[Recensione] Asterix e Obelix XXL 2 Remastered – Viva Las Vegum

Di Andrea "Geo" Peroni
6 dicembre 2018

Nella loro lunga storia, Asterix e Obelix, i due guerrieri galli nati dalla mente e dalla penna di René Goscinny e Albert Uderzo, hanno solcato anche il difficile mondo dei videogiochi. Difficile perché, come tutti sappiamo molto bene, esplorare un campo differente dal proprio non è mai facile. Esistono decine e decine di esempi di grandi icone del mondo dei fumetti e del cinema che hanno provato a cimentarsi in ambito videoludico, fallendo miseramente.

Così come non tutti i videogiochi ispirati ad esempio a Topolino hanno fatto breccia nel giocatori (proprio in occasione del suo 90° compleanno abbiamo voluto ripercorrere le sue apparizioni più significative), anche gli abitanti del villaggio in Gallia hanno vissuto alti e bassi, finendo addirittura con lo sparire dai nostri schermi ormai da parecchi anni. A farli rialzare ci prova Microids, la casa francese che da pochi giorni ha rilasciato in versione rimasterizzata Asterix e Obelix XXL 2, uno degli action adventure più apprezzati dedicati al duo gallico. Un’operazione che sa di nostalgico ma che assume un significato tutto diverso se guardiamo ai piani futuri della compagnia. Nel 2019 arriverà infatti Asterix e Obelix XXL 3, e dunque la remastered è il modo migliore per permettere ai giocatori di riprendere confidenza con il gioco. Lo abbiamo provato su Nintendo Switch, e oggi ve ne parleremo. Nei prossimi giorni, inoltre, arriverà anche un’analisi della versione PS4.

Versione provata: Switch.

E ALLORA OH OH OH ROMALAND!

Siamo nel I secolo a.C., e tutta la Gallia è sotto il controllo di Roma. Tutta? Beh, proprio tutta no, dato che un villaggio di irriducibili in Armonica continua a resistere alle avanzate di Giulio Cesare e delle sue armate, grazie non solo al coraggio dei suoi abitanti ma anche ad una magica pozione preparata dal druido Panoramix che conferisce una forza sovrumana. Un segreto tramandato di druido in druido, e che se finisse nelle mani sbagliate potrebbe compromettere l’intero villaggio. Proprio per questo Asterix e Obelix, i due più valorosi guerrieri, decidono di mettersi in marcia alla ricerca di Panoramix, che a detta dell’agente segreto Sam Shiffer ha tradito la Gallia e si è schierato al fianco di Cesare, rapendo gli altri druidi e portandoli nell’enorme parco divertimenti di Las Vegum.

Proprio alle porte di Las Vegum ha inizio la nostra avventura nei panni di Asterix e Obelix, un’incredibile struttura messa in piedi per volere del sommo Caio Giulio Cesare in persona che chiunque farebbe fatica a credere sia possibile. Non dimentichiamoci però che siamo nel fantasioso e magico mondo di Asterix e Obelix, e dunque ben vengano le stranezze: Las Vegum abbonda di luoghi iconici e ricostruzioni storiche più o meno accurate, che celebrano la vittoria di Roma in ogni dove e placano la narcisistica passione di Cesare per la sua grandezza. Ogni angolo di Las Vegum profuma di una simpaticissima e riuscitissima ispirazione: prendendo spunto da luoghi esistenti ed elementi anacronistici, come del resto hanno sempre fatto Goscinny e Uderzo, gli sviluppatori originali del gioco (quell’Étranges Libellules chiusa ormai da parecchi anni) plasmarono la Lutetia di Las Vegum con tanto di Arco di Trionfo e Tour Eiffel di legno, l’area Lucksord dedicata all’Egitto e al gioco d’azzardo, l’Isola dei Pirati e molte altre location fortemente caratterizzate, senza dimenticare l’ovvio Caesar Palace.

Asterix e Obelix XXL 2, dopo un primo capitolo molto più terreno e “realistico” se ci riferiamo ovviamente alle ambientazioni, puntava proprio sul sorprendere il giocatore con caricature, parodie e ispirazioni da tutto il mondo dei videogiochi e naturalmente dalle opere dei due disegnatori francesi. I legionari romani, oltre alle tipologie classiche, si sbizzarrivano in forme tanto assurde quanto splendide: Paolo, il legionario ispirato a Super Mario Sunshine con tanto di spruzzatore d’acqua sulla schiena (parodia dello Splac 3000) e i cui colori e voce ricordano l’idraulico più famoso al mondo; Larry Craft, centurione (sessualmente confuso, com’è evidente) vestito come la bella Lara Croft di Tomb Raider; ma anche il legionario velocista e armato di anelli ispirato a Sonic, i corpulenti soldati dotati di scudo a forma di Pac-Man, i soldati-melanzana assomiglianti a Rayman, e così via. XXL 2 era, e continua ad essere, un gioco tremendamente divertente sotto questo punto di vista, che pullula di riferimenti ed easter egg (pensate che solo oggi, dopo quasi 15 anni dal lancio del gioco, mi sono accorto di una statua di un legionario-Sly Raccoon…) e al quale l’ispirazione non è certo mancata. Il lavoro di rimasterizzazione, ad opera di Osome Studio, si è sincerato di mantenere tutto lo spirito originale intatto, con colori sgargianti, suoni evocanti e una comicità della quale XXL 2 è intriso fino al midollo.

