TOP e FLOP Videogiochi Giugno 2016

videogiochi giugno uagna
Di Marco "Bounty" Di Prospero
30 giugno 2016

Come ogni fine del mese, ecco per voi il quarto appuntamento con la rubrica dedicata ai TOP e FLOP Videogiochi del mese. Prima di iniziare, vi ricordiamo brevemente che in questa rubrica analizzeremo le caratteristiche principale di ogni videogioco, DLC o remastered, facendo riferimento in particolar modo ai loro punti di forza e di debolezza. Di conseguenza, ogni gioco (o contenuto aggiuntivo) sarà inserito nella categoria dei “FLOP” o in quella dei “TOP”. Bene, dopo questa introduzione, possiamo finalmente iniziare con i TOP e FLOP di Giugno 2016.

FLOP

3 – ONE PIECE: BURNING BLOOD

Al terzo posto dei FLOP Games troviamo One Piece: Burning Blood, primo gioco della serie dedicata a Rufy e compagni ad essere un picchiaduro in tre dimensioni (stesso genere già visto nella serie di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm).

Nonostante un roster dei personaggi molto vario, One Piece: Burning Blood presenta alcuni problemi, tra cui la scarsa longevità della modalità Guerra Suprema, ovvero la campagna principale del gioco, che potrà essere portata a termine in poche ore. Oltre a ciò, anche il gameplay risulta essere un più lento e macchinoso rispetto agli altri picchiaduro targati Bandai Namco. Il problema maggiore riguarda però lo sbilanciamento dei personaggi, che renderà alcuni scontri fin troppo frustranti, niente che comunque non possa essere risolto con una successiva patch. Nonostante queste debolezze, One Piece: Burning Blood è un gioco che riesce a divertire e ad intrattenere, soprattutto se siete fan del manga. Probabilmente, con un po’ di accuratezza in più, OP: Burning Blood sarebbe potuto essere tranquillamente uno dei TOP Games.

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2 – SHERLOCK HOLMES: THE DEVIL’S DAUGHTER

Al secondo posto di questa categoria troviamo Sherlock Holmes: The Devil’s Daughter, ottavo capitolo della serie sviluppata da Frogwares. Durante il corso del gioco, avremo la possibilità di risolvere cinque diversi casi e, come se non bastasse, potremo prendere delle scelte che, purtroppo, non incideranno minimamente sull’epilogo del gioco e che quindi rimangono fine a se stesse. Inoltre, nonostante le fasi investigative siano abbastanza godibili da giocare, non possiamo dire lo stesso delle fasi action, inserite per spezzare il ritmo di gioco ma che, non sono riuscite a convincere del tutto. Altro punto negativo è il motore grafico del gioco, che causa continui cali di frame rate e che contribuisce a rendere i caricamente veramente lunghi e fastidiosi. Insomma, Sherlock Holmes: The Devil’s Daughter risulta essere il solito videogioco con tante idee propositive che però non vengono sfruttare nel migliore dei modi; un vero peccato.

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1 – UMBRELLA CORPS

Il primo posto della categoria FLOP va ad Umbrella Corps, spin-off della serie di Resident Evil, creata e sviluppata da Capcom. In particolare, questo nuovo capitolo sarà giocabile quasi esclusivamente online, in modalità 3 vs 3 che vedranno anche la comparsa degli zombie che, in ogni caso, faranno solo di contorno al tutto e non si riveleranno mai una vera e propria minaccia. Bisogna comunque sottolineare la presenza di una sorta di campagna single-player chiamata “L’esperimento” che però risulta essere monotona e ripetitiva dopo poco tempo. Dovremo infatti farci strada uccidendo zombie in continuazione senza che il ritmo venga spezzato da enigmi o fasi stealth. Zombie che, al contrario di come ci aveva abituato la serie, in questo caso non spaventeranno mai a causa del vasto arsenale di armi che potremo utilizzare per ucciderli come se niente fosse. Come se ciò non bastasse, la componente online, che dovrebbe essere il fulcro dell’intero gioco, risulta essere sbilanciata e mal gestita, così come i controlli, legnosi e poco intuitivi.

Insomma Umbrella Corps è senza ombra di dubbio il peggior gioco mai creato per la serie di Resident Evil a causa dei pochi contenuti e degli evidenti problemi tecnici.

I TOP nella pagina a seguire…

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Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.