[Recensione] Locoroco 2 Remastered – Pacchonbo-mo-inoinoi Chakaretapatton Pankorakettonto-n

Di Andrea "Geo" Peroni
13 dicembre 2017

A quasi 7 mesi dal lancio di LocoRoco Remastered, tocca anche al secondo capitolo di questo bizzarro quanto divertente platform arrivare su PlayStation 4. LocoRoco 2, in origine lanciato su PSP nel 2009 e terzo in ordine cronologico di rilascio per la serie, contando anche il capitolo Cocorecho per PS3, è solo l’ennesimo di un’operazione di rimasterizzazione che Sony sta attuando ai suoi classici come PaRappa e Patapon, del quale arriverà presto anche il secondo capitolo sempre su PS4. Una libreria digitale di grande livello, quella che il colosso giapponese sta creando, e che da pochi giorni si è appunto impreziosita del gioco di Japan Studio che fa dell’originalità, dei colori e degli allegri motivetti musicali il proprio successo.

NO-RA CHURERE-ROTTON PORAPORAPETTON PU-RORATTANTAN

Il simpatico e coloratissimo mono dove vivono i LocoRoco, creature tondeggianti e amanti dello stare in compagnia per cantare canzoni, è nuovamente in pericolo. I Moja, pericolose creature con acconciature rasta e in possesso di una canzone in grado di assorbire la vita stessa e gettare nelle ombre i LocoRoco, stanno infatti mettendo a soqquadro il mondo, oscurando le varie regioni e imprigionando i MuiMui, guidati ancora una volta dalle manie di potere del loro boss Bon Mucho. Come nel più classico dei platform, la nostra missione sarà quella di ripulire ogni area dall’influsso malefico dei Moja, restituendo gli accesissimi colori a tutti e le melodie che sono andate perdute.

Il concept di LocoRoco 2, che è sostanzialmente lo stesso del primo capitolo, non è facile da spiegare, ma si può riassumere in una singola parola che racchiude il più profondo significato dell’esperienza di questo titolo pensato originariamente come esclusiva PSP: geniale. In LocoRoco i vivacissimi livelli, in cui le tinte color pastello la fanno da padrone sia per i personaggi che per gli ambienti, sono costruiti con un level design eccellente, nascondendo aree segrete con tanto di collezionabili che non sono di facile individuazione e completamento visti alcuni requisiti che non sempre riusciamo a soddisfare alla prima run. In questo, LocoRoco 2 si dimostra un prodotto accessibile a tutte le fasce di giocatori. I giocatori più esperti non devono infatti farsi trarre in inganno da uno stile visivo che risulta più adatto al giovane pubblico, perché questo, oltre ad essere splendido, nasconde anche una difficoltà di non poco conto nel momento in cui cercherete di arrivare al 100% e raccogliere tutti i collezionabili presenti nei livelli, cosa che potrebbe portare via anche più di una quindicina di ore.

O-RA PORUKETTHI-NO POPORATTANTANSO-

Accompagnati dalle incomprensibili quanto orecchiabili canzoni dei LocoRoco, i simpatici animaletti (sono animaletti? Boh!) e la loro propensione a stare insieme rappresentano il punto focale del gioco. In ogni livello partiremo con uno dei LocoRoco, la cui skin può essere selezionata nell’apposita sezione del menù principale sbloccando nuovi elementi di gioco, che poi potrà raccogliere a sé altri compagni intrappolati nei fiori, inglobando i nuovi arrivati fino ad assumere alla fine proporzioni importanti. L’obiettivo è quello di riuscire ad arrivare a fine livello con abbastanza note musicali per risvegliare i dormienti fiori, per restituire la musica al mondo dei LocoRoco. Queste possono arrivare tramite la semplice esplorazione e liberazione di MuiMui o piccole porzioni di gioco dai Moja, o anche tramite il completamento di alcuni minigiochi. All’occorrenza, poi, per raggiungere particolari zone o semplicemente proseguire nell’avventura, i LocoRoco si possono scindere tra loro tornando in forma originale, per poi quando serve tornare in un’unica entità.

Ma ancora non avete capito, naturalmente, in cosa si trova l’originalità del gameplay di questa serie. Noi, i giocatori, non muoveremo in prima persona il nostro LocoRoco, bensì il mondo stesso di gioco. Tramite i tasti L1 e R1 ruoteremo la visuale a sinistra e a destra, inclinando il mondo di gioco con il conseguente rotolamento o rimbalzamento (nel caso in cui premeremo entrambi i tasti) del protagonista. Una meccanica che come potrete immaginare era stata adottata e pensata per essere fruita al meglio su PSP, ma gli autori di questa edizione rimasterizzata sono stati bravi ad adattare pur sacrificando la maggiore immersività che offriva la prima piccola console Sony. In questo senso, ho avuto modo di utilizzare PS Vita per il remote play di LocoRoco 2 Remastered, e in effetti il gioco è molto più azzeccato su uno schermo portatile e maneggevole.

Insieme ai collezionabili, ai minigiochi, alla casa dei MuiMui da ricostruire completamente e alle challenge a tempo di ogni livello, LocoRoco 2 Remastered si rivela un gioco ancora estremamente riuscito e per far sorridere, cullati dalle trascinanti canzoni di Kulche, Budzi e tutti gli altri “protagonisti”. Con nuove meccaniche che aumentavano le possibilità rispetto al primo capitolo, come la possibilità di scendere nelle profondità acquatiche, il gioco si dimostrò e si dimostra tutt’ora un piacevolissimo titolo da provare, e l’opera di rimasterizzazione è stata eccellente sotto ogni punto di vista. O quasi, se vogliamo essere pignoli, perché come in tanti altri casi purtroppo le cutscene non sono state affatto curate e anzi trasposte 1:1 nella nuova versione senza aumentare la risoluzione. Il che, per un gioco PSP portato su PS4 dopo quasi 10 anni, non è proprio splendido da vedere.

PUNTI DI FORZA

  • Un platform originale tutto da riscoprire
  • Rimasterizzazione ottima…
  • Le musiche
  • Il livello di sfida può accontentare tutti

PUNTI DEBOLI

  • … Tranne nelle cutscene
  • Si perde qualcosa della portatilità del gioco

Ad un prezzo abbordabile e azzeccatissimo, Sony ripropone una delle esclusive più apprezzate di PSP sulla sua console ammiraglia, e il risultato è quasi ottimo. LocoRoco 2 si dimostra, a quasi 10 anni di distanza, un gioco ancora godibile, divertente, colorato, musicale e molto, molto originale. Il gameplay perde qualcosa vista l’assenza della portatilità, questo è vero, ma il gioco resta comunque tranquillamente fruibile anche sulla nostra TV, offrendo un livello di sfida anche discretamente alto quando andremo a cercare di ottenere tutto l’ottenibile. Come hanno dimostrato più volte, i giochi della piccola console di casa Sony risultano ancora oggi attuali e adatti a tutti, e ci aspettiamo di vederne molti di più nei prossimi anni in vesti completamente nuove. Magari un Final Fantasy VII: Crisis Core, tanto per dirne uno, o un Daxter visto il recente ritorno di Jak e compagno su PS4.

Ringraziamo Sony Interactive Entertaiment per il codice review di LoroRoco 2 Remastered.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.