[Recensione] MotoGP 17 – Il ring del motociclismo

Di Alberto "Seven" Baldiotti
6 luglio 2017

In poco meno di due settimane Milestone ha rilasciato ben due titoli, MXGP 3 e MotoGP 17, successori dei rispettivi capitoli usciti lo scorso anno. La bandiera italiana del motociclismo videoludico continua a sventolare anche quest’anno, dal momento che nel suo settore Milestone regna incontrastata: merito non solo della qualità d’intrattenimento d’alto livello offerta, ma anche dei contenuti a livello di modalità, personalizzazioni e partnership con marchi ufficiali.

Dopo Valentino Rossi: The Game, dunque, con MotoGP 17 si ritorna sui bollenti circuiti del campionato motociclistico probabilmente più entusiasmante di tutti, dove piloti del calibro di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Marc Marquez e così via si danno battaglia a suon di sorpassi, bagarre e sportellate spettacolari. Ma sarà stata capace Milestone di compiere definitivamente quel salto di qualità che, parzialmente, è stato realizzato per il ”collega” MXGP 3?

MANAGER A 360 GRADI

Uno degli aspetti più interessanti e riusciti del titolo è sicuramente la carriera manageriale, molto simile a quella vista in precedenza, ma che presenta succose novità. Milestone ha compiuto un ottimo lavoro, riuscendo ad evolvere tale modalità in qualcosa che rispecchia molto da vicino la vera mansione di un manager. Ci si sente infatti molto più partecipi del destino del team, soprattutto grazie all’introduzione della gestione di un secondo pilota. Il compagno di squadra ha i propri obiettivi stagionali e le proprie statistiche, oltre che una propria progressione a livello di abilità di guida: è possibile infatti monitorare pressochè qualsiasi cosa, come l’andamento della stagione, dei risultati e così via.

Per quanto riguarda il team in generale, Milestone ha introdotto la possibilità di prendere parte a convegni, sessioni di allenamento, set fotografici ed eventi promozionali, alla fine di ogni weekend. Tali eventi non hanno una controparte ‘’scenica’’, non vedrete i vostri piloti ed i vostri ingegneri di gara prender parte effettivamente a queste occasioni, ma sono solo dei bottoni a schermo tra cui scegliere. Gli eventi hanno l’utilità di portare ognuno un beneficio, che può consistere in crediti, reputazione, feeling con il team ed altro. Spostandosi verso lo sviluppo della moto, invece, segnaliamo che è possibile incrementarne le caratteristiche avviando lo studio e la costruzione delle nuove parti in tre diverse sezioni, una delle quali è disponibile fin da subito e le altre due sono acquistabili in cambio di crediti.

La personalizzazione del proprio pilota e della moto è anche quest’anno molto valida ed approfondita, potendo scegliere tra sponsor e marche di diverso genere per la moto e l’abbigliamento da gara.

OGNI GARA E’ UNA GUERRA…A SUON DI SPORTELLATE

Nella generalità di un gameplay divertente al punto giusto, ci è sembrato che MotoGP 17 trascuri leggermente un aspetto non così banale, ossia le ‘’sportellate’’, i colpi che talvolta ci si scambia in gara, magari durante un sorpasso. La criticità sta nel fatto che è troppo semplice buttar giù gli avversari, e come risultato si ha un’estrema facilità nel farsi largo nella scalata al podio.

Se gli anni scorsi lamentavamo l’eccessiva aggressività degli avversari, quest’anno possiamo dire che, se siamo noi a giocare aggressivi, la gara diventa molto più facile. Spingere a terra un avversario non comporta alcuna penalizzazione, nemmeno quando la spinta è platealmente eseguita per abbattere il malcapitato avversario: la IA non sa distinguere tra incidente casuale ed incidente volontario. Al fine del realismo e di una maggiore sfida, sarebbe stato opportuno inserire quantomeno una IA dei giudici di gara, capace di darci penalità ogni qualvolta si provi a giocare sporco.

SALTO DI QUALITA’? NON PROPRIO…

L’altra criticità imputabile a MotoGP 17 è il comparto tecnico, che non risulta affatto malvagio, anzi: è un peccato sia rimasto pressochè invariato rispetto all’anno scorso, facendo riflettere sull’effettiva utilità di questa edizione 2017. Qualche lieve miglioramento si registra solo nel sonoro più avvolgente e tridimensionale. Per quanto riguarda la grafica, non si può riconoscere a Milestone di aver compiuto lo stesso ottimo lavoro già svolto per MXGP 3: nonostante non ci aspettassimo grandi svolte, MotoGP 17 non dà nemmeno la vaga sensazione di aver portato qualcosa di concretamente nuovo, ed a tratti sembra di giocare al capitolo dell’anno scorso.

Ribadiamo il concetto: la grafica di per sé non è scadente. Escludendo le riprese dentro ai box (dove le figure dei piloti e degli ingegneri di gara sono estremamente stilizzate per i canoni moderni, e le animazioni lasciano ampiamente a desiderare) una volta catapultati in gara si resta ben presto soddisfatti nel vedere gli ottimi dettagli delle motociclette, delle tute dei piloti e delle piste in generale. Lo stesso discorso vale per le gare sotto la pioggia, con un’atmosfera ben ricreata e tutto sommato molto realistica.

Ci sentiamo di dover muovere ancora qualche critica al comparto fisico, esattamente come gli altri titoli di Milestone. Come già detto per MXGP 3, anche in MotoGP 17 restano da perfezionare le collisioni, talvolta buffe, grossolane e che possono prendere svolte iperrealistiche. Siamo incappati in alcuni incidenti davvero bizzarri, o addirittura in veri e propri glitch nei quali la motocicletta inizia a roteare all’impazzata: ci auguriamo che queste problematiche possano essere risolte con qualche futura patch. Qualcosa in più si sarebbe potuto fare anche per le animazioni, ancora leggermente plasticose e standardizzate, ma che restituiscono in ogni caso un feeling più che soddisfacente con il pilota da noi controllato.

PREGI

  • Il solito divertimento motociclistico firmato Milestone
  • Carriera manageriale appagante, longeva, approfondita e coinvolgente
  • Comparto tecnico pur sempre di buon livello…

DIFETTI

  • …ma rimasto pressochè invariato
  • Collisioni ed animazioni da perfezionare
  • IA dei giudici di gara troppo permissiva, che rende l’aggressività del giocatore un grosso vantaggio

In conclusione, ci sentiamo di consigliare MotoGP 17 soprattutto ai fan che non possono fare a meno delle proprie motociclette virtuali, e che vogliono giocare con i roster aggiornati a quest’anno. A tutti gli altri, possiamo consigliare MotoGP 17 solo se realmente interessati alla carriera manageriale, perchè il vero salto di qualità rispetto all’edizione 2016 non è stato compiuto. Dando uno sguardo generale al titolo, comunque, e senza rapportarlo ad altri titoli di Milestone, MotoGP 17 resta un validissimo videogioco di corse, ricco di sponsorizzazioni e personalizzazione, che regalano un tuffo piacevole nel mondo della MotoGP.



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.