Recensione Blackwood Crossing – Il duro viaggio della vita

Recensione Blackwood Crossing
Di Diego "Lanzia" Savoia
4 aprile 2017

Lo studio indipendente inglese PaperSeven, dopo due anni di lavoro, ha rilasciato oggi il suo primo videogioco per PC e console: Blackwood Crossing. Si tratta del culmine della maturazione del team di Brighton, che mira a creare storie che puntano sull’emozionalità, viaggi impredicibili e sempre diversi tra loro. Nel gioco, la cui narrazione è stata scritta da Oliver Reid-Smith (che si occupò già di The Room), vestiamo i panni di Scarlett, la sorella maggiore di Finn. Ci troviamo su un treno in viaggio, ma non è questo che importa: la trama scorre infatti liberamente (ma sempre linearmente) attraverso la vita dei due, rendendoci partecipi delle loro sofferenze e dei legami affettivi che li uniscono.

Versione provata: PC

Fin da subito viene evidenziata la distanza tra Scarlett e Finn: si tratta di una distanza morale, interiore, in quanto la ragazza è ormai alle porte dell’adolescenza, e si sta lasciando alle spalle l’età spensierata a cui appartiene ancora il fratello minore. Le due strade trovano un punto di incontro a causa di una creatura misteriosa, la quale ci accompagnerà per tutto il viaggio e fungerà da tramite tra i pensieri dei fratelli. Un poco alla volta la banale corsa in treno si tramuta in un intricato percorso attraverso le viscere dei rapporti umani all’interno della famiglia dei due: sebbene si tratti di un processo graduale e con vari richiami alla realtà, ci troveremo spiazzati una volta compreso il reale viaggio che stiamo compiendo. A quel punto il treno diventa solamente un’allusione, una metafora del corso della vita umana: un concetto un po’ banale e rivisto, se vogliamo, ma che viene affrontato in maniera nuova e particolare in Blackwood Crossing.

Blackwood Crossing

Il contatto con questa misteriosa figura catapulta Scarlett (e noi stessi) in un mondo a metà strada tra la realtà e i ricordi: tutto diviene sfocato, difficile da comprendere e da affrontare. Vediamo infatti mutare l’avventura quasi in una lotta dei due fratelli con il proprio passato, dove la protagonista è a cavallo tra l’infanzia e la nuova fase adolescenziale, in cui appaiono le prime responsabilità e i primi ostacoli a cui tener testa. Il legame che un tempo teneva uniti i due viene meno, e il compito della ragazza è proprio quello di capirne il motivo e trovare una risoluzione: i comportamenti, gli sguardi e le parole di Finn lasciano trasparire la mancanza d’affetto che Scarlett cerca in tutti i modi di colmare. La presenza della già nota misteriosa creatura e, di conseguenza, l’alterazione della realtà con il relativo riemergere dei ricordi familiari sprigionano un’atmosfera intensa dal lato emozionale, e lasciano poi libera interpretazione al giocatore.

Le sensazioni che si provano durante l’avventura di Blackwood Crossing sono varie, proprio perché ci addentriamo nei meandri delle menti di Scarlett e Finn. I ricordi si materializzano in figure inquietanti, tanto da temere ad avvicinarcisi. Inoltre si nota una forte importanza nella luminosità delle varie zone, con una marcata alternanza di chiaroscuri che accompagnano lo stato d’animo dei protagonisti. La narrazione, come abbiamo detto, è assolutamente lineare: essa è però disseminata di particolari elementi puzzle, indispensabili per proseguire e fondamentali per la narrazione. Scarlett può interagire con le persone (anche se spesso non vale il viceversa, data la diversità tra i due mondi: reale e ideale) così da apprendere di più sull’interiorità del fratello e cercare di riallacciare i rapporti perduti. La ragazza può anche raccogliere determinati oggetti dall’ambiente circostante, quasi sempre necessari per continuare il cammino, ma a volte si tratta di semplici rimandi o allusioni ad altro. In ogni caso la mente del giocatore diventa parte integrante del flusso narrativo, emozionandosi e soffrendo per le scelte di Scarlett e per l’evolversi della situazione.

Blackwood Crossing

Il viaggio è diviso in quattro capitoli, oltre ad un prologo e ad un breve epilogo: in questo modo gli autori hanno voluto rendere il tutto più organizzato e meno confusionario, regolando gli stacchi tra un momento ed il successivo, e potendo così cambiare del tutto l’atmosfera in cui ci ritroviamo immersi. Si tratta di un aspetto importante a mio avviso, dato che ci mette di fronte ad una successione di eventi ordinata ma comunque diversificata nel suo insieme. Anche le musiche di sottofondo assumono un’importanza chiave nel nostro cammino: le sonorità sono dolci ed emotive, e riescono a potenziare l’effetto visivo grazie ad un saggio accostamento.

Concludiamo la nostra recensione con un paio di appunti riguardanti la parte tecnica del titolo, probabilmente l’unica contenente veri e propri difetti. In primis la durata dell’avventura: sebbene la ricca successione di eventi sia intensa e immersiva, una volta conclusa mi sono reso conto che forse quasi tre ore di gioco sono troppo poche. Va fatto sicuramente un plauso a PaperSeven per l’esperienza creata (visti anche i due anni di sviluppo) ma sarebbe stato ancora più affascinante approfondire ulteriormente la relazione tra i due ragazzi. In aggiunta a questo, l’atmosfera di gioco è stata parzialmente influenzata in maniera negativa dal sistema di movimento, nel complesso lento: in certi frangenti poteva essere una scelta azzeccata, ma troppo spesso diventa come un macigno che impedisce di proseguire serenamente.

PUNTI DI FORZA

  • Narrazione intensa e affascinante
  • Protagonisti ben strutturati
  • Sapiente mix di effetti visivi e sonori

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Durata troppo breve
  • Sistema di movimento lento e pesante

Blackwood Crossing è un’avventura da vivere in tutta la sua interezza. È un viaggio quasi magico all’interno delle menti di Scarlett e Finn che fa emergere la difficoltà presente nell’instaurare dei rapporti saldi e duraturi. Ci troviamo di fronte ad una vita fatta di affetti e sofferenze, tassellata da una miriade di emozioni che rendono una corsa in treno davvero indimenticabile. È chiara la maturazione raggiunta dal piccolo studio indipendente, che ha sfornato un’avventura unica e intensa capace di regalare qualche ora di gioco intrigante e affascinante.

Blackwood Crossing è disponibile a partire dalla giornata di oggi, 4 Aprile 2017, su PlayStation 4, mentre sbarcherà domani su Xbox One e PC (tramite Steam). Il gioco è scaricabile in versione digitale dai rispettivi negozi online al prezzo di €15,99.



Appassionato di tutto ciò che riguarda la tecnologia, il suo interesse spazia in particolare nel mondo dei videogiochi e dell'informatica. Ama ogni genere videoludico, ma predilige i giochi d'azione e le avventure grafiche.