Recensione Valentino Rossi: The Game – Si scaldano i motori

valentino rossi the game recensione
Di Andrea "Geo" Peroni
14 giugno 2016

I giochi sportivi sono un aspetto spesso molto controverso del mondo videoludico. Adorati dagli appassionati, che riescono a mettersi nei panni della squadra o dei campioni che loro idolatrano nella vita reale, ma anche spesso criticati e ripudiati da coloro che ritengono che un gioco all’anno sia troppo, e che ogni volta le novità siano sempre troppo poche rispetto al gioco precedente. Spesso sentiamo parlare di semplici aggiornamenti delle squadre, reskin delle divise, tutti aspetti che molti giocatori criticano a questa tipologia di videogiochi. Ecco, questo è quello che deve essere passato per le menti dell’italianissima Milestone, la software house milanese che da anni è ormai sinonimo di giochi a due ruote, da Ride ai vari giochi ufficiali dedicati al Campionato del Mondo di MotoGP. Perché il titolo di quest’anno, Valentino Rossi: The Game, non è solo il gioco ufficiale della MotoGP; non è solo il gioco dedicato ad uno dei più grandi campioni della storia delle due ruote; non è un semplice titolo dedicato alle due ruote. VR: The Game è molto di più, e fa della quantità il suo punto di forza e di differenziazione rispetto ai precedenti anni. Ecco perché, in questa  recensione di Valentino Rossi: The Game.

Versione provata: PlayStation 4.

DAL RANCH AL TITOLO MONDIALE

[inline_related_posts] Non sarebbe un gioco dedicato alla MotoGP senza la consueta modalità Carriera. Partire dai gradini più bassi del mondo delle competizioni su due ruote, fino ad arrivare all’ambito titolo di Campione del Mondo. Ma cosa offre di più, sotto questo aspetto, VR: The Game? Milestone ha cercato di improntare il suo titolo per vivere quella che potrebbe essere la vita di uno degli adepti di Valentino, i ragazzi della Academy che si allenano a stretto contatto con il campione di Tavullia. È qui che nascono precise scelte che influiranno anche sul gameplay e sulla grande varietà di contenuti. Ma partiamo dal principio. Dopo aver creato il proprio pilota e averlo personalizzato, verrete subito catapultati in uno dei tracciati più difficili di tutto il gioco: il Ranch di Valentino, un percorso su ghiaia (il cosiddetto Flat Track) che sarà già la vostra prima prova del fuoco. Tenere in pista la moto, sulla ghiaia, non sarà sicuramente facile per un inesperto, cosa che fortunatamente verrà aiutata se deciderete di adottare un gameplay più arcade. Nel menù delle opzioni, infatti, VR: The Game continua nella tradizione di Milestone, per cercare di rendere il gioco accessibile dal semplice fan che vuole farsi una gara in tranquillità fino al veterano che cerca di giocare al massimo del realismo.

valentino rossi the game

Se la prima stagione vi servirà più che altro per prendere confidenza con le nuove meccaniche del gioco, dalla seconda partirà ufficialmente la vostra scalata verso la MotoGP e i costruttori più importanti, che vi potranno permettere di realizzare l’ambito obiettivo. Il tutto sotto il sempre vigile occhio di Valentino. Il pilota italiano, infatti, si farà spesso sentire presso la vostra segretaria (sì, ne avrete una) e il vostro indirizzo email, raccontandovi non solo alcuni aneddoti ma anche preziosi consigli su come affrontare alcune gare, specialmente quelle inedite come il Rally. Una delle grandi passioni di Valentino è da sempre il Rally, tanto che da anni si vocifera una sua partecipazione al WRC, cosa che di fatto si è sempre rivelata invece una passione. La stessa cosa che capitò sempre a Valentino quando una decina d’anni fa fu molto vicino all’approdo in Ferrari per il campionato di Formula 1, constatando la grande versatilità del campione di Tavullia. Tornando al gioco, come dicevamo anche il Rally entra a far parte della grande offerta di Milestone, in tracciati particolarmente apprezzati da Valentino come il tracciato di Monza e con un sistema di guida a dire il vero poco esaltante ma che comunque promette spettacolarità e varietà rispetto alla consueta offerta del gioco visto l’approccio più arcade, se così vogliamo chiamarlo. Le stagioni della modalità carriera andranno avanti più o meno sempre con questa intensità, ovvero un forte spirito agonistico verso la scalata alla MotoGP unito ad una serie di sempre ben accetti eventi al Ranch e legati all’Academy che vi aiuteranno ad aumentare le vostre abilità su molti più fronti.

