Recensione Street Fighter V – Il Re dei picchiaduro è tornato

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
15 febbraio 2016

Street Fighter, da quasi trent’anni a questa parte è sempre stato sinonimo di garanzia ed innovazione, parlando di picchiaduro.

Capcom punta moltissimo sul brand e punterà tutto su Street Fighter V, nuovo capitolo della celebre saga, che ha l’onere di tenere a galla l’azienda giapponese, vista la sua situazione economica non molto positiva.

Per questo Yoshinori Ono, game producer del titolo, ha impostato i contenuti del gioco in modo da avere un bacino d’utenza sempre più grande, grazie all’accessibilità ed al continuo aggiornamento. Scopriamo insieme questi due importanti aspetti nella nostra recensione di Street Fighter V.

Nota: La versione provata è per PlayStation 4

VECCHIA GUARDIA E NEW ENTRIES

Partiamo con ordine, in SFV ci saranno 16 personaggi giocabili al lancio. Alcuni di loro saranno facce conosciute e storiche della serie come Ryu, Ken e Chun-li, afficancati dalle new entries come Rashid, Necalli e F.A.N.G., giusto per citarne alcuni e non spoilerarvi l’intero roster.

Ovviamente l’elenco si allungherà con i passare dei mesi, infatti Capcom ha già programmato l’uscita di un DLC per marzo 2016, con al suo interno il guerriero Alex, la modalità Sfida e lo Shop. Di queste ultime due però ne parleremo in seguito, quando verranno implementate.

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Utilizzando trequarti dei personaggi disponibili, l’impressione è che Ono abbia optato sulla varietà, ovvio che il bilanciamento non è perfetto, però è nostra ferma convinzione che anche chi si avvicina al genere o alla saga per la prima volta, possa trovare un combattente adatto a lui. A rafforzare questa teoria è la semplificazione dei comandi e di alcune mosse, mantenendo però gli aspetti che hanno caratterizzato e dato successo al precedente capitolo.

Però abbiamo appurato che qualche pro-player ha esposto il suo dissenso per via della difficoltà di portare a segno attacchi dalla distanza, rendendo più facile così il corpo a corpo e limitando gli attacchi a chi adottava la strategia da lontano. Noi non essendo player professionisti, sinceramente non abbiamo sentito questa mancanza. E’ sempre difficile accontentare tutti, questo è sicuro.

Una menzione va fatta alla nuova valuta in-game chiamata Fight Money che consentirà di acquistare contenuti post-lancio. I giocatori potranno guadagnare questo denaro virtuale attraverso incontri single player, multiplayer e livellando i personaggi.

UN NUOVO MODO DI COMBATTERE

L’esperienza nei combattimenti ha subito una “rinfrescata” con l’introduzione del Variable System, una nuova meccanica di gioco volta a rendere gli scontri più dinamici. Quest’ultima porterà lo scambio di colpi ad un nuovo livello di varietà, mettendo a disposizione del personaggio una barra chiamata V-Gauche, completamente separata da quella delle mosse EX.

Saranno presenti dalle due alle tre tacche in base al combattente ed alle sue caratteristiche, mentre la ricarica della stessa avverrà dando e incassando colpi.

Premendo in contemporanea i tasti R1 e R2, una volta che la barra sarà piena, il giocatore avrà accesso ad una specifica azione, chiamata V-Trigger, ad esempio un teletrasporto rapido oppure un potenziamento dei pugni temporaneo.

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Ma non è tutto, con le V-Skills, attivabili con la pressione del pugno medio e calcio medio (triangolo+cerchio su PS4) un guerriero come Ryu potrà avere una parata con annullamento di un’onda di energia denominato Denjin Renki, oppure Ken si lancerà in un attacco con calcio in corsa, per sfondare la guardia nemica. Quindi anche in questo frangente abbiamo una serie di abilità variegate in base al combattente utilizzato. Non meno importante è la V-Reversal, che se eseguita al momento giusto genererà un counterattack verso l’avversario.

DOV E’ LA MODALITA’ STORIA?

Ve lo diciamo chiaro e tondo, Capcom al day one non pubblicherà tutti i contenuti di Street Fighter V, ma come anticipato ad inizio recensione adotterà la formula del continuo aggiornamento e supporto. Infatti le modalità presenti e fruibili da subito saranno Storia del personaggio, Sopravvivenza, Allenamento e la componente online.

A onor del vero il gioco risulterà scarno a chi ha sempre giocato ai titoli della serie o di alte saghe picchiaduro.

La Storia del personaggio non è la classica modalità Arcade dei capitoli precedenti, in cui si sceglie un personaggio, si affrontano dieci incontri per poi scontrarsi con il boss finale, ma sarà una sorta di iniziazione che si addentrerà nel backstory di ogni guerriero, per far scoprire le sue origini anche a chi non ha mai seguito il brand di Street Fighter. Una nota negativa saranno i pochi match a disposizione, che vanno dai tre o quattro. Infatti la vera modalità Storia Cinematica arriverà a giugno 2016 gratuitamente.

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La Sopravvivenza invece, è una scalata contro tutto il roster, con la possibilità di rigenerare la salute o potenziare delle statistiche grazie a dei punti che verranno assegnati alla fine di ogni battaglia.

Molto curato il comparto multiplayer, grazie al Capcom Fighters Network che darà una panoramica generale all’utente del proprio profilo online e di altri giocatori provenienti da ogni angolo del globo, con statistiche di combattimento, replay e la ricerca di con Match Amichevoli e Classificati. In fase di recensione purtroppo non abbiamo potuto testare appieno la validità dell’online durante un match multigiocatore, tuttavia vi aggiorneremo non appena i server saranno online e stabili.

E’ d’obbligo citare il comparto grafico, rivisto rispetto al predecessore SFIV, e grazie alle macchine di nuova generazione propone una resa stilosa e colorata, con animazioni perfette e vivide. Ovvio che è non un titolo ultra dettagliato, tuttavia per gli amanti dei fighting game, artisticamente parlando è una gioia per gli occhi.

PUNTI DI FORZA

  • Roster variegato
  • Nuove mosse con il Variable System
  • Animazioni stilose

PUNTI DEBOLI

  • Contenuti post-lancio che potrebbero non essere graditi
  • Qualche combattente sbilanciato

recensioni_consigliato

Possiamo dirlo apertamente: il Re dei picchiaduro è tornato, Ono-san è riuscito anche con questo capitolo a soddisfare le aspettative, con un titolo che non reinventa la serie ma gli da una rinfrescata molto salutare, lasciateci passare questo termine.

Un roster con nuovi personaggi unito alle nuove mosse V-Trigger, V-Skills e V-Reversal hanno saputo convincerci e divertirci. Inoltre il tutto è stato reso più accessibile per andare incontro anche ai neofiti del genere. Tuttavia una pubblicazione di contenuti post-lancio a mesi dall’uscita, come la Modalità Storia Cinematica, potrebbe far storcere il naso ai puristi della serie Street Figher, visto che la componente online è la base portante di questo gioco, da qui fino al primo grosso update di marzo. Per chi freme dall’impugnare il joypad e menare la mani l’acquisto è consigliato, per tutti gli altri suggeriamo di attendere la primavera.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.