Speciale | I più famosi videogiochi cancellati

Di Andrea "Geo" Peroni
10 gennaio 2017

La settimana in corso è cominciata nella maniera peggiore di tutte. Non solo è partita con il lunedì, giorno ormai nefasto e associato alla ripresa delle fatiche dopo il riposo del weekend, ma ha visto anche una brutta indiscrezione divenire realtà nel giro di pochissime ore: Scalebound è stato cancellato. Una delle esclusive più attese del 2017, forse la punta di diamante della line up di Xbox One (e siamo sicuri che lo sarebbe stato anche per Project Scorpio), è stata cancellata dopo circa 4 anni di sviluppo. Platinum Games e Microsoft, evidentemente ai ferri corti da diversi mesi, hanno optato per la drastica decisione. Una cancellazione che fa male ai videogiocatori, al mondo del gaming e ovviamente anche a Microsoft, che perde un forte marchio sul quale puntare. Le catastrofiche reazioni di molti utenti, su social e altro, sono state ovviamente apocalittiche nei confronti del progetto, ma non tutti si ricordano che le cancellazioni, nel mondo dei videogiochi, sono all’ordine del giorno (o quasi). Vi siete mai chiesti quali sono stati i titoli che hanno subito lo stesso destino di Scalebound? Abbiamo scovato i più importanti videogiochi cancellati, più o meno recenti, e oggi vogliamo parlarvi proprio di questi progetti perduti nella memoria degli appassionati.

Fallout 4 Uagna.it

Fallout Online

The Elder Scrolls Online, seppur con mille problemi, è un prodotto che i fan di Bethesda attendevano da anni. Possibile che la casa con sede a Rockville non avesse mai pensato a qualcosa di simile per l’altra sua serie di punta, Fallout? E infatti Bethesda, nel 2007, iniziò a progettare un gigantesco MMORPG ambientato nell’universo di Fallout, progetto che andò avanti per diversi anni e del quale la software house parlò spesso in pubblico. La base del gioco già esisteva: lo sconfinato mondo post apocalittico della serie era un’ambientazione perfetta per iniziare a sviluppare il gioco, e per portare i giocatori all’interno di un’esperienza che poteva fruttare davvero tanti milioni nelle casse di Bethesda. Il gioco, però, a quanto ne sappiamo fu ucciso da controversie legali. Si narra infatti di dissapori tra Bethesda, detentrice del marchio, e Interplay, incaricato di sviluppare il gioco, dissapori che nacquero quando il colosso decise che Fallout Online non doveva avere troppi riferimenti alla saga di Fallout. Una decisione strana da prendere e da comprendere, ma che ha portato alla definitiva cancellazione del gioco. I rapporti tra le due case collassarono del tutto nell’autunno del 2009, quando Bethesda fece recapitare diverse accuse di violazione del copyright a Interplay. Abbastanza assurdo.

crash team racing uagna

Crash Team Racing (PS3)

Prima di “tornare in vita” nella nuova N. Sane Trilogy che Vicarious Visions sta sviluppando e che uscirà quest’anno su PS4, Crash Bandicoot ha provato a far ritorno più volte sui nostri schermi. Il marsupiale arancione, nel 2010, fu a un passo dal far rombare i motori ancora una volta e tornare su PlayStation 3, Xbox 360 e Wii con un nuovo Crash Team Racing, gioco che, come ben potrete immaginare dal titolo di questo speciale, non video mai la luce. È possibile che il gioco fosse ad un già elevato stato di avanzamento dei lavori, come testimoniano alcuni video footage e screenshot che negli anni sono comparsi sul web, ma Activision non si decise a portare a termine il progetto. Dalle informazioni che abbiamo ricavato dai vari sviluppatori che si sono sbottonati sul gioco, sappiamo che CTR 2010 avrebbe avuto 15 personaggi giocabili, gare da 8 piloti in tutto, 16 kart e una notevole varietà di combinazioni per personalizzare il proprio mezzo. Però, niente da fare. Un peccato, ma chissà che un possibile successo di N. Sane Trilogy non faccia tornare di moda il reboot di Crash Team Racing.

star wars

Star Wars 1313

Coruscant, capitale dell’Impero Galattico, anno indefinito. Sarebbe stata questa l’ambientazione principale di uno dei titoli più attesi ambientati nell’universo fantascientifico di Star Wars, un action adventure con elementi RPG che avrebbe dovuto raccontare la giovinezza del famigerato cacciatore di taglie Boba Fett, già celebre ai fan dei film per le sue apparizioni in Episodio IV, V e VI. La location sarebbe stata appunto su Coruscant, in una zona denominata Settore 1313 e che avrebbe fatto da contorno alla crescita del futuro cacciatore di taglie. Attesissimo dai fan e in avanzato stato di lavorazione, cosa ha impedito a Star Wars 1313 di uscire? La risposta è: Disney. L’acquisizione di Lucasfilm e Lucasart da parte della Casa di Topolino, infatti, portò pesanti conseguenze all’opera ideata da George Lucas, non solo per quanto riguarda i film. I progetti legati al mondo dei videogiochi vennero fermati e ridefiniti, e difatti il prossimo Star Wars di Visceral Games potrebbe avere alcune intuizioni ereditate dal cancellato 1313. I fan si sono sempre chiesti come sarebbe potuto essere questo gioco, che si palesò in diverse occasioni anche con promettenti gameplay. Consoliamoci, almeno, con la convinzione che nei prossimi anni il brand di Star Wars farà capolino più volte sulle nostre console e PC.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.