Recensione Injustice 2 – La Lega dell'(in)giustizia

Di Marco "Bounty" Di Prospero
20 maggio 2017

Era il 2013 quando Netherrealm Studios, capitanata da Ed Boon, dopo la lunga esperienza con la serie di Mortal Kombat, decise di rilasciare Injustice: Gods Among Us, picchiaduro ambientato nel mondo della DC Comics, in cui potevamo combattere con i nostri supereroi e villain preferiti, come i vari Superman, Batman, Joker e via dicendo. Il titolo si rivelò una sorpresa, positivamente parlando, grazie ad una storyline profonda e ad un gameplay che prendeva molte meccaniche da quello di Mortal Kombat, già solido e sperimentato ormai da diversi anni. A quattro anni di distanza, la software house americana è tornata alla carica rilasciando Injustice 2, secondo capitolo dedicato alla serie. Boon e compagni saranno riusciti a mantenere alto il livello rispetto al primo titolo? Bè scopritelo continuando a leggere la recensione dedicata a Injustice 2.

UN NUOVO VILLAIN

La storyline di Injustice 2 riparte dall’esatto punto in cui ci aveva lasciato il primo capitolo: dopo esser stato imprigionato, il Superman “cattivo” (ci limiteremo a chiamarlo così per evitare spoiler a chi ancora non ha giocato Gods Among Us) riesce a fuggire, ancora intenzionato a creare un regime di dittatura e ad uccidere chiunque provi a commettere disordini. Il buon Batman deve quindi intervenire contro il vecchio amico per riportare la situazione alla normalità. Tuttavia, un male ancora più grande sta per far visita all’uomo pipistrello: l’arrivo di Brainiac, il villain principale di questa nuova avventura.

injustice harley quinn

Vi ritroverete di fronte ad una storyline profonda e longeva, come Netherrealm Studios ci ha ormai abituato nel corso di questi anni. La trama è infatti composta da 12 capitoli, ognuno dei quali conterrà circa quattro combattimenti e diverse scene d’intermezzo che vi terranno incollati allo schermo, come se foste veramente di fronte ad un film della DC Comics. La differenza sta nel fatto che le sorti del mondo dipendono dal modo in cui combatterete voi. Altro punto a favore riguarda la struttura stessa della storia, costruita in modo da farvi provare quanti più personaggi possibili, che compongono un roster molto numeroso e con tante new entries, soprattutto al femminile. Insomma, come avrete avuto modo di leggere, la storyline avrebbe potuto, da sola, giustificare l’acquisto del gioco  ma ciò rappresenta solo la punta dell’iceberg.

UN PICCHIADURO MADE IN NETHERREALM

Ovviamente, un picchiaduro, per essere apprezzabile, non può puntare tutto solo e soltanto sulla trama. I ragazzi di Netherrealm hanno infatti speso le loro forze anche sulla realizzazione di un gameplay fluido e intuitivo, influenzato, per forza di cose, a quello di Mortal Kombat X. A nostro modesto parere, ciò non può che essere un pregio. Il sistema di combo di Injustice 2 si basa principalmente su velocità e tempismo. Questi due fattori si rivelano fondamentali per permettere al giocatore di concatenare quante più combo possibili e mosse speciali. Quest’ultime si rivelano infatti utilissime per dare inizio ad una nuova sequenza di combo subito dopo averla terminata una.

