[Recensione] Call of Duty: Infinite Warfare – Continuum

Di Andrea "Geo" Peroni
22 aprile 2017

Tre cose sono infinite: l’universo, la stupidità umana, e la ciclicità con la quale Activision prepara e pubblica i suoi DLC per Call of Duty. Anche per il secondo DLC di Call of Duty; Infinite Warfare, un gioco che ha raccolto più critiche che altro ma che nonostante ciò resta sempre saldamente nelle classifiche dei titoli più venduti di ogni mese, la formula non varia: quattro mappe multiplayer, e una nuova esperienza zombie, Mischia Shaolin. O Shaolin Shuffle, che dir si voglia. Un pacchetto interessante? Scopritelo insieme a noi nella nostra recensione.

RUST IS BACK

Cominciamo a parlare delle mappe multiplayer, e anzi togliamoci subito due sassolini dalle scarpe. Ciò che ci ha dato fastidio insomma, e in questo caso il fastidio prende il nome di Archive e di Excess. La prima è una mappa ambientata in un improbabile museo d’arte moderna con tanto di sculture e squali, ma della quale si salva veramente poco. Oltre ad un’area esterna che contornerà il museo, rimane esplorabile solo quest’ultimo con aree claustrofobiche e corridoi che vi faranno imprecare più di una volta. Gli spawn, perlomeno, sembrano essere stati pensati a dovere. Le imprecazioni maggiori arrivano però con Excess, detta anche “il remake di Rust“. La minuscola mappa di Modern Warfare 2 è stata rivisitata parecchio e ampliata leggermente, con spazi più consoni ad un combat system come quello di Infinite Warfare, e il tema è stavolta fantascientifico. L’azione è sicuramente più dinamica di prima (non che prima non lo fosse, ovviamente), e raggiungere i punti più elevati è ora uno scherzo. L’unica, grande pecca risiede nella costruzione delle due mappe: chiamare una ricompensa di alto livello, soprattutto con attacchi dall’alto, significa portare la propria squadra ad una vittoria certa non essendoci posti adatti per nascondersi e attendere, se non piccoli anfratti.

Per fortuna la situazione migliora notevolmente con le altre due mappe per il comparto multigiocatore, una delle quali davvero suggestiva. Sto parlando di Scrap, una vera sorpresa. Ambientata in quella che sembra essere una stazione mineraria sulla Luna, con tanto di magneti per attrarre i metalli e cumuli di rottami in ogni dove a seguito probabilmente di una guerra lì avvenuta, Scrap si contraddistingue non solo per l’ottima realizzazione visiva ma anche per un positivissimo level design, che riesce a premiare tutti i tipi di giocatori e le loro armi preferite. Non mancano pericoli ai quali stare attenti, e intuizioni a dir poco geniali come i magneti che attirano anche i soldati e che vi faranno ritrovare a testa in giù. Disorientati per qualche istante, questa mossa potrebbe rivelarsi fatale per il nemico che non si aspetta di trovarvi lì. L’ultima aggiunta si chiama Turista. Sorvolando sulla location, comunque bella da vedere, che sta alla guerra come un panino sta ad una betoniera, la mappa di medie dimensioni è ben realizzata e offre anche in questo caso più aree per sconti di vario tipo: medio raggio, corto raggio, lungo raggio, in modo da non finire col fossilizzarsi su di un’unica arma durante tutta la partita (vedasi Excess soprattutto).

ZOMBIE SHAOLIN

Siamo a New York, negli anni ’70. Il regista Willard Wyler, che è uscito sconfitto anche da Rave in the Redwoods, spedisce i quattro aspiranti attori in un nuovo film, Shaolin Shuffle, dove avremo a che fare con pericoli di ogni tipo. Da zombie ninja a tecniche shaolin, senza dimenticare il grande pericolo della missione da portare a termine: il famigerato Re dei Ratti. In Shaolin Shuffle, nella quale abbiamo la partecipazione della guest star Pam Grier (Mars Attack!, Jackie Brown), gli sviluppatori si sono lasciati davvero trasportare dalla fantasia e hanno in parte rivoluzionato il gameplay al quale siamo abituati, con diverse innovazioni come i poteri shaolin che ci doneranno un considerevole vantaggio. Il classico main easter egg è ovviamente presente, e noi lo abbiamo già completato (qui potete trovare la guida completa). Sicuramente più ispirato di quello precedente, il cui mistero è durato solo poche ore, ma anche in questo caso la community mondiale ha impiegato meno di 2 giorni per portarlo a termine. I giocatori sono diventati molto più bravi, o i creativi di Sledgehammer sono più prevedibili di quelli Treyarch, forse più esperti nel campo visti i trascorsi?

Pacchetto decisamente buono, con la classica ed ispirata esperienza zombie che soddisfa e alcune mappe multiplayer che riescono ad inserirsi in maniera ottimale nella competizione di Infinite Warfare online. La formula del DLC, come già abbiamo avuto modo di raccontare nel corso degli anni, è sempre la stessa e sta probabilmente iniziando a stancare anche il pubblico, voglioso di qualcosa di extra. Le cose non cambieranno sicuramente con Infinite Warfare, questo è certo, ma speriamo che Activision abbia pensato a rivoluzionare il piano dei pacchetti. Magari già dal prossimo Call of Duty: WWII, che verrà presentato il prossimo 26 aprile.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.