Zombi – Recensione

Di Andrea "Geo" Peroni
22 agosto 2015

Pubblicato nella line up iniziale di Nintendo WiiU nel novembre del 2012, ZombiU è stato recentemente riproposto in una versione rimasterizzata per PS4, Xbox One e PC con il nome, semplicemente, di Zombi. Un esperimento che non era particolarmente riuscito già nel 2012, ma Ubisoft, forse intenzionata a sviluppare un possibile Zombi 2 (che si vocifera già da tempo), ha deciso di espandere il mercato per questo (come idea) promettente titolo che sulla console casalinga di Nintendo non ha mai spopolato. Come saranno andate dunque le cose su console e PC con la versione rimasterizzata?

 ZOMBIES OF LONDON

Senza un minimo di preavviso o di spiegazione (ma forse dovevamo essere in grado di capirlo dal titolo), nei primi istanti di gioco veniamo trasportati in una buia e nebbiosa notte londinese. Il nostro personaggio, il Sopravvissuto, cammina spaesato tra le vie deserte della città, prima di essere attaccato da un’orda di zombie inferociti. Una voce, tramite un altoparlante, riesce ad aiutarlo e a fornirgli un accesso e un rifugio sicuro all’interno della metropolitana di Londra. Questa, dunque, è l’unica cosa di cui siamo certi nei primi 15 minuti di gioco: Londra è stata invasa da non-morti, le autorità al momento sono impegnate altrove, la Regina Elisabetta è fuggita (furba lei!) e il Paese è allo sbando. Il nostro Sopravvissuto, che ha un nome (ma del quale discuteremo più avanti), dovrà trovare un modo per rendere sicuro il rifugio, per esplorare Londra in sicurezza e farà la conoscenza di curiosi personaggi, come il Dr. Knight, che incontreremo a Buckingham Palace e che è impegnato, chissà da quanto tempo, a studiare gli zombie per trovare una cura.

ZOMBI_Screamer

Quello che vivremo in questa Londra post-apocalittica sarà una semplice esperienza survival horror, con un abbozzo di una trama che non sempre funziona (il dr. Knight è l’unico sopravvissuto a Buckingham Palace? Non mangia niente? Non beve niente? Vive 24 ore al giorno in quel laboratorio?) e che non regala alcuna emozione, vuoi per la situazione già vista in tante altre salse, dai libri al cinema, vuoi per un protagonista che non riserva alcuna sorpresa. Sì perchè, come abbiamo detto prima, il protagonista è il Sopravvissuto, o per meglio dire è un Sopravvissuto. Il nostro personaggio avrà solo un nome generato in maniera casuale, un aspetto generato in maniera casuale e non dovrà fare altro che seguire le indicazioni che compariranno a schermo. Non vivremo alcuna storia con il Sopravvissuto, non sapremo mai che tipo di vita faceva prima che scoppiasse l’epidemia, non sapremo mai qualcosa della sua famiglia, niente di niente. Non avremo alcun modo, dunque, di immedesimarci e di capire i suoi sentimenti, anche perchè il protagonista sembrerà una semplice marionetta aggrovigliata nei fili di chi la comanda: nessun colpo di scena, nessuna ribellione, nessuna storia. Questo è il grande punto debole di Zombi: la caratterizzazione inesistente dei personaggi, cosa che Naughty Dog, in The Last of Us, ha reso il grandioso punto di forza del gioco.

