[Recensione] Mirage: Arcane Warfare – Le mille e una notte di sangue

Di Marco "Rubo" Rubin
4 giugno 2017

Torn Banner Studios ha rilasciato da qualche settimana il suo ultimo gioco dopo un periodo di beta testing aperto: stiamo parlando di Mirage: Arcane Warfare, un nuovo sparatutto completamente online che riprende le caratteristiche del suo predecessore, Chivalry: Medieval Warfare, e le amplia e migliora.

VIAGGIO DALL’EUROPA ALLA PERSIA

Lo studio ha deciso di distaccarsi completamente dall’ambientazione medievale caratteristica del precedente titolo e di ispirarsi alle calde terre orientali della Persia e dell’Arabia, catapultandoci in un mondo che per chissà quale motivo ci ricorderà Prince of Persia: ci ritroveremo a combattere infatti in luoghi che spaziano da deserti a palazzi sontuosi e a bazar pieni di negozi. L’aria arabeggiante non si percepisce solo nelle mappe ben curate e nella caratterizzazione dei personaggi, ma anche nella forma delle armi, nei tipi di vestiti, nella musica e perfino nel menu principale.

Questo cambio di rotta è stato molto importante perché ha offerto a Torn Banner nuovi spunti per il combat system: sono state mantenute le armi bianche (non mancheranno infatti spade, spadoni, asce e mazze) ma la vera novità è l’introduzione della magia, e quindi di nuove classi che non aspettano altro di essere selezionate per buttarsi nella mischia. Sì, le classi sono rimaste anche in questo gioco e ne sono disponibili sei, con personaggi che vanno dai classici tank e guerrieri armati di spada all’incantatore e, così come accade in ogni gioco di questo genere, ogni classe è dotata dei propri vantaggi e svantaggi, e starà a noi trovare quella che più si adatta al nostro stile di gioco per cambiare le sorti della partita. L’introduzione della magia ha permesso anche di rendere i combattimenti corpo a corpo frenetici e confusionari, richiedendo una certa abilità per poter vincere le partite.

Nel menu principale sono stati inseriti due pulsanti che ci consentiranno, prima di entrare nei server ed ammazzare tutti quelli che ci capiteranno davanti, di creare il nostro personaggio (anche se personalmente non sono mai riuscito a farlo a causa del caricamento infinito, NdR) e di allenarci al meglio per comprendere le meccaniche di gioco e tutte le abilità dei vari personaggi, dotati ciascuno di due armi differenti e attacchi ravvicinati e a distanza. Ci sono varie abilità, tra le quali troviamo il teletrasporto, la levitazione, lo sprint e altre ancora.

Per entrare in partita avremo la possibilità di scegliere a quale server collegarci tramite un server browser tanto caro ai più anziani di voi. Le modalità di gioco sono varie e comprendono i soliti team deathmatch fino a 10vs10, arena 3vs3 e tre modalità ad obiettivi, da giocare in ben 27 mappe. Unico problema è la bassa quantità di giocatori, almeno fino ad ora, che potrebbe portare a partite molto squilibrate.

NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA

Il gioco, ovviamente, non è esente da pecche e, se avete letto tutta la recensione fino a questo punto, vi sarete accorti che la grafica in precedenza l’ho solo menzionata, perché ne voglio parlare in questa sezione. Come mai? Beh, mi aspettavo molto di più. Molti modelli 3D presentano pochi poligoni, e le texture non sono poi a così alta risoluzione anche se settate su “Ultra”. Inoltre, gli effetti di luce non sono esattamente il massimo, soprattutto quelli delle torce, e, più in generale, il gioco non mi ha dato la sensazione di essere stato sviluppato con Unreal Engine 4. Nonostante questo, però, il gioco resta piacevole e molto colorato; inoltre, gli amanti dello splatter saranno molto felici nel vedere corpi mutilati e sangue scorrere a fiumi.

Quello che però mi ha dato veramente fastidio, ma che a molti di voi potrebbe non interessare, è stato il tempo di caricamento delle texture del giocatore, dei modelli dei palazzi dietro di lui e di alcuni effetti di luce nella schermata principale: nonostante il sistema utilizzato sia di fascia medio-alta, 20 secondi per il caricamento sono veramente troppi e sono anche segno di una mancata ottimizzazione.

Infine, oltre a sporadici bug qua e là, mi è capitato che i comandi non rispondessero sempre bene, ogni tanto mancavano alcune collisioni e sono anche incappato in caricamenti infiniti. Tutto questo non ha certo giovato all’esperienza di gioco, ma potrebbe sistemarsi con una patch correttiva.

PUNTI DI FORZA

  • La magia permette di stravolgere il risultato della partita
  • Classi interessanti
  • Grafica piacevole…

PUNTI DEBOLI

  • … ma non il massimo
  • Caricamenti molto lunghi
  • Prezzo non competitivo

Il gioco, nonostante sia tutto sommato divertente, non mi ha completamente convinto, non solo perché mi sarei aspettato molto di più dal comparto grafico e tecnico, ma anche perché il prezzo a cui viene venduto, 27,99€ per la versione base e 36,99€ per la versione speciale, non è esattamente competitivo, soprattutto in questo periodo in cui stanno spopolando gli FPS online free-to-play, e il gioco in sé non offre nulla di completamente rivoluzionario rispetto ai giochi di oggi. Nel caso siate comunque interessati ad acquistarlo, sappiate che fino al 21 giugno potete trovarlo in sconto del 10% su Steam.

Un ringraziamento a Torn Banner Studios per la copia fornita.



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