Share Play: tutto quello che devi sapere

Di Andrea "Geo" Peroni
25 agosto 2014

La sorpresa più grande della conferenza Sony alla GamesCom di Colonia è stata la notizia sull’aggiornamento 2.0 di PlayStation 4, che riguarderà in particolare la funzionalità Share Play. Ma cos’è Share Play? Si tratta di una sorta di servizio di condivisione online dei giochi, che ci permetterà di invitare qualche amico nella nostra partita e farci aiutare, o giocare con lui in co-op, oppure addirittura nel multiplayer. Il servizio sarà esclusivo di PS4, e per utilizzarlo sarà necessario un abbonamento a PlayStation Plus. Si tratterà quindi di un servizio in streaming, che non comporterà il download di applicazioni o altro: semplicemente, l’amico si connette alla nostra libreria digitale e può unirsi a noi nel gioco. A detta degli stessi dirigenti Sony, Share Play è un PlayStation Now in miniatura, in quanto per giocare non ci si appoggerà al server Sony, ma a quello dell’amico.

shareplay

Dove posso giocare? E per quanto?

La risposta alla prima domanda è molto semplice: OVUNQUE. Il servizio, come già detto, per funzionare richiede semplicemente un abbonamento a PS Plus, dopodichè è possibile giocare nel multigiocatore competitivo o cooperativo insieme al proprio amico, o addirittura sostituirsi a lui nel single player, per esempio per provare il gioco, o aiutare l’amico a superare una parte ardua della storia.

Riguardo alla seconda domanda, il discorso è un pò più ampio. Ogni sessione di Share Play potrà durare al massimo 1 ora, ma non ci saranno limti durante il giorno: appena terminata una sessione, potrete subito cominciarne un’altra, e così via. C’è un grande dubbio però: Sony ha dichiarato che non sarà possibile salvare i propri progressi durante la sessione di Share Play (parliamo dell’amico ospite, non dell’utente che ospita la partita), quindi quale senso avrebbe il doveri ricominciare tutto da capo ogni volta? Il servizio, in questo modo, si ridurrebbe a diventare una semplice demo, se parliamo di single player. Parlando del multiplayer, il concetto diventa ancor più ingarbugliato. Pochi giorni fa, un rappresentante della casa giapponese è stato intervistato dal sito Kotaku, a proposito di Share Play, e ha affermato che, durante lo svolgimento del servizio streaming, la nostra console verrà virtualmente utilizzata dal nostro amico, e noi non saremo in grado di giocare. Restano quindi dei dubbi: il rappresentante si riferiva solamente alla componente single player? O anche al comparto multigiocatore? Se fosse così, non potremmo giocare in contemporanea con il nostro amico, ma questo quindi annulla ciò che disse Sony alla GamesCom, cioè che era possibile unirsi anche nelle cooperative. Non resta che aspettare nuove news, del resto l’autunno è vicino, e con esso arriverà l’aggiornamento 2.0 di PS4.

E in Italia?

Per un servizio in streaming come questo, sarà quasi sicuramente necessaria una connessione abbastanza veloce da poter supportare il viaggio di dati decisamente pesanti, basti pensare alla dimensione dei videogiochi di oggi e alla loro altissima definizione. Un problema che, nel nostro Paese, potrebbe essere molto grande: l’Italia è, in Europa, uno dei Paesi più arretrati in fatto di connessione internet, e questo non può che essere un punto a sfavore di Share Play, almeno nella nostra penisola. Sicuramente il servizio avrà maggiore successo in altri Stati, come gli USA, ma per quanto ci riguarda abbiamo dei seri dubbi sulla qualità che avrà SP, a causa delle nostre lente connessioni.

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Conclusioni

E’ probabilmente ancora troppo presto per dare dei giudizi su Share Play. Il servizio, in ogni caso, si preannuncia come una grande rivoluzione e una grandissima idea da parte di Sony, ma restano ancora molti dubbi sull’utilità, in certi casi, e specialmente sulle connessioni, un argomento che nel nostro Paese è sempre molto spinoso.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.