[Recensione] The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia – Alla ricerca dei Peccati Capitali

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
11 febbraio 2018

In seguito al grande successo riscontrato su Netflix con la prima stagione dell’anime, The Seven Deadly Sins arriva in formato videludico con Knights of Britannia, grazie all’impegno costante di Bandai Namco di trasporre su console manga e serie animate giapponesi.

Di recente, infatti, abbiamo assistito al roboante arrivo di Dragon Ball FighterZ.

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia è il primo titolo dell’opera di Nakaba Suzuki, che viene pubblicato in esclusiva su PlayStation 4, e che ci farà rivivere le battaglie dei Sette Peccati Capitali contro i Cavalieri Sacri. Scopritelo nella nostra recensione.

TROVERO’ I SETTE PECCATI CAPITALI

Come vi abbiamo anticipato, Knights of Britannia è basato sulla serie “Nanatsu no Taizai”, che racconta le vicende di Meliodas, Ban, King e gli altri personaggi all’interno del Regno di Lionesse, scosso da un colpo di Stato ad opera dei Cavalieri Sacri traditori.

Elizabeth, figlia del re Bartra, si mette alla ricerca dei leggendari Sette Peccati Capitali, ritenuti scomparsi o addirittura morti. All’inizio del gioco la ragazza si imbatte nel primo di questi cavalieri scomparsi: Meliodas, un ragazzo dai capelli biondi che gestisce una taverna assieme ad un maiale parlante di nome Hawk.

Le vicende del gioco ricalcano in maniera molto fedele quelle della serie animata e ruoteranno quindi attorno alla missione di Elizabeth e Meliodas: trovare e riunire i Seven Deadly Sins per liberare il regno di Lionesse.

La locanda di Meliods, il Boar Hat sarà il nostro HUB per la modalità Storia, al suo interno si potranno scegliere le missioni principali, le secondarie e potenziare i propri personaggi con degli oggetti di gioco attraverso una scacchiera dedicata, simile ai potenziamenti di Final Fantasy. Inoltre il maiale Hawk fungerà da selettore di destinazioni sulla mappa di gioco. Tra una missione e l’altre assisteremo a scenette di intermezzo che riprendono alcune battute dell’anime e la loro ilarità.

Per quanto riguarda la varietà di missioni, avremo a disposizione Elizabeth per ricercare e recuperare dei materiali e schivare attacchi nemici, mentre in quelle di ricognizione controlleremo svariati personaggi per liberare l’area, infine le missioni scontro prevedono battaglie contro nemici più potenti, come ad esempio Cavalieri Sacri.

Oltre alla modalità Storia è presente la modalità Duello, che propone scontri diretti, cooperativi in locale oppure online, con la ventina di personaggi selezionabili e le arene che vengono sbloccate completando la storia.

PRONTI ALLO SCONTRO

Il sistema di combattimento prende spunto dal più rinomato Naruto Shippuden e dai maggiori picchiaduro brawler usciti negli ultimi anni. Gli attacchi di base presentano tre tipi di move set: leggero, pesante e a distanza. Per colpire il nemico avremo anche a disposizione magie in base al personaggio utilizzato ed un attacco speciale, da lanciare quando la barra corrispondente sarà piena. Sul lato difensivo sarà disponibile la classica parata, uno scatto alla Dragon Ball per schivare o avvicinarsi all’istante e un super salto per coprire distanze verticali. Le arene di combattimento prevedono anche l’attivazione di trappole magiche che infliggeranno danni ad area.

Gli scontri sono piacevoli durante la modalità Storia, tuttavia risultano molto sbilanciati utilizzando alcuni personaggi nelle battaglie online. Inoltre, abbiamo riscontrato diversi problemi nella telecamera, che in alcuni frangenti si spostava rendendo difficoltoso agganciare e colpire il nemico.

Neanche il comparto grafico brilla, il cell-shading dei personaggi fa un passo indietro rispetto ad altre produzioni Bandai Namco. Stesso discorso per le arene di combattimento, con le texture che risultano poco curate. Sul doppiaggio nulla da dire, ritroviamo le voci originali dell’anime giapponese.

PUNTI DI FORZA

  • Fedele al manga ed anime di Nakaba Suzuki
  • Buon roster di personaggi
  • Modalità Storia piacevole

PUNTI DEBOLI

  • Il combat system pecca di profondità
  • Scarno di modalità oltre alla Storia
  • Arene poco curate

The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia è un titolo puramente fan service, ripropone fedelmente le avventure di Elizabeth e Meliodas alla ricerca dei Peccati Capitali, attraverso degli scontri piacevoli ma che peccano, lasciateci passare il termine, di profondità. Lo consigliamo a chi ha seguito e segue tutt’ora la serie creata da Nakaba Suzuki.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.