[Recensione] Riftstar Raiders: Un ostico twin-stick shooter che vi metterà alla prova

Di Claudio Caudullo
21 marzo 2018

Sviluppato da Climax Studios, creatori di giochi come la saga Assassin’s Creed Chronicles e Silent Hill Origins, arriva un nuovo Twin-stick a tema spaziale che potrebbe catturare l’attenzione dei giocatori più hardcore: Riftstar Raiders è il nome di questo nuovo titolo indie di cui parleremo oggi in questa piccola recensione.

Ambientato in un mondo dove la razza aliena ha attaccato pesantemente la razza umana, dei piloti rinnegati chiamati Raiders, di cui voi farete parte, avranno l’obiettivo di collaborare insieme ai federali per liberare lo spazio dalla feccia aliena, anche se questa collaborazione di certo non vi terrà lontani dal vostro obiettivo secondario da buon Raider ovvero la caccia al loot ed alle ricchezze che troverete nello spazio. Oltre a pericolosi alieni lo spazio pullula anche di diverse fazioni di pericolosi pirati che lotteranno fino all’ultimo respiro per poter avere una parte di quel loot, quindi tra nemici, esplosioni, alieni e tanto altro, il nostro Raider non avrà la vita facile.

Come detto in precedenza, Riftstar Raiders è un twin-stick shooter che focalizza i suoi comandi nell’utilizzo delle levette analogiche del joystick: con la levetta sinistra potrete muovere la vostra navicella, mentre con la destra prendere la mira. I movimenti potrebbero risultare un po’ macchinosi specialmente in situazioni dove vi ritrovere proiettili da ogni angolazione, ecco perché vi ci potrebbe volere un po’ per abituarvi, a meno che siate dei giocatori abituati a questo determinato tipo di gioco.

Sono parecchie le armi a disposizione suddivise in due modalità di fuoco, primaria (grilletto destro) e secondaria (grilletto sinistro) all’inizio avrete una semplice mitragliatrice ed un fucile che spara come se fosse un pompa, ma man mano che avanzerete nel gioco ed otterrete sempre più loot potrete acquistare tanti potenziamenti per la vostra nave e differenti modalità di fuoco a vostro piacimento. Oltre a queste armi Rifstar Raiders vi mette a disposizione anche uno scudo da usare in situazioni pericolose per difendervi, un gancio per afferrare oggetti o per aprire porte e cassonetti con dentro del buon loot spaziale, ed un boost che vi permetterà di evadere durante le situazioni più ostiche.

Tutto questo avviene in 10 ottimi eventi a disposizione che potrete giocare sia da soli o insieme ad una crew di amici che potrete invitare nella vostra partita, anche se uno dei difetti maggiori del gioco è proprio la mancanza del matchmaking online e di server appositi per giocare con giocatori casuali nella rete. Ovviamente la co-op funziona parecchio bene ed è anche molto divertente se giocata con le giuste persone, ma dovrete comunque sudare sette camicie per poter proseguire e finire il gioco. In alcuni momenti la difficoltà è davvero troppo ingestibile per via dei troppi casini sullo schermo che, con i tipi di controlli un po’ macchinosi, risultano impossibili da gestire per un solo giocatore. Per questo motivo consigliamo vivamente di giocarlo solo se in compagnia di un gruppo di amici, o magari se siete dei giocatori hardcore che amano mettersi in gioco con titoli molto difficili e a tratti sbilanciati.

Un’altra pecca è di sicuro la longevità e la voglia di continuare a giocare, perché le situazioni saranno sempre simili tra loro ed ogni vostra partita potrebbe portarvi ad una monotonia che avanza sempre di più. La progressione è molto lenta per via del poco guadagno, e migliorare la propria navicella v’indurrà in un brutto circolo vizioso di grinding, anche perché senza i dovuti potenziamenti avanzare negli eventi è praticamente impossibile. Inoltre la mancanza di checkpoint e 3 vite contate in un gioco così difficile sono un’arma a doppio taglio, da un lato risulta molto competitivo, ma dall’altro distrugge la pazienza del giocatore che non avrà più la voglia di rifare l’intero livello da capo per via della monotonia di cui abbiamo parlato in precedenza.

Purtroppo Rifstar Raiders non riesce a differenziarsi dal classico twin-stick shooter, non ha qualcosa di caratteristico che vi faccia amare il titolo e che v’invogli a continuare a giocarlo, tutto risulta molto mediocre anche se ben fatto.

Se parliamo invece del reparto grafico e sonoro, i ragazzi di Climax Studios hanno fatto un ottimo lavoro. La grafica è molto curata e ben fatta, specialmente i background, con ottimi colori che riescono a variare la vostra visuale generale e che riescono ad uccidere la monotonia essendo un gioco interamente spaziale. Anche il reparto sonoro risulta discreto e non ha nulla da obiettare; effetti sonori come l’allarme riescono a mettervi una forte ansia addosso ed una grande adrenalina nelle situazioni difficili.

Pro

  • Una discreta esperienza cooperativa
  • Reparto audio e video ben curati
  • Parecchie armi e potenziamenti a disposizione

Contro

  • Poca originalità generale
  • Difficoltà a tratti ingiocabile per un singolo giocatore
  • Comandi un po’ legnosi che renderanno difficili gli scontri numerosi
  • Troppo grinding

Riftstar Raiders si è rivelato come un discreto twin-stick shooter ma niente di più e niente meno, sicuramente potrete trovare di meglio anche se rimane un’esperienza divertente se giocata con amici. Purtroppo ha parecchi difetti come la mancanza di un matchmaking online, la difficoltà a tratti ingiocabile per un singolo giocatore e la monotonia che arriva molto in fretta per via del tanto grinding, ma se riuscite ad accettare questi difetti rimane comunque un’esperienza discreta da provare.



Autore alle prime armi con una grande passione per i videogiochi, specialmente giochi indie, carlini e meme.