[Recensione] Final Fantasy XV: Episode Prompto

Di Andrea "Geo" Peroni
3 luglio 2017

Dopo alcuni mesi nei quali Final Fantasy XV è rimasto in stand-by, è giunta l’ora di tornare a Lucis. O per meglio dire a Tenebrae, luogo ove è ambientato il nuovo DLC Episode Prompto, che, neanche a dirlo, vede come protagonista Prompto nel corso degli avvenimenti intercorsi tra i Capitoli 11 e 12, nel momento in cui cioè il ragazzo cade dal treno sul quale si trovava il gruppo e che lo separerà per alcune ore di gioco da Noctis e compagnia.

Come fece Episode Gladio a febbraio, questo nuovo DLC cerca di andare a coprire quei buchi narrativi che, soprattutto nella seconda parte di Final Fantasy XV, fanno del gioco un colabrodo di informazioni e colpi di scena, senza la benché minima spiegazione, retroscena o quant’altro. Se però le cose sono andate abbastanza maluccio con Gladio e la sua ricerca del potere a Lucis, qualcosa sembra essersi mosso sul fronte di Prompto, protagonista di un DLC gradevole ma del quale, ci duole ammetterlo, restano ancora alcuni punti oscuri nell’incastro narrativo del puzzle completo. Vediamo insieme per quale motivo questo contenuto ha superato l’esame. Anche se non a pieni voti.

Versione provata: PlayStation 4

FINAL SPARATUTTO FANTASY

Mentre Noctis, Gladio e Ignis continuano il loro viaggio verso Gralea, il povero Prompto, sbalzato giù dal treno in corsa, si ritrova a vagare per le distese innevate di Niflheim. Un cammino che dura sin troppo poco, perché i soldati dell’Impero riescono a catturarlo, ormai stremato dal freddo, per portarlo all’interno di una segretissima struttura di ricerca supervisionata dal malvagio dottor Verstael. Risvegliatosi e imbracciate le armi, Prompto inizia una difficoltosa fuga dalla struttura, un luogo di pericolosi e innaturali esperimenti scientifici che l’Impero sta svolgendo sui magitek e sui daemon, cercando di fondere le due mostruosità per creare qualcosa di ancora più mostruoso. Mentre scopriamo qualcosa di più sugli avvenimenti e l’universo di Final Fantasy XV, questa è anche l’inaspettata occasione di esplorare la tormentata infanzia di Prompto, relegato nel gioco principale a comprimario senza un briciolo di sottotrama. Per chi la volesse, ecco la sottotrama: un intricato mosaico di retroscena sulla giovinezza di Prompto, che si mischia incredibilmente con le tecnologie e le manie di grandezza di Ardyn e dell’Impero Niflheim.

Final Fantasy XV: Episode Prompto

Poco fa ho parlato di imbracciare le armi. Questo perché in Episode Prompto ci ritroveremo realmente ad imbracciare delle armi da fuoco, nel pieno stile del fotografo del gruppo, e ad utilizzarle come armi anticonvenzionali per un titolo come Final Fantasy. Come già Episode Gladio cercava di differenziarsi dal gioco principale proponendo una formula più vicina agli hack’n’slash che agli action RPG (componente quest’ultima assente, anche nel secondo DLC), così anche Episode Prompto si ripromette di dare un taglio totalmente differente, e di trovare un’identità ben precisa legata indissolubilmente al suo protagonista: il contenuto è infatti alla stregua di uno sparatutto in terza persona, portando con sé sicuramente qualcosa di inedito per Final Fantasy ma anche evidenti difetti, figli della poca dimestichezza del team con gameplay di questo tipo.

