[Recensione] Cars 3 – Una Saetta in pista

Di Andrea "Geo" Peroni
24 settembre 2017

In concomitanza con l’uscita nei cinema italiani di Cars 3, il terzo film di Disney Pixar dedicato al fantastico mondo nel quale sono le auto a farla da padroni, ecco che anche il videogioco sviluppato da Avalanche Software debutta sul mercato. Come nel più classico dei tie-in, il videogame di Cars 3 ripropone scenari e personaggi già noti ai fan della serie Pixar, facendo immergere il giocatore in un, ovviamente, gioco di corse arcade con tanto di power-up, boost, derapate e chi più ne ha più ne metta.

Versione provata: PlayStation 4.

PISTON CUP

Saetta McQueen, protagonista indiscusso del franchise, è nuovamente impegnato nel mondo delle corse. Questa volta però i rivali non si chiamano The King o Chick Hicks, bensì Jackson Storm e tutti i nuovi e aitanti piloti che stanno dando filo da torcere alla vecchia guardia. A Saetta non resta altro da fare se non rimboccarsi le maniche (o le ruote, vedete voi) e gareggiare in tutto il mondo per determinare chi è degno di poter essere chiamato campione.

Cars 3

In realtà, questa non è tanto la storia dietro Cars 3: In gara per la vittoria, quanto una sorta di contestualizzazione narrativa. Il gioco lascia infatti una totale libertà al giocatore, ponendolo in grado sin dalle prime fasi di scendere in pista con diversi concorrenti e differenti modalità. In ognuna di queste varianti di gioco, si può nettamente scorgere una sorta di omaggio, o rivisitazione, da parte degli sviluppatori verso racing game arcade figli di quell’immortale Super Mario Kart che ancora oggi fa scuola. Al pari di altri blasonati titoli come CTR – Crash Team Racing o Mario Kart 64, tanto per restare in tema, Cars 3 si gioca le sue carte sulla spettacolarità della gara, nella quale il pilota (in questo caso, l’auto intera) è in grado di compiere acrobazie folli, derapare, fare giravolte in aria o anche di correre solamente su due ruote. In cambio di queste spericolate azioni, che a dire il vero risulteranno estremamente sempificate e limitate all’uso di uno dei pulsanti del vostro joypad, riceverete una porzione di turbo da utilizzare poi per superare più agevolmente i rivali in gara.

UN TOUR…COLORATO

Gioco estremamente accessibile per la sua natura di tie-in indirizzato prevalentemente ai più giovani, Cars 3 non disdegna però né la qualità di un buon prodotto né la quantità. Nelle 5 categorie di gioco (Corsa, Eliminazione, Sfida miglior giro, Show Acrobazie e Sfida automobilistica) è possibile correre in ben 21 tracciati, che si rifanno ad ambientazioni ben note della serie Cars come Radiator Springs, la riviera italiana e Londra di Cars 2 e i nuovi percorsi dal terzo capitolo da poco uscito. Tanti anche i personaggi da utilizzare. Oltre ai classici Saetta McQueen e Cricchetto, portando a termine le sfide che il gioco propone sarà possibile sbloccare nuovi corridori e anche tracciati (non tutti saranno disponibili inizialmente).

Tra le feature più apprezzate, oltre ovviamente alle varie componenti che rendono il gameplay ricco d’azione, ci sono anche il multiplayer e un’arena liberamente esplorabile, la pista di Thomasville, nella quale completare alcune missioni anche in compagnia. Ribadiamo ancora una volta il concetto del multiplayer, dato che Cars 3 offre una delle sue migliori prestazioni giocando in 4 sullo stesso sistema. Il multi in locale, cosa ormai rara di questi tempi, è molto divertente, e ci ha riportato alla memoria i bei vecchi tempi nei quali con gli amici, sul divano, ci si divertiva a prendersi a sportellate sui videogame arcade. Aaah, la vecchiaia.

Anche tecnicamente Cars 3 si difende piuttosto bene. I modelli poligonali dei personaggi e i circuiti sono gradevoli alla vista e ben realizzati, così come gli effetti luminosi e le luci che donano ancor più vitalità al gioco. Come già avevamo sottolineato nella nostra prova a giugno, Cars 3 può inoltre vantare un ottimo doppaggio italiano nel quale le voci dei vari film riprendono i loro ruoli. Massimiliano Manfredi, ad esempio, torna a prestare la sua voce a Saetta, mentre Pino Insegno non ha potuto mancare l’appuntamento col ritorno del suo amato/odiato Chick Hicks.

PUNTI DI FORZA

  • Divertente
  • Tanti contenuti
  • Un tie-in RIUSCITO

PUNTI DEBOLI

  • Non c’è alcuna innovazione
  • Prezzo esagerato

Cars 3: In gara per la vittoria è un gioco che fa il suo dovere, senza la necessità di dover strafare o cercare innovative formule tali da imporsi in un futuro sul mercato videoludico. No, semplicemente Cars 3 si rifà a classici senza tempo come Mario Kart o CTR per proporre un godibilissimo racing game arcade con tanto di power-up e boost per rendere sempre attivo e frenetico il gameplay, immergendo il giocatore nel coloratissimo e fantasioso mondo nato dalla mente di John Lasseter nel 2006. Tante piste, tante ambientazioni note ai fan del franchise, e tanti personaggi da utilizzare, oltre ad alcune chicche extra come il multiplayer locale a 4 giocatori che al giorno d’oggi è parecchio raro. Certo che il prezzo, fissato a 60€ circa, poteva essere molto più basso.

Un ringraziamento a Warner Bros. Interactive Entertainment Italia per il codice digitale di Cars 3: In gara per la vittoria.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.