Ci pensa Uagna – Caro 2017, prometto che…

promessa
Di Andrea "Geo" Peroni
31 dicembre 2016

Caro 2017, ti scrivo così mi distraggo un po’. Ancora poche ore e inizierai, e allora mi sono detto: perché non scrivere una serie di propositi da mantenere per tutto l’anno prossimo? Sono qui per elencare i 9 comandamenti che ogni giocatore dovrà seguire in tutto il 2017, promesse che vorrei che ognuno di voi che ci legge rispettasse. Perché il mondo di oggi ha già tanti problemi, tra guerre, crisi, epidemie, malattie e Kim Kardashian. Per quale motivo noi, videogiocatori, che condividiamo uno degli hobby più belli del mondo dovremmo farci del male a vicenda?

Forza, a mezzanotte (anzi no, magari saremo ubriachi o impegnati a fare altro, meglio farlo nel pomeriggio) alziamo le braccia verso il cielo, doniamo al gaming tutta la nostra forza ed esclamiamo: “Caro 2017, prometto che…

  1. Non mi farò più prendere dai luoghi comuni e dalle mode. Non dirò a prescindere che il  nuovo FIFA, il nuovo Call of Duty, il nuovo *inserire gioco criticato ripetutamente* sono giochi da buttare. Prometto che eventualmente darò loro una chance, oppure che mi informerò prima di dire la mia opinione su qualcosa che non conosco minimamente e che ho visto solo su YouTube. Cercherò di capire cosa mi piace e cosa non mi piace, cosa va e cosa non va in un prodotto.
  2. Non considererò tutto quello che sento su YouTube come legge. Essere su YouTube non significa essere onniscienti e infallibili, significa soprattutto avere a disposizione una piattaforma per condividere il proprio pensiero e le proprie esperienza, ma non è certo sinonimo di profonda verità in tutti i casi. Anche noi di Uagna.it ovviamente non lo siamo, e quindi il discorso è sempre quello: prometto di non basarmi solamente sulle idee di altri per giudicare qualcosa. E soprattutto di non insultare chi la pensa diversamente da me. Questo è solamente un atteggiamento dannoso per tutti, spero lo sappiate.
  3. Abbandonerò le console war. Basta con questa guerra tra PS4, Xbox One, PC master race e chi più ne ha più ne metta. Prometto di fare la cosa per la quale compro i videogiochi: divertirmi.
  4. Non preordinerò affannosamente basandomi su un frame mostrato in 24 mesi di sviluppo o su un teaser trailer fatto in CG che mostra l’intro di un gioco. No, basta. Lo prometto.
  5. Non dirò “Ah ma giochi su smartphone? Ma allora non sei un gamer, icsdì!!”. Certo, se uno si definisce un hardcore gamer giocando solamente a Candy Crush e Farmville, potrei fargli un bel discorsetto su cosa significa veramente avere a che fare con un videogioco…
  6. La smetterò di lamentarmi per qualsiasi cosa. Basta, basta dire frasi del tipo “Ancora un gioco su Mario??”. Basta con affermazioni del tipo “Ah, il nuovo Assassin’s Creed? E quali bug avrà questa volta??”. Stop a questo tipo di debilitanti lamentele che non servono a un benemerito cavolo di nulla. Anche perché metà di coloro che continuano ad esternare tali commenti sono gli stessi che poi si lamentano di nuove IP perché “erano meglio i titoli di una volta”.
  7. Non spenderò centinaia di euro nei saldi di Steam, sapendo che compro sempre troppi giochi che poi non riesco a fare (ma questa è una promessa che sappiamo tutti che non potremo mai mantenere, maledetto Gabe. E dacci Half Life 3!)
  8. Espanderò la mia cultura videoludica. Cercherò di recuperare tanti classici del passato, darò chance a titoli che magari da piccolo non ho mai considerato per la loro particolarità, titoli coem Grim Fandango che sono molto più apprezzabili da chi ha già alcuni anni sulle spalle. Cercherò di ampliare i miei orizzonti, di sperimentare serie storiche come Wolfenstein, Castlevania, Zelda, Star Fox, Banjo Kazooie, Age of Empires, Commander Keen, Baldur’s Gate, Ghost’n Goblin, il primissimo Prince of Persia, Ducktales, Mario RPG. Perché è il passato ciò che ci può dire molto sul futuro. E quello che stiamo giocando ora, in questo momento, è la conseguenza di tutti questi indimenticabili capolavori.
  9. Questa promessa finale vorrei che la leggesse un nostro fidatissimo lettore, Tetsuya Nomura (sì, magari, ma la speranza è l’ultima a morire). Amatissimo Tetsuya, croce e delizia della mia passione videoludica, ripeti con me: “Caro 2017, prometto che quest’anno farò uscire Kingdom Hearts III“. Anche perché, e questo lo aggiungo io, ho giocato il primo titolo in prima Superiore e adesso ho i capelli bianchi. Vorrei scoprire come si conclude la storia prima di finire in una bara, grazie.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato “videogioco” alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.