Recensione Table Top Racing: World Tour – Quando mancano le idee

cover table top racing world tour
Di Andrea "Geo" Peroni
12 maggio 2016

Lanciato da pochi giorni, Table Top Racing: World Tour è un simpatico gioco di corse arcade, che potremmo identificare in un genere al quale appartengono titoli come Mario Kart, Crash Team Racing e molti altri giochi che hanno preso ispirazione proprio dal capostipite di tale genere, appunto Mario Kart. I pregi di Table Top Racing, di nuovo specificando la simpatia di tale gioco, possono chiudersi qui. Il sequel del titolo approdato anni fa su PlayStation Vita non trova infatti alcuna collocazione su PS4, in una tipologia di gioco ormai spremuta da molti e con un bagaglio di difetti che non fanno altro che diminuire il giudizio su questo Table Top Racing: World Tour.

UN WORLD TOUR MOLTO CORTO

table top racing garaDopo aver acquistato la vostra prima auto, nientemeno che una versione rivisitata delle celebri Micro Machines, potrete già mettervi in pista, perché di fatto non serve un tutorial. Tutti noi conosciamo ormai a memoria questo tipo di giochi, e fortunatamente gli sviluppatori ci risparmiano una sequela di tutorial su come correre, come utilizzare le armi o derapare. Ah no, niente derapata. Una delle mancanze chiave di questo gioco è appunto l’assenza di un sistema di derapata, che se ricorderete ha fatto la fortuna di titoli arcade come questi, consentendo manovre al limite e necessitando di una certa abilità nello sfruttare la feature da parte del pilota. E invece, le varie gare in giro per il “mondo” si limiteranno a circuiti di una semplicità allarmante con un trenino di auto che corrono per vincere la competizione, e con voi, l’unico giocatore non comandato dall’IA, che avrete a disposizione la più forte delle armi: la possibilità di sfruttare la stupidità avversaria. I nemici di gara saranno infatti particolarmente poco agguerriti col passare del gioco, anche perché ad ogni gara ed obiettivo raggiunto guadagnerete monete in-game che vi serviranno per potenziare la vostra auto, o per acquistarne altre e sbloccare campionati di classe superiore. Sarete sempre superiori ai nemici, se potenzierete la vostra vettura.

Anche le gare, in definitiva, sono tra le più classiche in assoluto. Oltre alla basilare gara con power-up, dove avrete a disposizione missili, bombe, strisce di acido da lasciare dietro di voi e superturbo, ci saranno anche gare classiche (senza poteri acquisibili), gare di drift (perché allora non inserire la possibilità di derapare anche nelle altre gare? Mistero…), gare ad eliminazione e gare a tempo. Poche novità, pochissima ispirazione e in generale un level design delle gare che lascia a bocca aperta, ma non in positivo. Di ben altro giudizio sono le personalizzazioni dei veicoli, anche esteticamente belli da vedere. Come detto, potrete utilizzare le vostre monete non solo per migliorare le abilità di base dell’auto (velocità, accelerazione, resistenza), ma anche per scegliere un colore più appropriato ai vostri gusti e per dotarla di ruote con abilità molto speciali, come ad esempio saltare per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e che contengono monete bonus. In ogni tracciato ci saranno infatti alcune monete bonus, che potrete raccogliere e che vi forniranno un elevato numero di monete di base (bronzo: 10.000 monete; argento: 25.000 monete; oro: 50.000 monete), ma le caratteristiche speciali finiscono qui. I tavoli sui quali gareggerete (ci sarà un motivo se il titolo del gioco è Table Top Racing…) saranno davvero pochi, e i tracciati verranno tutti ricavati da piccole variazioni nei percorsi predefiniti, con gare che, come detto, non vi forniranno alcun stimolo di competizione.

table top racing gara

PUNTI DI FORZA

  • Multiplayer per sfidare gli amici

PUNTI DEBOLI

  • Tracciati troppo semplici e poco ispirati
  • Manca la derapata nelle gare normali
  • Prezzo

Videogioco da evitare

[AGGIORNAMENTO] Come promesso, abbiamo modificato la nostra recensione al termine del mese di PS Plus. Che dire, Table Top Racing: World Tour non vale assolutamente i 18 € ai quali viene venduto, con un gameplay già spremuto più e più volte da tanti titoli, e soprattutto che non riesce ad accentuarne i pregi o ad apportarne novità. Se e quando lo troverete in sconto, magari a 5 o 6 €, potreste farci un pensierino. Ma non prima di allora.

[GIUDIZIO ORIGINALE] Un gioco da provare? Certo, ma attenzione. Il gioco è, come avrete appena letto, disponibile gratuitamente con il PlayStation Plus di questo mese, e per questo dovrete dargli una chance. Non appena la Instant Game Collection cambierà, a giugno, la valutazione non potrà fare altro che scendere, e di parecchio. Un prezzo poco concorrenziale di quasi 18 € è infatti esagerato per l’offerta di Table Top Racing: World Tour, gioco che molto presto cadrà nel dimenticatoio a ragion veduta. La noia, dopo poche gare, vi attirerà a sé senza via di fuga.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.