PASSEGGIARE PER LONDRA

Nonostante una storia, come abbiamo appena detto, debolissima, il gioco sa offrire alcuni attimi di apprensione e di paura. Potrebbe capitarvi di dover aprire una porta e di trovarvi uno zombie che vi attacca, oppure di attraversare un cunicolo segreto (come all’interno di Buckingham Palace) al cui interno, dietro un angolo, troverete un non-morto pronto a saltarvi addosso e a farvi fuori. Fate dunque molta attenzione a dove mettete i piedi, anche perchè la morte dei Sopravvissuto significherà ricominciare da capo. Esattamente, ragazzi: se il Sopravvissuto che avete utilizzato fino ad ora verrà ucciso dagli zombie, una schermata di caricamento ci riporterà al rifugio nella metropolitana londinese, e dovremo raggiungere nuovamente il punto in cui ci trovavamo prima, dove, tra l’altro, troveremo anche il nostro ex Sopravvissuto zombificato. Ucciderlo sarà fondamentale, in quanto il neo-zombie porta ancora sulle spalle il nostro zaino, contenitore essenziale per tutto l’equipaggiamento di cui abbiamo bisogno. Una scelta, quella di Ubisoft, per certi versi interessante, ma anche difficile da digerire: capiterà più di una volta, infatti, che il nostro Sopravvissuto muoia molto distante dal rifugio della metro, e che ci vogliano almeno 10-15 minuti di tempo solo per recuperare il nostro zaino dal personaggio zombificato. Una seccatura mica da poco.

ZombiU_chatr2

Proprio per quanto riguarda lo zaino, Ubisoft ha dovuto riadattare il gioco alle nuove console. Su Nintendo WiiU, infatti, lo zaino e lo scanner del Sopravvissuto erano gestiti completamente dal Gamepad: occorreva dunque rivolgere lo sguardo allo schermo quando si giocava, e abbassare lo sguardo sul gamepad per esaminare lo zaino e altri oggetti dell’inventario. Una meccanica di questo tipo andava necessariamente rivista, e per questo Ubisoft ha deciso di rendere lo zaino come se fosse un semplice menù di gioco, azionabile con il touchpad (su Dualshock 4) o con altri tasti a seconda della piattaforma. Durante questo menù, però, il gioco continuerà ad andare avanti. Sarà dunque particolarmente difficile esaminare lo zaino e l’equipaggiamento mentre alcuni zombi ci attaccano, una difficoltà che su WiiU non avveniva, grazie appunto al Gamepad che permetteva in tempo reale di avere accesso e di selezionare l’arma o l’oggetto di cui abbiamo bisogno. Mentre su PC si è trattata di una scelta obbligata, la domanda che sorge spontanea è: in quest’epoca di companion app, non era forse più giusto fornire una app gratuita per smartphone da poter utilizzare mentre si gioca, per esaminare l’inventario? O ancora, la tanto elogiata combinazione PS4-PS Vita non poteva essere sfruttata in questo caso, delegando a Vita il ruolo del Gamepad di WiiU? Tante idee, ma l’impressione è che Ubisoft non abbia avuto voglia di spendere troppo tempo in questa remastered.

AH, SIAMO SU CURRENT GEN??

Passando all’aspetto puramente visivo e tecnico di Zombi, già dalle prime immagini di gioco si nota una scadente realizzazione, sia dal punto di vista del motore grafico, sia delle texture. Una grafica ormai datata, una interattività con l’ambiente pressochè inesistente (vetri che non si rompono, così come i vasi, i barili, e molto altro ancora), le tende di Buckingham Palace non accennano al minimo movimento (sono fatte di granito?). C’è da sottolineare, ovviamente, il fatto che Zombi sia una rimasterizzazione di un gioco vecchio di 3 anni e uscito su WiiU, sicuramente non la console più potente in circolazione (anzi, inferiore come hardware anche a PS3 e Xbox 360). Ci aspettavamo però qualcosa di più di un semplice porting, anche per il fatto che per le console e i PC attuali una grafica di questo tipo stona decisamente con le altre grandi produzioni.

VOTO: 7

Il gioco supera abbondantemente la sufficienza, ma per una lunga lista di motivi che vi abbiamo qui elencato non raggiunge sicuramente un punteggio elevato. Zombi è un titolo da provare, specialmente per gli amanti dei survival horror particolarmente ostici, e il prezzo di mercato (19.99 € su ogni store digitale) è ampiamente abbordabile.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.