti

PUNTI DEBOLI

  • Intelligenza artificiale a tratti problematica
  • Comportamenti di alcune auto in determinate piste da sistemare

Project CARS 2 è un netto passo avanti rispetto al predecessore. Un’evoluzione permessa dal Madness Engine, che garantisce un modello di guida scalabile ed adattabile sui diversi tracciati e a bordo di auto differenti. Il meteo dinamico è il biglietto da visita di Slightly Mad e in questa produzione raggiunge livelli mai visti grazie al Live Track 3. Non del tutto perfetta l’intelligenza artificiale, altalenante in alcuni casi o troppo precisa in altri, con traiettorie difficili da replicare anche con una postazione di guida. Ciò non toglie che Project CARS 2, rimane un must have per tutti gli appassionati dei giochi di corse.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.