[Recensione] Scribblenauts Showdown – Il nuovo folle party game degli Scribblenauts

Di Andrea "Geo" Peroni
12 marzo 2018

A nove anni dal sorprendente debutto della serie Scribblenauts, fornito di un gameplay originale e inedito, ecco che su PS4, Xbox One e Switch arriva Scribblenauts Showdown, un capitolo non “canonico” della serie sui fratelli Maxwell ma più invece un party game che punta sul gioco in compagnia per cercare di espandere il pubblico del brand. Con l’ormai classico stile cartoon degli Scribblenauts, ci siamo cimentati nella scoperta di questo nuovo titolo, con ancora nella memoria i bei ricordi dei giochi passati di una serie sempre divertente e originale nonostante gli anni sulle spalle.

Versione provata: PlayStation 4.

LA GUERRA DEGLI SCRIBBLENAUTS

Scribblenauts Showdown ci pone di fronte un menù molto semplice e immediato da capire. Ci sono in tutto tre modalità, ossia Versus, Resa dei Conti e Sandbox, quest’ultima un caso a parte di cui discuteremo più avanti. Versus e Resa dei Conti sono raccolte, o per meglio dire battaglie, di minigiochi che costellano l’esperienza di Scribblenauts Showdown. Nel primo caso, i minigiochi si dividono tra giochi di parole, giochi basati esclusivamente sulla velocità o un mix di entrambi i generi, che possono essere terreno di battaglia tra due giocatori umani oppure anche contro un personaggio guidato dall’IA. Nel caso di Resa dei Conti, invece, la questione si fa leggermente più complessa e articolata, tramutandosi in una sorta di gioco dell’oca con tanto di carte giocabili che possono garantirci un vantaggio solo nel momento in cui superiamo il minigioco ivi indicato, naturalmente gli stessi che troviamo anche in Versus. A differenza di questa, però, Resa dei Conti (in lingua originale Showdown, da qui il nome del gioco) è fruibile fino ad un massimo di 4 giocatori, rendendo il tutto un po’ più combattuto.

Entrambe le modalità (così come anche Sandbox in effetti) sono studiate per garantire divertimento davvero rapido, con partite che durano una manciata di minuti e che non vogliono risultare tediose o troppo prolungate, neppure nel caso di Resa dei Conti dove è possibile pianificare una piccola strategia per cercare di avvantaggiare se stessi e danneggiare gli avversari ma dove il percorso da compiere per vincere è molto breve. Tutto molto bello, se non fosse che Scribblenauts Showdown inciampa su una quantità ridotta all’osso di minigiochi (poco più di 20) che continuano a ripetersi all’infinito nelle partite e dei quali conoscerete tutti i segreti e il funzionamento dopo meno di un’ora dal primo avvio del gioco, facendo cadere tutto nella ripetitività classica dei party game ma accentuata appunto dalle poche alternative. Per quanto alcuni di questi minigiochi siano decisamente validi e divertenti, come il classico rhythm game che consiste nel premere la levetta sinistra a tempo, o la corsa a ostacoli con tanto di funzionalità nel movimento del Dualshock, ce ne sono però altri incomprensibili o estremamente riduttivi. In uno di questi basterà alternare le direzioni su e giù della levetta per agitare una bottiglia di una bibita gassata, cosa che porterà via al massimo 5 secondi. Impossibile poi non citare il gioco della pignatta, del quale ancora fatichiamo a comprendere il funzionamento: muovere ripetutamente L3 da sinistra a destra, fino a che la pignatta non si rompe. Il problema è che non si può capire né quando questa si romperà né a chi va la vittoria.

I CONQUISTATORI DI STARITE

Completare minigiochi, Versus e Resa dei Conti garantisce un buon quantitativo di Starite, la solita moneta in-game da utilizzare per acquistare nuovi indumenti e oggetti per personalizzare il nostro Scribblenauts (potremo crearne fino a 15). Alcuni di questi oggetti si rendono però disponibili solamente dopo aver completato i livelli della modalità Sandbox, più vicina come funzionamento ai vecchi titoli di Scribblenauts (in origine su Nintendo DS dove il touchscreen veniva utilizzato per scrivere le parole) e basata su un sistema di pochi e piccoli livelli dove non solo potremo portare a termine missioni ma anche sbizzarirci all’inverosimile. Nella modalità Sandbox, da giocare anche in 2, possiamo dare libero sfogo alla fantasia e far apparire, tramite la pratica tastiera a schermo intuitiva e ben pensata per adattarsi al Dualshock, qualsiasi cosa. Un dinosauro, il Titanic, una spada magica, una corona, un insetto, tutto può essere forgiato dalle parole che proporremo a schermo, e ancora una volta Scribblenauts si conferma davvero geniale sotto questo punto di vista. Vengono mantenuti inoltre gli aggettivi, anche in questo caso assegnati grazie alla tastiera a schermo e che possono tramutare il comportamento, ad esempio, degli NPC sparsi nei livelli.

Nonostante sia una buona divagazione, anche la modalità Sandbox offre ben poco tempo in più da passare su Showdown, complici le missioni davvero basilari da compiere e la pochezza di contenuti. Ad un prezzo di quasi 40€, come viene proposto il gioco sugli store di PlayStation e Xbox, ci saremmo aspettati molto di più. Scribblenauts Showdown mantiene lo spirito goliardico e a tratti geniale della sua serie di appartenenza, condito da musiche allegre e solati, ma di fronte ad una longevità essenzialmente insistente, solitamente un concetto assurdo da ribadire per un party game, si scioglie come neve al sole.

PUNTI DI FORZA

  • Divertente da giocare in compagnia

PUNTI DEBOLI

  • Prezzo
  • Poche modalità
  • Alcuni minigiochi sono incomprensibili

Scribblenauts Showdown è un gioco divertente specialmente da giocare i compagnia, con modalità come Resa dei Conti che sono studiate appositamente per raggruppare gli amici di fronte allo stesso televisore. L’offerta del gioco è però ridotta all’osso, con poco più di 20 minigiochi che si alternano continuamente nelle due modalità di sfida e che conoscerete a memoria dopo neanche un’ora di gioco. In più, alcuni di essi sono abbastanza incomprensibili, senza avere dalla loro alcun livello di abilità ma solo una estenuante casualità di fondo senza significato. La presenza di una terza modalità, ossia Sandbox, che riserva 8 mini-livelli con brevi missioni per conquistare punti extra, non giustifica in alcun modo il prezzo di 39.99€ al quale attualmente viene venduto l’ultimo capitolo della serie Scribblenauts. Di fronte ad un comparto tecnico fantasioso ma che mostra limiti, siamo disposti a chiudere un occhio. Ma non verso un rapporto qualità/prezzo davvero basso.

Ringraziamo Warner Bros. Italia per il codice review di Scribblenauts Showdown.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.