VALENTINO WORLD

Accanto alla già discussa modalità carriera, Valentino Rossi: The Game unisce di nuovo il classico all’inedito. Insieme alle sfide online (non provate in quanto i server sono ancora chiusi, fino al lancio del gioco) e la possibilità di creare gare (week-end interi o scontri secchi sul tracciato, con tante opzioni di personalizzazione del gameplay e del meteo), troviamo una vera e propria enciclopedia digitale dedicata al campione di Tavullia. Milestone ha cercato infatti di far respirare le sfide d’altri tempi, tutti quegli scontri storici che ci hanno fatto innamorare del Dottore, racchiusi nella Rossi Experience. In questa modalità potremo spaziare tra tante categorie: dagli Eventi Storici VR46, una raccolta delle gare che secondo Valentino sono le sue più importanti in tutta la carriera, alle sfide The Doctor nelle quali dovremo battere i tempi migliori di Vale. Peccato non aver potuto provare la modalità Sfida, che sarà accessibile solo dopo il lancio del gioco.

valentino rossi the game

Il gioco è un gigantesco omaggio a Valentino, e questo si è rispecchiato non solo nelle modalità (una quantità esagerata, rispetto al passato) ma anche nella fisica del gioco. L’aiuto del pilota italiano si è fatto sentire, così come il prezioso contributo dei suoi adepti dell’Academy durante lo sviluppo e il perfezionamento del Flat Track al Ranch, una modalità decisamente particolare nella quale, a differenza dei tracciati abituali, dovrete essere abili nel far derapare la moto ancor prima di entrare in curva. Una difficoltà che dovrete dosare ad ogni nuovo tracciato che andrete ad intraprendere, e che farà accrescere la vostra abilità, visibile tra l’altro al termine di ogni gara dove la skill, sulla base delle azioni che avete compiuto, aumenterà più o meno velocemente. Se però non vi trovate a vostro agio con una fisica fin troppo realistica, settata su Pro, Milestone ha pensato anche a questo cercando di rendere il titolo accessibile ad un vasto pubblico e distruggendo appunto la barriera del realismo, in favore di un gameplay più arcade. Una buona e bilanciata decisione, che da anni caratterizza i titoli di Milestone.

MOTORE D’ALTRI TEMPI

Passiamo alla nota più dolente del gioco, cosa che purtroppo è ormai di routine quando si parla di Milestone: il comparto tecnico. Il motore grafico di Valentino Rossi: The Game risulta infatti essere completamente invariato rispetto a quello di MotoGP 15 (ma migliorato rispetto a Ride, fortunatamente), e l’effetto di “antico” per questo engine proprietario non vi potrà che balzare all’occhio già durante la prima gara, nel ranch di Rossi, quando vi accorgerete che a fronte di ottime moto e piloti ben realizzati, ci saranno paesaggi poco caratterizzati, effetti particellari quasi assenti (nonostante corriate su ghiaia e sterrato, alzando quindi la polvere) e aliasing sull’orizzonte ben visibile. La risoluzione, su PS4, si mantiene stabile a 1080p e con 30fps, anche se qualcosa di più poteva essere fatto e speriamo che già dal prossimo gioco si avverta un’inversione di tendenza.

valentino-rossi-the-game

Anche dal punto di vista del sonoro non ci sono particolari elogi. I suoni che emetteranno i motori non sembreranno sempre realistici (specialmente quelli delle modalità Rally), ma fa piacere sentire la voce di Valentino negli intermezzi tra una gara e l’altra.

PUNTI DI FORZA

  • Grandissima varietà
  • Sistema di crescita del pilota
  • Eventi per ripercorrere la storia di Valentino

PUNTI DEBOLI

  • Motore grafico abbastanza datato
  • Il titolo potrebbe far allontanare gli inesperti

recensioni_consigliato

Dal punto di vista della quantità, Valentino Rossi: The Game surclassa qualunque altro titolo sportivo motociclistico, automobilistico, calcistico e chi più ne ha più ne metta. Resta però un grande amaro in bocca per alcune meccaniche fin troppo semplificate, per il motore grafico e per il comparto sonoro, non all’altezza ormai da diversi anni per un prodotto come dovrebbe essere per il gioco ufficiale della MotoGP. L’omaggio a Valentino Rossi è comunque un esperimento riuscitissimo, il pilota di Tavullia e i suoi ragazzi hanno dato una grande mano alla realizzazione del gioco, e l’impronta si vede. Se siete appassionati di MotoGP o se siete semplicemente fan di Valentino, la nuova fatica di Milestone non potrà che piacervi. L’unica componente del gioco che non abbiamo potuto testare è il comparto multiplayer: il lancio del gioco è previsto per il 16 giugno, e fino ad allora i server non verranno aperti.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.