[Recensione] Final Fantasy XV: Episode Ignis

Di Andrea "Geo" Peroni
15 dicembre 2017

Un altro anno si sta per concludere. Un 2017 scoppiettante e nel quale Square-Enix e Hajime Tabata, director di Final Fantasy XV, hanno supportato attivamente l’ultima fantasia finale che ha debuttato nel novembre dello scorso anno dopo un’attesa decennale, dimostrandosi come un grandissimo JRPG action ma con tanti, tanti difetti, specialmente a livello narrativo. Tra le accuse più grandi che sono state mosse al gioco, la presenza di notevoli buchi di sceneggiatura, che si è scoperto solo nel corso di quest’anno sono stati spiegati all’interno dei DLC Gladiolus e Prompto. Ora tocca a Ignis, il quarto e ultimo componente del Team Noctis, avere a che fare con il proprio DLC a pagamento, narrandoci dei retroscena dell’assedio di Altissia esattamente come tutti avevano previsto. E proponendo sicuramente il miglior pacchetto aggiuntivo di Final Fantasy XV tra tutti quelli rilasciati fino ad oggi.

UNA NUOVA STORIA

Se ben ricordate, il Capitolo 9 di Final Fantasy XV rappresentava il punto artistico più alto dell’intero gioco grazie alla città di Altissia ma anche il momento in cui le cose iniziavano a farsi confuse, offuscate e spesso inspiegabili a causa dei suddetti buchi narrativi. Episode Ignis fa luce proprio su uno di questi momenti oscuri fornendoci uno scenario più ampio e finalmente chiaro della sorte del personaggio. Ambientato nel bel mezzo della battaglia tra Noctis e il Leviatano, con tanto di irruzione dell’impero Niflheim, il nuovo DLC vede come protagonista il cuoco del gruppo, Ignis, separato da Gladio e Prompto e alla ricerca di un modo per raggiungere il suo principe che giace esanime insieme a Lunafreya sull’altare del rituale.

La città di Altissia, teatro di questa disperata corsa contro il tempo, è sotto assedio delle forze armate dell’Impero, e dai quartieri più importanti inizierà la narrazione. Suddivisa in capitoli, questa non risulta frammentata, ma anzi la storia sarà dolcemente accompagnato dall’azione che introduce di tanto in tanto nuove meccaniche aumentando l’eterogeneità dei combattimenti. Dopo pochi istanti, ad esempio, Ignis entrerà in possesso di un rampino magitek rubato ad uno dei nemici, che gli consente di spostarsi su più livelli e raggiungere la cima di palazzi e torri in tutta l’area visitabile. Successivamente, una partnership inattesa con un altro personaggio, una delle carismatiche sorprese di questo DLC, sarà possibile devastare silenziosamente le grosse macchine corazzate dell’Impero. Purtroppo  però queste meccaniche risultano sacrificate e sfruttate sin troppo poco, relegate a piccole feature sfruttate in certi casi per pochi istanti.

Il DLC soffre di una durata non proprio elevata. Per portare a termine la storia, cuore pulsante del pacchetto aggiuntivo, basteranno meno di 90 minuti, ma l’offerta di Episode Ignis non finisce qui. Oltre a sbloccare alcuni oggetti per il gioco principale, la storia, ricca di retroscena e che non conosce momenti di stanca, consente l’accesso anche a modalità extra come Confronto Marziale – le solite dei DLC di Final Fantasy XV, per intenderci – e soprattutto l’ispirato Capitolo Extra. Si tratta di una sequenza facoltativa e assolutamente non canonica ma che offre una panoramica, con tanto di impegnativa boss fight, di come sarebbe stato il futuro di Lucis, Noctis e di tutti gli altri personaggi se Ignis avesse compiuto una scelta differente da quella fatta ad Altissia. Molto apprezzato come diversivo, ma anche la storia di Ignis può ritenersi in generale soddisfacente e riempitiva di uno dei buchi di sceneggiatura più evidenti di Final Fantasy XV. Uno dei grandi difetti del gioco, come sempre abbiamo condannato.