Prompto è infatti capace di utilizzare una spada, per un combattimento molto più standard, ma anche di utilizzare diverse tipologie di armi da fuoco che incontreremo sul nostro percorso nella fortezza dell’Impero e non solo. Da una semplice e debole pistola, passando per mitra, granate, potenti lanciarazzi e anche fucili da cecchino, protagonisti di sezioni dedicate che incentivano il giocatore a giocare d’astuzia puntando sullo stealth e sull’attirare il meno possibile l’attenzione degli agguerriti soldati magitek. Purtroppo il feeling delle armi non è sempre perfetto. Mirare e sparare con il mitra sarà un gioco da ragazzi, vista la reattività dei comandi, ma lo stesso non si può dire dello sniper rifle, lento nella sua fase di mira-e-spara che può costare caro al povero Prompto in fasi concitate. Anche la gestione di utilizzo della granata, a dirla tutta, non è affatto esente da difetti, vista la mancanza di una buona risposta dei comandi alle richieste effettuate, ai quali si aggiungono fastidiosi problemi di gestione della telecamera. Manca, infine, una componente fondamentale per un nuovo combat system di questo tipo: un sistema di coperture, completamente assente.

TECNICAMENTE…

Nelle circa 2 ore occupate a portare a termine Episode Prompto, c’è stata anche la possibilità di esplorare più a fondo la regione di Niflheim protagonista della sezione open world del DLC. All’incirca a metà degli avvenimenti del contenuto aggiuntivo, infatti, Prompto viene messo a bordo di una moto e libero di esplorare le distese innevate circostanti la struttura dell’Impero, permettendo di dedicarsi anche ad alcune missioni secondarie. Apprezzate, certo, in quanto aumentano di quel tanto che basta la longevità del DLC (compreso un “boss” segreto abbastanza ostico), ma la stragrande maggioranza di queste sono troppo ripetitive e futili per spingere un giocatore a tentare la fortuna, piuttosto che a concludere la trama e definire conclusa l’esperienza con Episode Prompto. Per i completisti, tuttavia, è una nuova manna dal cielo che dona vitalità a Final Fantasy XV, nel caso abbiate già fatto tutto il fattibile all’interno del gioco.

Parlando delle questioni puramente tecniche, c’è poco da segnalare, se non la costante difficoltà del gioco nel caricare in tempi brevi le texture dei luoghi più distanti, cosa che si fa sentire specialmente nella sezione all’aperto della storia. L’IA dei nemici, come sempre, non brilla particolarmente, ma anzi in questo caso subisce un ulteriore tracollo. I soldati, così come i vari sistemi di sicurezza robotici messi a guardia della struttura, compiono dei percorsi prestabiliti dai quali non riescono a divergere, almeno fino a quando non hanno raggiunto la posizione che gli spetta. Questo si traduce in imbarazzanti sequenze: più di una volta ci è capitato di trovarci faccia a faccia, su alcune scale, con più di un nemico, intento a percorrere il proprio percorso senza considerare in alcun modo la nostra presenza.

Final Fantasy XV: Episode Prompto ruba la scena al primo DLC incentrato su Gladio, proponendo una storia che seppur limitata in termini di contenuti e tempistiche è gradevole e intensa al punto giusto, caratterizzando maggiormente un personaggio che, alla luce di ciò che abbiamo scoperto qui, avrebbe meritato sicuramente più spazio. Il gameplay invece, anche se in questo caso si potrebbe parlare facilmente di gunplay, non è certamente la parte migliore del contenuto: rendere un gioco come Final Fantasy uno sparatutto in terza persona, seppur molto abbozzato e arcaico, non è facile, e difatti agli sviluppatori non è riuscito il miracolo. Alcuni difetti, gravi assenze come il sistema di copertura. In generale, però, Episode Prompto è un buon contenuto, e il gioco vale la candela. Rimane però il solito, classico, estenuante interrogativo: perché tagliare dalla trama principale di Final Fantasy XV (specialmente nella seconda parte, dal Capitolo 10 in poi) porzioni così importanti della storia? Ardyn, i magitek, tutte cose che finalmente oggi acquisiscono caratteri ben differenti. Ma per quale motivo farlo solo ora?

Un ringraziamento a Koch Media Italia per il codice del DLC Episode Prompto.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.