Speciale | Il gioco in compagnia su PS4 torna grazie a PlayLink

Di Andrea "Geo" Peroni
10 dicembre 2017

Il mese di novembre è stato una nuova importante tappa del programma PlayLink di Sony. Oltre al mediocre Planet of the Apes: Last Frontier di cui vi ho parlato esaustivamente nella nostra recensione, la gamma di giochi votati al divertimento in compagnia si è arricchita di ben tre giochi che si aggiungono a quello appena citato e a Dimmi chi Sei!, ormai presenza fissa del PlayStation Plus da mesi e che ha contribuito a far conoscere al pubblico questa nuova iniziativa targata Sony. Per PlayLink, per molti versi, è la risposta diretta al successo di Nintendo Switch, una console pensata soprattutto per giocare in compagnia senza bisogno di altro oltre al solo sistema. E dunque, ecco i PlayLink di PS4, fruibili semplicemente con l’utilizzo di Dualshock 4 o addirittura di uno smartphone, oggetto ormai onnipresente nelle nostre vite e che quindi la stragrande maggioranza di noi possiede.

Se per SingStar Celebration ci sono ben poche cose da dire (dovete cantare…che altro volete?), gli altri due titoli della gamma PlayLink riservano belle soddisfazioni. Sapere è Potere, ad esempio, è il discendente spirituale di Buzz Quiz, party game famosissimo all’epoca di PS2 e dal quale vengono riprese anche alcune meccaniche. In Sapere è Potere ogni giocatore, che utilizza il proprio smartphone come controller, deve rispondere alle domande che vengono poste, che vanno dalla cultura generale ad argomenti più specifici. Un Trivial Pursuit in versione digitale, insomma, che senza portare alcun tipo di novità al di fuori dei bonus e malus, che possono essere ottenuti o assegnati ad altri giocatori per avere vantaggi, risulta essere un bel passatempo per giocare in compagnia e divertirsi una sera ogni tanto in maniera differente.

L’esperimento invece più riuscito tra le novità di PlayLink è sicuramente Hidden Agenda. Dietro all’investigativo da giocare in compagnia c’è una software house, Supermassive, che negli ultimi tempi è sulla cresta dell’onda grazie a giochi come Until Dawn, The Inpatient (gioco per PS VR atteso per il 2018) e appunto Hidden Agenda. In questo gioco, che per molti versi si presenta come un’esperienza similare a quella di Planet of the Apes ma molto più godibile, i giocatori sono chiamati a esprimere i propri pareri e a far progredire la storia, incentrata sul misterioso Manipolatore che sta compiendo efferati crimini in una metropoli americana. Ogni giocatore, nel momento in cui arriveremo ai bivi della narrazione, dovrà decidere cosa fare tramite il suo smartphone, una meccanica che va incontro spesso a discussioni tra i partecipanti quando siamo in situazioni di stallo. Mi sono ritrovato io stesso a discutere circa il destino di un personaggio, o la credibilità di un altro, nel momento in cui la situazione era di un pareggio esatto tra le due alternative. Scelte queste che hanno tutte le proprie conseguenze sul divenire della storia, completabile in poco più di 2 ore e che risulterà, a differenza di Planet of the Apes, intrigante ed interessante.

I nuovi arrivati della serie PlayLink sono, a parte una eccezione di cui abbiamo già discusso ampiamente nelle scorse settimane, esperienze appaganti e soprattutto soddisfacenti per il loro scopo: tornare a promuovere il gioco di gruppo, in compagnia di amici e parenti, stando tutti nella stessa stanza sul divano e utilizzando oggetti comuni come gli smartphone senza dover ricorrere a spese folli in due, tre, quattro o ancor più Dualshock. E sapete ora cosa ci vorrebbe per aumentare ancor di più il prestigio della serie PlayLink? Un party game con tanti, tanti minigiochi, magari con storiche icone PlayStation. Un Mario Party alla PlayLink, per dirla tutta.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.