IL SIGNORE DELLE DAGHE

Episode Ignis si dimostra un DLC creativo, dove gli sviluppatori sono stati liberi di dare sfogo ad un combat system differente dal solito. Un’operazione che già abbiamo visto nei precedenti DLC (Episode Prompto era alla stregua di un TPS, se ben ricordate), ma in questa nuova esperienza la novità è certamente più riuscita e apprezzata. Ignis utilizzerà per tutto il tempo le sue fidatissime daghe, alle quali potremo affibiare una certa proprietà elementale che fornirà abilità, velocità e potenza di attacco differenti a Ignis. Giostrandole al meglio in tempo reale durante i combattenti, gli elementi si rivelano gli alleati più preziosi per superare i combattimenti: le daghe infuocate sono lente ma potenti; quelle dotate di potere congelante sono adatte a scontri con numerosi nemici, estendendo l’area del proprio attacco; le daghe elettrificate, invece, risultano estremamente veloci e utilissime per un attacco dalla distanza che sorprenda il nemico. Avremo sin da subito molte occasioni per imparare a utilizzare al meglio questo sistema, perché una delle altre novità di Episode Ignis è da ricercare nella liberazione di Altissia. Suddivisa in zone ben precise e visualizzabili tramite una comoda mappa, la città sotto assedio può essere liberata grazie alle nostre azioni: se sceglieremo di scontrarci con i soldati nemici in un’area da loro controllata, eliminando l’intera minaccia riporteremo la tranquillità in quel quartiere, alla stregua di una conquista dei territori da GTA: San Andreas, per intenderci. Nessun legame con il prosieguo della storia, certo, ma un pizzico di pepe in più all’esperienza.

Il combat system rinnovato risulta divertente e riuscito, intervallato di tanto in tanto, a nostra discrezione, dall’utilizzo dell’attacco speciale Multimira che risulta in sostanza una abilità super di Ignis. Questa può essere attivata una volta che la barra di colore giallo, visibile sull’interfaccia utente in basso a destra, viene riempita, cosa che può essere fatta combattendo o tenendo premuto il tasto triangolo per concentrarsi. La diversià degli attacchi che possiamo sfruttare si farà sentire soprattutto negli scontri più concitati, ma anche le boss fight possono essere perfetti campi di prova per variare gli elementi in gioco e verificare quale sia il più efficace al nostro scopo. L’utilizzo congiunto delle daghe elementali risulta anche una vera gioia per gli occhi, poiché i colori primari si fondono tra di loro e brillano di luce propria restituendo lampi cromatici di puro godimento. Purtroppo però il DLC, a causa anche di questo gameplay in continua evoluzione durante i combattimenti e facile da gestire, risulta fin troppo semplice, e solo nelle modalità extra risulterà impegnativo da completare. Durante l’attraversamento di Altissia ci imbatteremo in tanti oggetti curativi che si aggiungeranno a quelli già in possesso, rendendo praticamente impossibile arrivare ad un game over.

PUNTI DI FORZA

  • Gameplay avvincente
  • DLC creativo e ricco di sorprese
  • Le musiche

PUNTI DEBOLI

  • Difficoltà praticamente inesistente nella storia
  • Ancora abbastanza corto (ma mai quanto Gladiolus)
  • Ancora niente componente GDR

Ci sono voluti tre DLC tra l’accettabile e il pessimo prima di riuscire a trovare un contenuto aggiuntivo di Final Fantasy XV che ci soddisfasse. Questo risponde al nome di Episode Ignis, ultimo pacchetto dedicato ai co-protagonisti del gioco e che va a spiegare l’ennesimo punto oscuro della bucherellata trama della seconda parte di FF XV. Studiando un nuovo combat system che predilige l’evoluzione continua in combattimento, gli sviluppatori hanno realizzato un’esperienza godibile e intensa, arricchita da validissimi contenuti extra e da una colonna sonora davvero spettacolare. Se ci fossero stati un livello di sfida più elevato e una durata maggiore, il DLC sarebbe stato sicuramente un contenuto imperdibile per un fan del gioco, desideroso di scoprire qualcosa di più su personaggi rimasti sin troppo in disparte ma indubbiamente interessanti. Manca, come sempre, una componente GDR, lasciando spazio solamente all’azione. Ma a questo, ormai, ci abbiamo fatto l’abitudine. Ora attendiamo il 2018 e i DLC extra annunciati, tra cui un episodio dedicato ad Ardyn che potrebbe far luce sulla vita di questo misterioso villain.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.