[Recensione] Final Fantasy XV: Episode Gladiolus

Di Andrea "Geo" Peroni
30 marzo 2017

Accompagnati da una trionfante marcia che ci infonde nel cuore lo spirito del guerriero, siamo pronti a tornare su Final Fantasy XV e a vestire stavolta i panni di Gladio. Lo Scudo del Re, uno dei migliori amici del protagonista Noctis, e già protagonista di quella Prospettiva speciale che Square-Enix ha inserito nel Capitolo 13 solo pochi giorni fa (qui potete trovare tutte le informazioni). Stavolta però è ben diverso. Episode Gladiolus, primo DLC della maestosa opera diretta da Hajime Tabata, mira ad esplorare la crescita e lo sviluppo del personaggio, cercando di raccontare allo spettatore cosa il co-protagonista abbia fatto nella sua breve scampagnata in solitario durante gli avvenimenti della storia principale. Breve e pericolosa, perché Gladio è alla ricerca di un potere superiore, e per farlo deve vedersela col pericoloso Gilgamesh.

Versione provata: PlayStation 4

GLADIO OF LUCIS: SPIRITO GUERRIERO

Attorno ad un falò inizia il racconto di Gladio. Il ragazzo, allontanatosi dal gruppo per un breve periodo, ne fa ritorno provvisto di una vistosa cicatrice (un’altra) che ora gli ricopre la fronte, e i suoi compagni e amici di sempre vogliono ovviamente scoprire tutto di questo misterioso viaggio. Gladio decide così di confidarsi, e di rivelare il motivo del suo viaggio: scoprire se egli può effettivamente vantarsi del titolo di Scudo del Re, e proteggere fino alla morte il Re dei Re proprio come fece suo padre. Un racconto fatto di avventura, mistero e coraggio, che mischia ad una tutto sommato bella narrazione un gameplay che non soddisfa pienamente per il prodotto nel quale è inserito.

Gli scenari del crepaccio di Taelpar sono davvero splendidi da osservare.

In compagnia di Cor Leonis, incontrato poco tempo prima al Crow’s Next, partiamo alla guida di Gladio alla ricerca del mitico Signore delle Spade. L’unico guerriero leggendario che potrà conferire al ragazzo il titolo che sta cercando, e la consapevolezza decisiva del potere interiore in suo possesso: superare questa prova significherà aver raggiunto la maturità, per essere definito a pieno titolo lo Scudo del Re. La destinazione è il crepaccio di Taelpar, già teatro dell’antica Guerra degli dei e che si presenta come una gigantesca struttura sotterranea ricca di basalti colonnari che delimitano le vie e maestose arcate simili a quelle che abbiamo avuto modo di vedere nella regione di Duscae, presso la faglia di Cauthess. Stilisticamente e visivamente gli scenari risultano davvero splendidi, colori caldi e freddi si incontrano e scontrano per creare tonalità e atmosfere belle da vedere e da contemplare, tanto che più di una volta Cor, compagno di viaggio, lo risalterà. Il piatto forte deve però essere il gameplay, e qui i difetti di Episode Gladiolus danno il loro meglio.

Il fatto che il DLC presenti una storia della durata di poco più di un’ora ed assolutamente lineare, con un percorso totalmente prestabilito e dal quale non si può divergere essendo presenti limiti invalicabili, potrebbe non essere un problema. A questo non possiamo però dimenticare di aggiungere un gameplay che risulta banale, estremamente ripetitivo al pari delle cose da fare sul percorso del Cammino delle sfide, e nel quale non rimane un solo briciolo di componente GDR lasciando all’azione pura e semplice il compito di traghettare il giocatore fino alla conclusione del racconto. Non vi è la possibilità di aumentare le proprie statistiche di aggiornare l’equipaggiamento, proprio come nella Prospettiva Gladio dove il livello era bloccato a quota 24. Certo, ha senso considerando che la storia di Episode Gladiolus si incastra in una storia ben più grande e già raccontata, ma molto dello spirito di Final Fantasy viene in gran parte perso.