IN PIENA FORMA

La remastered di Osome Studio non è un lavoro à la N. Sane Trilogy di Vicarious Visions, o all’imminente remake di Resident Evil 2. Si tratta infatti di un puro lavoro di recupero del gioco originale per portarlo sui sistemi attuali, senza però ricostruirlo da zero come fatto dai due citati pocanzi. La software house si è infatti dedicata ad un lavoro sulla definizione dell’immagine, ora più pulita, con un sistema di illuminazione più funzionale e con texture più definite, che però dimostrano di portare sulle proprie spalle un certo numero di anni. Parlando prettamente della versione Switch, di cui ci occupiamo qui, il gioco è fluido quanto basta quando la console è inserita nella dock station, mentre le cose peggiorano lievemente in modalià portatile. Il colori risultano infatti più opachi, e il framerate è più basso, cosa che per fortuna non rovina l’esperienza di gioco. La versione migliore, senza ombra di dubbio, rimane quella per la modalità fissa di Switch, ma il pregio di averlo in versione portatile in qualsiasi momento è da non sottovalutare.

Il gameplay, naturalmente, è rimasto completamente invariato, e questo comprende i punti a favore e i difetti. XXL 2 coniugava una forte componente action con numerosi nemici da abbattere facilmente (alla stregua di un musou, sebbene in dimensione notevolmente minore) all’esplorazione della città di Las Vegum, in un mix tra platform e facili enigmi ambientali da risolvere. Combattere un romano è un’operazione tanto facile quanto immediata: i comandi sono pochi e semplici da apprendere, e capire i punti deboli di ogni nemico è un gioco da ragazzi. Un comune legionario, ad esempio, può essere comodamente preso a pugni con il tasto A, mentre per un nemico come Paolo è consigliato attendere il momento giusto e stordirlo con Y, per poi agguantarlo con X e usarlo come frusta contro altri nemici o direttamente come proiettile. La fantasia, agli sviluppatori originali, certamente non mancava!

Sebbene l’esplorazione e il combattimento risultino piacevoli e fruibili a chiunque, proprio quest’ultimo risulta poco variegato mano a mano che aumentano le ore di gioco, nonostante l’introduzione di potenti combo acquistabili con gli elmetti romani utilizzati come moneta di scambio. Asterix e Obelix, entrambi utilizzabili, non presentano sostanziali variazioni se non nella velocità di attacco, che comunque varia di pochissimo. Nei negozi appositi di Las Vegum, inoltre, è possibile scambiare i propri “denari” con tacche di vita aggiuntive, nuove abilità, e anche una serie di collezionabili aggiuntivi introdotti in questa remastered. Un sistema che aumenta la longevità del titolo ma non la sensazione di un gioco ormai datato, che faticherebbe oggi ad accontentare i palati dei giocatori moderni. Proprio per questo il prezzo di lancio della remastered, praticamente lo stesso di un AAA nuovo di zecca, è ritenuto da noi esagerato. Forse 10, o anche 15€ in meno, avrebbero giovato ad un gioco che ha bisogno di farsi (ri)conoscere da più pubblico possibile per puntare poi al grande rilancio con XXL 3.

PUNTI DI FORZA

  • Un mix di comicità, azione e avventura, inalterato dalla sua prima apparizione
  • Nuove sfide e collezionabili
  • Buon lavoro di rimasterizzazione

PUNTI DEBOLI

  • Persistono alcuni problemi della telecamera
  • Un prezzo più basso non avrebbe sicuramente danneggiato

Con uno dei loro titoli più riusciti, divertenti e significativi, il dinamico duo della Gallia fa ritorno sui nostri sistemi in forma smagliante e con la prospettiva già avviata di un terzo capitolo previsto per il prossimo anno. Asterix e Obelix XXL 2 Remastered fa risorgere il classico PS2 del 2004 su Switch, con un buon lavoro di rimasterizzazione da parte di Osome Studio che restituisce brillantezza all’action adventure di Etranges Libellules, sul quale però gravano ancora alcuni difetti tecnici dovuti principalmente alla telecamera ballerina negli ambienti più stretti. La versione portatile su Switch, inoltre, ha un framerate di molto inferiore alla controparte fissa, e questo è un altro problema da segnalare. Ciononostante, le piccole chicche aggiuntive e l’umorismo che da sempre caratterizza questo titolo lo pongono come un divertente action da recuperare. Forse non a prezzo pieno, ma prima o poi è da fare vostro.

Ringraziamo Microids Games per il codice review di Asterix e Obelix XXL 2 Remastered.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.