Destiny 2 “La Maledizione di Osiride” – Ennesimo passo falso?

Di Marco "Chuck" Zanolini
12 dicembre 2017

Eccoci qua, finalmente, con la review della prima espansione di Destiny 2, ovvero “La Maledizione di Osiride“, uscita lo scorso 5 dicembre su tutte le console e PC. Le basi sembrano buone ma l’intero contenuto non sembra riuscire a soddisfare appieno le forti aspettative che l’intera community legata a questo titolo aveva fin dal principio. Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio i vari aspetti di queso primo DLC.

Nuovo pianeta, nuova avventura

Partiamo analizzando quei pochi aspetti positivi che troviamo in questa prima espansione. Senza ombra di dubbio la storyline, decisamente ben marcata e arricchita da cutscene profonde e sempre più importanti. La nuova location, in questo caso Mercurio, riesce a offrire scorci a dir poco mozzafiato, riuscendo a rimanere al passo con gli standard di Destiny 1. Questo DLC si colloca esattamente due mesi dopo la Guerra Rossa, in seguito al risveglio del Viaggiatore. La trama spiega come i Vex siano riusciti a scoprire come vincere e sfruttare la loro tecnologia per spazzare via l’intera umanità.

Osiride, nonchè lo stregone più forte mai esistito, viene a conoscenza di questo “futuro”, e tenta in estremis di salvarlo, combattendo contro i Vex in un luogo che, sicuramente molti di voi avranno riconosciuto, ovvero la volta di vetro. Osiride decide quindi di aprire un portale e lanciare al suo interno il proprio spettro, Sagira, la quale viene colpita da un raggio Vex e tramortita una volta arrivata a destinazione. In un secondo momento verrà poi ritrovata da alcuni cultisti di Ikora e riportata alla Torre.

Quale sarà il nostro obiettivo in tutto ciò? Semplice, riuscire a salvare Osiride. Su Mercurio sbloccheremo il Faro dove incontreremo Fratello Vance, il quale ci aiuterà a risvegliare lo spettro di Osiride. Arrivati a questo punto verremo a conoscenza della Foresta Infinita: una simulazione infinita Vex all’interno della quela queste macchine possono testare qualunque possibile futuro.

Novità si, ma non troppe

La storia, di per sè, durera non più di 2 ore, dipende molto ovviamente da quanto il giocatore abbia esplorato i vari luoghi messi a disposizione dal nuovo pianeta. Sul Faro sbloccheremo la Forgia, ovvero un sistema di decriptazione di alcune profezie, le quali ci daranno delle armi ben specifiche. Non sarà semplice ottenerle: dovremo infatti sudare abbastanza per ottenere diversi materiali che si trovano giocando nella playlist eroica degli assalti, o negli eventi pubblici. Fratello Vance ci fornirà diversi assalti all’interno della Foresta Infinita, ma decisamente pochi per essere un nuovo DLC.

Anzichè inserire nuovi armamenti esotici, Bungie sembra aver deciso di riportare su Destiny 2, tutta la lista di armi e armature esotiche presenti nel primo capitolo. Qualcosa di nuovo c’è, ma sicuramente non può giustificare questo “riciclaggio” da parte della Software House che, al momento, sembra avere delle forti lacune e pochissime idee. Novità introdotta all’uscita del DLC è il covo dell’incursione, che non è propriamente una nuova incursione. SI svolge sempre sul Leviatano, Il divoramondi, ma sembrano essere diversi step, che ci porteranno a un Boss diverso.

Insieme all’espansione, uscita il 5 di dicembre, è arrivato un aggiornamento che ha portato alcune novità in torre: Ornamenti che si potranno ottenere da tutti gli NPC di fazione, portando a termine specifici obiettivi. Ora potremo acquistare gli engrammi leggendari dal criptarca. Piccole cose che si, possono fare la differenza nell’end game attuale, ma che alle tane può stufare. Sicuramente ci sarà molta più roba al prossimo aggiornamento, che vi ricordiamo arriverà martedi 12 dicembre.

In definitiva, La Maledizione di Osiride porta con sè pochissime novità, attività end-game quasi nulle, “nuovi” armamenti esotici, pattuglia quasi priva di senso, nuove mappe multiplayer e, come sempre, sbilanciamenti al comparto PvP (questa volta dovuto a un’arma a dir poco devastante). Tante, purtroppo le cose negative ma condite con una storyline e un paesaggio che sanno regalare gioie agli occhi degli utenti. Il comparto sonoro è ormai scontato per quanto sia eccezionale (e lo è sempre stato), con musiche, in questo caso, molto in stile egizio. Ci aspettavamo sinceramente molto ma molto di più, dato il prezzo del singolo DLC (19,99 €). Speriamo nei futuri aggiornamenti, ma sopratutto nel prossimo DLC (con data ancora sconosciuta), che possa portare tanti contenuti e ascoltare le tante, troppe, richieste della community.



Ha studiato Architettura e Grafica Pubblicitaria. Appassionato accanito di videogame, ma anche di arte, disegno, anime, manga, viaggio, tecnologia, fotografia, calcio, palestra e chi più ne ha più ne metta. Adora quasi tutte le tipologie di gioco ma predilige gli FPS e i giochi di guida. Non ha un titolo preferito, ma a colpirlo è stato fin da subito "Metal Gear Solid". Da lì Hideo Kojima è diventato il suo idolo.