[Recensione] MXGP 3 – Le due ruote su sterrato di Milestone, atto terzo

Di Alberto "Seven" Baldiotti
15 giugno 2017

Versione provata: PS4 Fat

Da un paio d’anni a questa parte, gli appuntamenti motociclistici con Milestone sono diventati quasi una consuetudine. Anzi, sono diventati una buona consuetudine, dal momento che l’azienda (sottolineiamo italiana) è praticamente l’unica a proporre validi titoli in questo particolare settore dei racing game.

Dopo l’ottima esperienza vissuta l’anno scorso con MXGP 2, Milestone torna al lavoro riproponendo ancora le emozionanti gare di motocross con MXGP 3. La tematica ed il target d’utenza è quindi rimasta invariata, ma non si può dire lo stesso per il gioco in sé. A dire il vero, vogliamo anticiparvi che questa recensione non sarà troppo lunga, dato che i miglioramenti più sostanziosi riguardano prettamente il comparto tecnico ed alcune novità riguardo i contenuti. Tra una conferenza e l’altra dell’E3 abbiamo giocato questo nuovo titolo: scoprite cosa ne pensiamo.

UNA FORMULA PRESSOCHE’ INVARIATA

Cominciamo dal reparto che troverete quasi del tutto invariato rispetto al precedente MXGP 2, ossia i contenuti. Milestone ha voluto restare molto fedele alla serie, proponendo di fatto le uniche novità possibili, ossia i piloti entrati nei campionati di quest’anno e qualche livrea, motore, colorazione nuova. Nel resto troverete quasi tutto ciò che avete già visto nel suo predecessore, con qualche piccola variazione.

Non si può dire lo stesso per le modalità, che seppur al 98% risultino le medesime del predecessore, vedono l’introduzione di Compound, una particolare modalità di gara libera in cui sarete solo voi stessi. Vi ritroverete a guidare in un circuito che in realtà è composto da due sotto-circuiti, uno di carattere ‘’supercross’’ e l’altro più classico, con brevi rettilinei e lunghi stacchi aerei per potervi esercitare sui comandi, i quali non ci sono risultati difficili da imparare, ma al contrario saranno di facile padronanza.

Per il resto, troviamo la classica modalità Carriera, che si è rivelata essere nuovamente ottima, presentando caratteristiche manageriali parecchio soddisfacenti: la progressione vi farà sentire sempre più partecipi del vostro destino motociclistico man mano che si procede, con la possibilità di svariate personalizzazioni e possibilità di crescita del pilota, scelta degli sponsor, cambio della casa motociclistica e così via. Interessante è infine la modalità Monster Energy Fim MXON, un campionato diviso per nazioni, e la pur sempre divertente modalità multiplayer.

UNA FISICA LEGGERMENTE APPROSSIMATA

Ripartiamo, in questo paragrafo, da uno dei difetti che più avevamo sottolineato nel precedente MXGP 2, ossia il comparto fisico. Come ricorderete, in MXGP2 era stato introdotto il terreno deformabile al progredire della gara, un fattore che aveva portato quel gradino in più di realismo. In MXGP 3 ritroverete tutto questo in una forma migliorata: il terreno sembra subire ancora di più le scorribande dei piloti, creando solchi che ci sono sembrati più ostacolanti rispetto al passato. Ancor più apprezzabile è poi l’impatto delle condizioni metereologiche, con la pioggia intermittente che avrà effetti molto minori rispetto alla pioggia incessante; quest’ultima restituisce quel feeling di fango e pozzanghere che in MXGP2 era mancato, e che permette il giocatore di immergersi ancora di più nell’atmosfera caldissima delle gare di motocross.

Un discorso diverso va fatto per le animazioni e le collisioni. In particolare, le prime non danno ancora quella sensazione di realismo che ci si aspetterebbe da un titolo pienamente next-gen. Più di una volta, se si è abbastanza attenti, si può notare il nostro pilota restare in piedi sulla moto quasi immobile, facendolo sembrare quasi un giocattolo. Lo stesso vale per le pieghe in curva, dove spesso il contesto dell’animazione dà un feeling di plasticità poco entusiasmante. Le collisioni, poi, sono l’altra nota dolente di una fisica abbastanza approssimata. Veder cadere il nostro pilota è spiacevole non solo per la caduta in sé, ma per il modo in cui accade: capita spesso di vedere scivolate goffe, con il pilota che ‘’slitta’’ su un terreno che in realtà gli avrebbe fatto fare qualche capriola a causa dell’attrito, oppure movimenti plasticosi ed innaturali. In ogni caso, c’è da ammettere che un piccolo passo avanti rispetto ad MXGP 2 è stato compiuto, dunque rimaniamo speranzosi per un eventuale futuro capitolo che possa permettere definitivamente il salto di qualità.

IL COMPARTO TECNICO

Passando al lato tecnico, che risulta essere la novità più grossa introdotta in MXGP 3, non possiamo che fare gli applausi a Milestone. Il motore grafico Unreal fa il proprio dovere, e a gonfie vele: è impossibile non notare il salto di qualità compiuto rispetto all’anno scorso. In soldoni, il risultato è una grafica meno ‘’precisa’’ e più immersiva, con un leggero effetto sfocato che regala appieno la sensazione di velocità. Ma il pezzo forte arriva con le condizioni meteo, dove l’introduzione delle condizioni climatiche ha dato una spinta in più, non solo dal punto di vista della fisica (come accennato prima), ma soprattutto dal punto di vista visivo: i riflessi del cielo piovoso sul terreno, le ombre, la luce filtrata dagli alberi a bordo pista hanno migliorato parecchio la situazione rispetto al passato, e di certo contribuiscono a rendere l’esperienza molto più godibile. A voler essere pignoli, i dettagli in lontananza nelle piste ed i modelli dei piloti non sono da dieci in pagella, ma dal gioco fortunatamente non sono richiesti questi particolari.

Lo stesso vale per il comparto sonoro: l’audio ci è sembrato più variegato, in particolare in gara, dove la vicinanza al gruppone di piloti fa sentire il rombo dei motori più vicino che mai. La stessa varietà non è stata applicata ai diversi motori di una stessa classe, ma nel corso delle gare non ci si pensa pressochè mai, poiché il rumore ambientale è più che sufficiente a rendere immersiva l’esperienza.

PUNTI DI FORZA

  • Grafica e sonoro più immersivi e meno piatti
  • Modalità Carriera qualitativamente ottima, completa e soddisfacente
  • Le condizioni climatiche hanno dato una spinta in più

PUNTI DEBOLI

  • Fisica ancora altalenante, soprattutto a riguardo di collisioni e animazioni

 

In soldoni MXGP 3, pur non essendo esente dai parzialmente ”soliti” difetti che non lo rendono al 100% next-gen, si guadagna comunque il podio dei racing game basati sulla motocross, ed in generale rientra nel novero dei videogiochi di guida più divertenti e godibili del momento.  Ciliegine sulla torta sono una grafica rinnovata, molto più spavalda ma al contempo immersiva, ed una modalità carriera come sempre molto soddisfacente e approfondita. Un altro ottimo lavoro da parte dell’italianissima Milestone.



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.