Storia – Shi No Numa

Di Andrea White Mezzelani
16 agosto 2011

 

La storia:

In Shi No Numa (Palude della morte) è possibile giocare in un ambiente “aperto”; si può infatti uscire dagli edifici senza cercare bug o trucchi, ovviamente senza bloccare l’orda di zombie.
In questa mappa non sono coinvolti i nazisti, gli Stati Uniti sono contro le truppe imperiali giapponesi (l’esercito giapponese era famoso per le vittorie ottenute grazie alla loro aeronautica). Il messaggio (che si scopre poi essere di un americano) che si sblocca con le 3 radio dice: “spero che stiate ricevendo questa trasmissione Peter, se così non fosse allora è tutto perduto”. Ascoltando il messaggio emergono delle notizie importanti che legano tutta la storia Zombie di World at War;

  • “abbiamo dovuto spostare l’esperimento quì” questo messaggio collega la storia di Shi No Numa con Verrückt. Infatti si capisce che gli scienziati non erano più in grado di continuare nell’asilo (secondo livello di Verrückt) gli esperimenti nell’altro stabilimento, per via delle complicazioni con gli zombie e per questo si spostarono a Shi No Numa.
  • “Il gigante deve rimanere a tutti i costi, ripeto, a tutti i costi Der Riese (statico)” a conferma dell’esistenza del progetto “The Giant” del governo che aveva come scopo quello di creare nuove tecnologie di guerra e nuovi soldati a basso costo e imbattibili (gli zombie).
  • “DG gli esperimenti continuano” a conferma che continuavano gli esperimenti sulle armi DG (da cui deriva la Ray Gun e lo Wunderwaffe)
  • Nel messaggio poi si esorta a trovare e interpellare Richtofen e Maxis che “possono sapere cosa sta succedendo”.
  • “L’utilizzo dell’elemento 115 è molto pericoloso, non so quanto tempo possiamo continuare a resistere quì. Abbiamo perso la maggior parte delle persone migliori, spero non sia successo anche lì” – Fine della trasmissione. E’ chiaro che gli il complesso di scienziati stà per spostarsi a Der Riese poiché non riescono più a combattere gli zombie.

Emergono i primi veri problemi con l’utilizzo dell’elemento 115, che oltre a creare zombie, cani infernali e il teletrasporto aveva permesso anche di creare delle armi estremamente efficaci contro gli zombie e i cani infernali: la Ray Gun e lo Wunderwaffe.  Ecco allora che partono le teorie sull’utilizzo e lo studio di altri elementi utilizzabili, dal 113 che però decade troppo velocemente non permettendo così di poter creare niente di utile, all’ UUP-299 che è l’isotopo più stabile e che può forse risolvere i problemi creati con gli zombie ma che ancora non è stato trovato (per saperne di più su chi creò gli zombie, i cani infernali e le armi dall’elemento 115).
L’uomo appeso nella stanza iniziale è “Peter” (si può identificare dalla targhetta utilizzando un fucile di precisione), l’uomo che si cercava in Verrückt. Da quì emerge il doppio gioco di Peter e del capo degli americani.
In questa mappa si trova un pezzo di carta insanguinata e sbrucciacchiato nei pressi della zona di stoccaggio con la scritta “der Glock” tradotto “il campanello”.  La campana era un gruppo speciale di militari tedeschi, tutte spie con il compito di scoprire informazioni utili sulle potenze Alleate.  Questo messaggio sulla carta bruciata si collegherà ad un altro pezzo presente in Der Riese, unendo le frasi infatti si ha “glock der ist in der Riese” come a dire che la campana era arrivata in Der Riese.

Dalla realtà al gioco:

Shi No Numa è un campo di battaglia dove molti soldati giapponesi sono morti per un raid aereo americano. Questi soldati si sono risvegliati, secondo la storia dopo che il meteorite (115) cascò, questi soldati resuscitarono come dei “morti viventi”. Gli scienziati hanno disperatamente bisogno dell’elemento 115 di cui è fatta la meteora quindi hanno cercato di farlo prima dell’invasione di zombie, fallirono per poi spostarsi in Der Riese.

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Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.