Ovviamente, quanto appena scritto, muterà in base al personaggio scelto per il combattimento: ognuno di essi presenta un diverso feeling sia per quanto riguarda le combo e le mosse speciali che la velocità di movimento di ognuno. A fronte di quanto detto, per padroneggiare tutti i combattenti, avrete bisogno di un po’ di tempo anche se il tutto vi risulterà molto intuitivo. Proprio come successo per Gods Among Us e Mortal Kombato X, anche in questo caso durante gli scontri potrete usufruire di alcuni oggetti presenti nelle arene per colpire il nemico o semplicemente per spostarvi con più facilità da una parte all’altra.

recensione injustice 2

Ricordiamo inoltre che il combattimento avviene in 2D, senza l’implementazione della terza dimensione; scelta che, a nostro parere, si è rivelata vincente ancora una volta data l’immane esperienza di Netherrealm Studios a riguardo. Si tratta, in definitiva, di un gameplay che rappresenta una valida alternativa a quello dei titoli giapponese che, per essere padroneggiato, richiede molto più tempo e dedizione. Si tratta di due stili di combattimento completamente diversi e, proprio per questo motivo, fare un confronto sarebbe pressoché inutile. Pertanto abbiamo deciso di oltrepassare questo argomento volutamente. Da sottolineare inoltre un’ottima fluidità dei personaggi che rispondo subito ai nostri comandi, il che contribuisce ad aumentare il senso di velocità e di dinamismo.

UNO, DUE, TRE UNIVERSI

Come detto precedentemente, la storyline di Injustice 2 varrebbe da sola l’acquisto del gioco (ovviamente tenendo presente che si tratta di un picchiaduro). Tuttavia, come da abitudine, anche in questo secondo capitolo, i ragazzi di Netherrealm hanno aggiunto altre modalità “secondarie” tra cui spunta quella intitolata “Multiverso”, una sorta di variante delle Torri delle sfide di Mortal Kombat X o del laboratorio S.T.A.R. del primo Injustice. La modalità in questione prevede infatti la creazione di universi alternativi che rimarranno giocabili per alcuni giorni. All’interno di ogni universo troveremo, di volta in volta, diverse sfide ed avversari da battere e, nella maggior parte dei casi, il tutto sarà reso più ostico dalla presenza di limitatori e modificatori vari. La conclusione di ogni universo vi permetterà di poter salire di esperienza e di sbloccare equipaggiamenti per i vostri personaggi. Equipaggiamenti che, oltre a modificare prettamente l’estetica dei vostri combattenti (nuove skin), vi permetteranno di potenziare anche le loro statistiche, come forza o difesa.

recensione injustice 2

Se da una parte questa meccanica contribuisce ad aumentare la longevità e la profondità del gioco, dall’altra viene a mancare totalmente il bilanciamento tra i combattenti; elemento che in un picchiaduro diventa di fondamentale importanza. Gli sviluppatori hanno deciso tuttavia di inserire l’opzione torneo, la quale permette di combattere senza i potenziamenti. Lo stesso avviene anche nelle partite online classificate mentre nel resto delle modalità abbiamo notato un vistoso sbilanciamento tra i combattenti.

E’ doveroso inoltre fare un appunto al comparto online di Injustice 2, che sembra avere finalmente un netcode stabile, dopo i passi falsi compiuti con Mortal Kombat X e Gods Among Us.

PUNTI DI FORZA

  • Storyline profonda;
  • Gameplay fluido e intuitivo;
  • Modalità Multiverso originale e divertente;
  • Roster ampio.

PUNTI DI DEBOLEZZA

    • Il sistema di personalizzazioni non convince in pieno;

Sbilanciamento di alcuni personaggi.

Injustice 2 è un picchiaduro divertente, veloce e frenetico che amerete fin dalle prime ore, soprattutto se siete amanti del mondo della DC Comics. Netherrealm Studios è infatti stata in grado di migliorare quanto fatto con il primo capitolo della serie, grazie ad un gameplay reso ancora più solido, grazie anche all’influenza di Mortal Kombat X. Anche il netcode sembra poter finalmente consentire ai videogiocatori di scontrarsi online senza rallentamenti o crash di sorta. Un titolo che possiamo definire completo sotto tutti i punti di vista anche se la personalizzazione dei personaggi potrebbe non essere digerita da tutti e, in particolar modo, dagli amanti del competitivo.



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.