FROM SOFTWARE WITH LOVE

Un paragone con From Software, casa sviluppatrice di Bloodborne, Demon Souls e della saga Dark Souls, appare azzeccato se diamo uno sguardo ai nemici e all’impostazione delle boss fight, alcune delle quali, dobbiamo ammetterlo, sono davvero coinvolgenti e complicate da portare a termine, compresa quella speciale che viene sbloccata alla conclusione della storia. Nella caverna del Cammino delle sfide albergano Daemon e mostri, oltre ad anime di soldati che, in tempi passati, cercarono senza successo di portare a termine quello in cui Gladio si sta cimentando. Nelle appassionate battaglie contro i nemici più imponenti, inoltre, si può scorgere ancora maggiormente questa ispirazione alle tematiche soulsiane, dove parate e schivate sono a dir poco fondamentali se sperate di prevalere sul rivale senza incorrere nel famigerato Game Over. Alla lontana, ovviamente, ma un pizzico di From Software può facilmente essere assaporato dai più grandi appassionati.

Peccato solo che quel che Gladio può fare non si presti sempre a questo combat system, per colpa in particolare di un fastidiosissimo lag switch in fase di parata e di parate che non vengono attivate in tempo a causa di un’animazione già in corso come quella dell’attacco frontale. Superare questi inconvenienti non è difficile, vista anche la difficoltà praticamente nulla del DLC, ma si fa particolarmente sentire nella fase conclusiva della battaglia finale, e non è detto che riusciate a superarla senza imprecare più di una volta per le inconvenienze del caso e la buona IA del potente villain.

“Ehi, una colonna! Posso utilizzarla per schiacciare questa fastidiosa viverna!”

Non esiste alcuna differenza tra il combat system osservato in Prospettiva Gladio e quello qui implementato: un tasto per attaccare, uno per schivare e parare (non senza difficoltà, ripetiamo), e uno adibito ad attacchi particolari la cui potenza viene determinata dalla quantità della barra a schermo riempita. Torna anche il moltiplicatore dei danni, che viene riempito progressivamente sia subendo attacchi (scelta poco saggia) sia parando i colpi nemici, facendo però attenzione che questi non siano entrati nel loro particolare status di antidifesa che impedisce ai loro attacchi di essere parati da Gladio. Una buona intuizione, se non fosse per il fatto che la difficoltà delle battaglie in generale e l’introduzione delle colonne consunte, da estrarre dal terreno e utilizzare come poderose mazze da baseball contro i nemici più grossi e voluminosi facendo stragi in pochi istanti, rendano insignificante l’attenzione che il giocatore potrebbe riporre nell’elemento di parata e contrattacco per infliggere sempre più danni.

Chiudono il cerchio le ultime due modalità del gioco, null’altro che la boss fight extra già citata in precedenza (che quantomeno è abbastanza divertente e difficile) di Confronto Marziale, e la modalità All’ultimo Sangue. Si tratta semplicemente di una modalità a tempo e con punteggio, nella quale dobbiamo ripercorrere pari pari la storia e accumulare più punti possibili nel minor tempo possibile, per poi confrontarci con le classifiche mondiali presenti nel menù apposito del DLC. Un’offerta aggiuntiva, di fatto, veramente risicata.

PUNTI DI FORZA

  • Ispirate boss fight
  • Belle le ambientazioni

PUNTI DEBOLI

  • Sì, ma Final Fantasy XV non era un action GDR?
  • Troppo breve anche per il prezzo di 5 euro
  • È palesemente un contenuto brutalmente tagliato

Episode Gladiolus è un contenuto molto controverso. Appare molto di più come un semplice contenuto tagliato dalla versione finale di Final Fantasy XV, piuttosto che essere un DLC costruito a parte per ampliare l’offerta del gioco, e che è stato inserito solo tardivamente per problemi di tempistiche interne. La storia è leggera e scorre via velocemente. Forse fin troppo, considerando che oltre alla campagna di poco più di 1 ora non rimane altro da fare che una boss fight extra e una modalità aggiuntiva che di aggiuntivo ha ben poco. Se ci si aggiunge poi un gameplay fin troppo banale, una linearità totale degna del buon (ma anche no) Capitolo 13, e un’esperienza totalmente priva dello spirito GDR che Final Fantasy ha sempre avuto, risulta evidente come questo pacchetto non sia altro che una divagazione a caro prezzo, nonostante questo sia di soli 4.99€. Consigliato a tutti i giocatori per farsi un’idea in più sulla storia e sui suoi retroscena, certo, ma a patto di riuscire a recuperarlo ad un prezzo inferiore.

Un ringraziamento a Koch Media Games per aver fornito il codice del DLC.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.