[Recensione] The Crew 2 – La strada per diventare Influencer

recensione the crew 2
Di Marco "Bounty" Di Prospero
10 luglio 2018

Lo sappiamo, Ubisoft è una delle software house che più ha innovato negli ultimi anni. Non è un caso che sia nata proprio da lei l’idea di creare un MMO automobilistico. Stiamo parlando di The Crew, titolo rilasciato nel 2014 e sviluppato da Ivory Tower. Il titolo, atteso da molti fan, non fu però all’altezza delle aspettative, causando un parziale svuotamento dei server qualche tempo dopo il lancio. Probabilmente, la causa di quanto accaduto è dovuta soprattutto alla mancanza di contenuti aggiuntivi. Ubisoft e Ivory Tower non si sono però demoralizzati confezionando The Crew 2, titolo decisamente più corposo rispetto al predecessore, soprattutto per quanto riguarda la quantità di veicoli disponibili. Nei giorni scorsi avevamo provato l’open beta, la quale ci ha consentito di esprimere alcune preliminari impressioni. Per scoprire se la versione finale del gioco conferma quanto visto nella nostra prova preliminare, continuate nella lettura della recensione dedicata a The Crew 2.

DA NEW YORK A LOS ANGELES

Come il suo predecessore, anche la mappa di The Crew 2 è ambientata negli interi Stati Uniti d’America, anche se in scala non reale (resta comunque una delle mappe più vaste mai viste in un gioco di guida). Ancora una volta sarà possibile guidare da New York a Los Angeles, attraversando tantissime città americane. Considerando l’enormità della mappa, gli sviluppatori hanno ben pensato di inserire il viaggio rapido, per teletrasportarci all’istante nei diversi punti d’interesse (in The Crew ciò era possibile solo dopo aver esplorato la mappa). Questa scelta permette ai giocatori di avere la libertà di decidere se giocare tutte le gare o se esplorare la mappa in cerca di collezionabili o sfide secondarie. Una scelta che, a nostro avviso, ha senso.

Tuttavia, la principale differenza rispetto al primo The Crew è l’aggiunta di gare nautiche e di volo. La premessa che sta alla base di queste nuove gare riguarda la Live Extreme, società organizzatrice di eventi automobilistici, nautici e aeronautici. La trama, se così possiamo chiamarla, è di fatto quella appena descritta: ci ritroveremo nei panni di un pilota novello che dovrà fare a spallate con altri piloti per diventare il migliore degli eventi targati Live Extreme. Ogni gara vinta aumenterà la nostra popolarità, aumentando di conseguenza i nostri seguaci sui social network. Le gare a cui potremo partecipare per diventare influencer si dividono in quattro categorie principali: Street Racing, gare clandestine per le vie americane con auto truccate, Pro Racing, gare su circuito con veicoli sportivi, Freestyle, gare di acrobazie varie e Offroad, gare sullo sterrato. Ognuna di queste categorie sarà poi suddivisa in altrettante gare. Oltre a quanto appena scritto, The Crew 2 offre la possibilità di svolgere attività secondarie che troveremo sparse per la mappa, come sfrecciare su strada ad una determinata velocità o svolgere acrobazie varie. Anche queste attività vi permetteranno di accumulare popolarità ed aumentare quindi il vostro rango.

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TERRA, ARIA O MARE?

Come scritto nel paragrafo precedente, The Crew 2 aggiunge gare in aereo e in barca, oltre alle classiche gare automobilistiche. Lo stile di guida dei tre tipi di veicoli risulta decisamente arcade e, dopo qualche partita, lo avrete già padroneggiato a pieno. La guida degli aerei ad elica ci permette di effettuare virate o movimenti laterali, oltre che di accelerare ed effettuare alcune semplici acrobazie. Si tratta, nei fatti, di un sistema poco innovativo e che non ha molto da dire. Le gare nautiche invece, si differenziano dagli altri stili di guida per il semplice fatto che, per aumentare la velocità del mezzo, bisogna spingere l’analogico sinistro verso il basso. Nonostante ciò, le gare in auto risultano ancora le meglio riuscite e divertenti. Lo stile di guida della automobile è rimasto pressoché immutato rispetto al capitolo precedente. Ancora una volta sarà possibile accelerare, frenare e “driftare” tramite il freno a mano. Nella maggior parte dei casi tuttavia, ci ritroveremo ad usare il solo acceleratore a causa dell’eccessivo stile arcade. Per affrontare le curve sarà infatti più vantaggioso sterzare e sbattere contro le pareti piuttosto che frenare e fare una curva a dovere. Abbiamo notato inoltre poca diversificazione nella manovrabilità tra i vari modelli di auto, nonostante le differenze di peso, cilindrata e trazione. Tutti i veicoli (aerei, barche ed auto) saranno dotati di nitrossido di azoto in modo da poter fare affidamento su un’accelerazione repentina nei momenti più concitati della gara. L’intelligenza artificiale è invece strutturata con il classico “sistema ad elastico”. Scelta che, considerando l’anima arcade del titolo, ha un suo perché e rende ogni gara frenetica e divertente. Certo, in alcuni casi vi ritroverete a perdere una gara dominata dall’inizio alla fine per un errore all’ultima curva ma questo, del resto, fa parte della vita di un pilota. Molto apprezzata la possibilità di utilizzare scorciatoie e vie secondarie anche se, in alcuni frangenti, ciò permette di tagliare fin troppo il circuito vero e proprio.

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Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.